BARBAPRESS/ Tv, Mourinho al “Chiambretti Night”: sarà un bel pesce d’aprile

Roma, 1 aprile 13:54 – Due settimane di promozione per l’intervista televisiva forse più attesa del 2009: jingle, promo e filmati dove si presenta lo “Special One” che ha ancora da dire qualcosa. Inoltre, ieri, anche il famoso estratto di una recente conferenza stampa dell’allenatore portoghese che si lamenta della troppa (falsa) comunicazione nel mondo del calcio. Come avrà fatto Chiambretti a convincere Josè Mourinho ad essere intervistato nella sua strepitosa trasmissione in seconda serata su Italia 1? 

Nonostante non sia mai andato ospite in programmi televisivi, a parte in quelli sportivi nei dopo partita, Mourinho sembra abbia accettato in via del tutto eccezionale di intervenire al programma condotto da Piero Chiambretti, dopo essere stato evocato più volte nel corso dello show. Scatenata la curiosità degli addetti ai lavori (più 40 accreditati tra fotografi e giornalisti) che sono pronti a prendere d’assalto gli studi di Via Belli a Milano, dove si registra “Chiambretti Night”. Nonostante la nota Mediaset, il Barbapress fiuta un bel “pesce d’aprile”… stasera si vedrà, in un senso o nell’altro!

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1 Commento

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Una risposta a “BARBAPRESS/ Tv, Mourinho al “Chiambretti Night”: sarà un bel pesce d’aprile

  1. Facendo ammenda per la mia erronea segnalazione (Mourinho c’era davvero!), ecco il succo dell’intervista di ieri:

    Mourinho: Nemmeno Gesu’ piaceva a tutti

    Roma, 02 APR (Velino) – “Solo uno tra ventuno non voleva darmi la laurea honoris causa, ma e’ normale, neanche Gesu’ piaceva a tutti”. Nella trasmissione dei numeri uno ecco l’allenatore che si considera il numero uno, Jose’ Mourinho. Piero Chiambretti sembra un torero in mezzo ad un’arena: per quasi due ore dovra’ domare un animale agguerritissimo. Ci sono ballerini scatenati, la ragazza-coniglietta sull’altalena e una fanciulla mozzafiato che fa lo spogliarello, ma Jose’ non si scompone mai: sguardo da duro, e le solite smorