9 febbraio 2010

BARBAPRESS/ Basket, Virtus Roma. E’ Giachetti il collante di Boniciolli?

da Roma, Piero Barbaro per “Basket Ground” del 8/2/2010

Sesto successo in sette gare da quando e’ arrivato Boniciolli sulla panchina della Lottomatica Roma. Il 100 a 76 contro la Benetton Treviso dell’ultima domenica regala qualche conferma in più per la squadra capitolina.

Identità, tratti ben definiti ma soprattutto ruoli da assegnare ai vari giocatori che compongono il lungo roster giallorosso. Dopo il canestro pesante di Vitali in quel di Cremona, il coach giuliano vuole che i propri giocatori continuino a prendersi le giuste responsabilità sul campo.

Sono i tanti i giocatori rinati dopo la cura Boniciolli, la lente d’ingrandimento dopo l’ultima vittoria casalinga e’ puntata su Jacopo Giachetti: “Conosco Jacopo da una vita – dice il coach romano. Lui a 15-16 anni era come Poeta, un killer silenzioso, uno capace di caricarsi la squadra sulle spalle. Poi ha fatto l’errore di accettare, nella Virtus, un ruolo da giocatore di panchina”.

Boniciolli, insomma, vuole il Giachetti formato Mabo Livorno. Quello che insieme a Garri, Cotani, Porta e Charlie Bell diedero nel 2004 le ultime soddisfazioni al basket livornese prima di scomparire dal mondo cestistico.

Quello visto contro la Benetton, domenica, e’ il Giachetti giusto: palleggio, una penetrazione accennata con i soli occhi e poi il tiro vincente in sospensione da 3. Adesso Avellino e poi l’amara sosta per le Final Eight prima della volata vincente.

5 febbraio 2010

BARBAPRESS/ Uno Mattina. “Polizze dormienti: e la sveglia?”

Immaginate di rovistare in cassetti che non avete mai aperto o che non aprivate da tempo.

Immaginate di trovare un piccolo tesoro, ad esempio una polizza vita, intestata purtroppo ad un familiare passato a miglior vita, che non ha avuto il tempo di riscattarla.

Immaginate di andare ad uno sportello postale o rivolgervi al vostro assicuratore di fiducia e sentirvi dire: “Ci dispiace, e’ passato troppo tempo, non si puo’ incassare”.

Lo dice la legge 166 del 2008, il cosiddetto “decreto Alitalia“. Chi non reclama entro 2 anni le polizze dormienti non puo’ più rivendicare alcun soldo. E che fine fanno questi soldi? 8 milioni di euro sarebbero già finiti nel Fondo per le vittime delle frodi finanziarie, e altri 40milioni rischiano di fare la stessa fine. Insomma, chi dorme non piglia pesci… no! non prende i soldi!

di Piero Barbaro per Uno Mattina del 5/2/2010

3 febbraio 2010

BARBAPRESS/ Uno Mattina, attualità: “Il delitto di Via Poma. Dal ’90 ad oggi”

7 agosto 1990. Simonetta Cesaroni, 20 anni, entra nel suo ufficio in via Carlo Poma. Le ultime ore di lavoro prima delle vacanze.

Un colpo sul viso e 29 coltellate al volto, alla gola, al tronco ed al basso ventre fanno calare brutalmente il sipario sulla sua vita e accendono i riflettori sul giallo dell’estate e di tante altre estati a venire.

A scoprire il cadavere ormai dissanguato sono la sorella Claudia, il cognato, il suo datore di lavoro e la moglie di Pietrino Vanacore, il portiere dello stabile.

Qualcuno – l’assassino? – ha già pulito il sangue e fatto sparire l’arma del delitto – un tagliacarte?

Il sospettato numero uno è Federico Valle, un giovane che abita nello stesso palazzo. Ma l’esame del DNA lo scagiona.
Anche il portiere di via Poma, Pietrino Vanacore, viene arrestato e poi prosciolto.

Nel 2007 si riapre il caso: finisce nel registro degli indagati Raniero Busco, l’allora fidanzato di Simonetta: le tracce di saliva sul reggiseno della ragazza corrisponderebbero al suo DNA.

E da oggi, a 20 anni dall’omicidio, Raniero Busco, è il nuovo imputato nel processo per l’omicidio della sua ex fidanzata.

di Piero Barbaro per Uno Mattina del 3/2/2010

29 gennaio 2010

BARBAPRESS/ “Il complotto che viene, il complotto che va” secondo Massimo Moratti

(ANSA) – MILANO, 25 GEN – Moratti ha parlato di ”vento contrario”. Mourinho, lo ha detto piu’ chiaramente: ”non vogliono farci chiudere il campionato”. Nessuno ancora ha usato la parola complotto, ma questo sembra lo spettro evocato dall’Inter che scuote il calcio italiano. Tre anni e mezzo dopo Calciopoli, il club nerazzurro indossa di nuovo i panni della vittima adombrando dubbi sull’intero sistema del pallone: Lega Calcio, arbitri e avversari. Non ci sono intercettazioni ne’ fatti eclatanti, ma ”segnali antipatici”, come li ha definiti Massimo Moratti.

27 gennaio 2010

BARBAPRESS/ Basket. La crescita della Virtus di Boniciolli viaggia sull’altalena

da Roma Piero Barbaro per Basket Ground del 27/01/2010

Dopo l’arrivo di Dragicevic il cartello dei “lavori in corso” in casa Lottomatica Roma è sempre più grande e visibile. Ne sono prova i risultati, dall’umiliante sconfitta contro Bologna alla confortante vittoria contro la Pepsi Caserta, squadra sorpresa della stagione.

Messe da parte le coppe dopo l’eliminazione in Eurolega e il non raggiungimento delle Final Eight di Avellino, Boniciolli oltre ad avere Giachetti e Tonolli fuori dovrà fare a meno anche di Datome fuori una decina di giorni bloccato (per l’ennesima volta in stagione) da una borsite al ginocchio.

Nell’ultima gara contro Caserta tornano di moda i temi di discussione estivi. Il coach triestino ripropone Vitali come playmaker e a giovarne sono Jaaber e Hutson, quelli che ad inizio stagione si pensava potessero essere i trascinatori dei capitolini. Ibby torna a mostrare tutte le sue qualità con 23 punti, 3 assist ma soprattutto 6 recuperi; Andre invece, alla fine della partita, può vantare una doppia doppia (16 punti e 10 rimbalzi) che fa tranquillizzare i tifosi virtussini.

Ora c’è tutto un girone di ritorno e si riparte da Cremona per un nuovo esame di maturità. Con un Dragicevic in più però (e soprattutto un Tourè in meno). Il serbo esce per la prima volta dal suo paese e si porta dietro delle ottime referenze: un 4 atipico che sa mettere palla per terra e come dice Boniciolli permetterà di “aprire il campo”.

Sicuramente il coach triestino potrà contare sul carattere dei giocatori della Virtus Roma che hanno dimostrato di reagire con professionalità alla sfuriata del proprio coach (più che lecita) dopo la sconfitta milanese. Boniciolli deve lavorare per far tornare la voglia al presidente Toti deluso più che mai anche in questa prima parte di stagione.

26 gennaio 2010

BARBAPRESS/ Lega Pro, mister Esposito: “Al Ravenna, sognare si può”

di Piero Barbaro per “Professione Calcio”

Ravenna – Una squadra che può vantare qualche ambizione arrivata a questo punto della stagione. Questa era e rimane la realtà attuale del Ravenna Calcio, che vola nelle parti alte della classifica del girone B della Prima Divisione, anche dopo la sconfitta esterna contro il Taranto.

In terra pugliese non suona l’inno “Romagna capitale” di Raoul Casadei, né all’entrata delle squadre si ascolta il consueto “Nessun Dorma” e “I will survive” di Gloria Gaynor dopo la segnatura di un gol dei romagnoli. Un gol al 9′ del primo tempo, infatti, su punizione calciata da Bolzan, regala i 3 punti al Taranto. Giallorossi imprecisi sottoporta e incapaci nella ripresa di mettere in difficoltà i rivali, che gestiscono senza difficoltà. Nel primo tempo provano Piovaccari e Gerbino Polo a ribaltare il risultato ma senza soddisfazione. Nella ripresa mister Esposito cala il tridente con l’ingresso di Anzalone ma non c’è niente da fare. Il Ravenna torna da Taranto con zero punti.

Comunque la stagione dei giallorossi di mister Vincenzo Esposito sicuramente va oltre le più rosee aspettative anche a detta dello stesso allenatore: “Siamo un gruppo che nasce con ambizioni intermedie, nel senso che non abbiamo eseguito la politica aggressiva di Pescara, Verona e Taranto. Però siamo una squadra in gamba, composta da ragazzi che hanno valori e a questo punto, perché no, possiamo puntare a raccogliere il massimo. Vediamo, però: è un problema che ci siamo posti poco perché preferiamo lavorare sugli obiettivi vicini.” Il tecnico comunque si gode la classifica: “I punti che abbiamo in classifica sono il frutto di serietà, lavoro e della capacità di soffrire”.

Quanto alla società e ai tifosi il tutto si sta svolgendo con grande serenità e soprattutto, come dice il mister, con grande equilibrio: “Il Ravenna è una squadra equilibrata, che ha valori morali e sa affrontare le difficoltà di un campionato difficile. Questa è senza dubbio una garanzia che ci ha permesso di costruire un ambizioso progetto e di arrivare ad una posizione interessante, che però deve essere un punto di partenza e non di arrivo. Quanto ai tifosi, loro giustamente pretendono sempre il massimo: anche Ravenna i supporter sono esigenti e pensano solo alla vittoria”.

C’è ancora un po’ di tempo per migliorare in corsa la rosa: nel calciomercato invernale sono arrivati Biserni e Serafini. Secondo molti addetti ai lavori al Ravenna mancano ancora un esterno e un attaccante: “In realtà siamo molto contenti dei ragazzi che abbiamo. Il mercato ti porta a delle riflessioni e a cercare di migliorare qualcosa, se c’è la disponibilità da parte della proprietà, facendo sempre i conti con le nostre possibilità. Per adesso ci guardiamo in giro, un po’ come stanno facendo le altre squadre”.

La partita contro il Taranto arrivava dopo un periodo di tanti impegni tutti ravvicinati, mister Esposito ha dovuto far riposare qualcuno: “Il turn over che ho operato ci ha permesso di avere le giuste energie nei momenti giusti delle partite e poi i miei ragazzi hanno dimostrato una volta di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, che hanno un grande spirito. Qualche volta abbiamo incontrato difficoltà perché ci manca qualcosa a livello qualitativo e non riusciamo ad avere sempre il controllo della manovra.” In questo periodo mister Esposito non ha potuto sfruttare appieno le qualità di tutti i suoi giocatori, soprattutto la potenza di Piovaccari: “Federico è in un momento in cui non riesce a ripartire e così anche la squadra soffre.

Un’esperienza importante, quella ravennate, per mister Esposito dopo i primi passi alle spalle di Giorgio Veneri come vice sulla panchina del Prato. Dopo un’esperienza fallimentare nell’Albinoleffe, nel 2006 entra nello staff tecnico dell’Inter, con l’incarico di tecnico della Primavera dove a tutt’oggi ha conquistato uno Scudetto Primavera nella stagione 2006-2007 e un Torneo di Viareggio nella stagione 2007-2008. Anche qualche sconfitta dolorosa per mister Esposito con la squadra neroazzurra con le due Supercoppe Primavera perse entrambe contro la Juventus e una finale scudetto in cui ha avuto meglio la Sampdoria. C’è tempo per fare meglio.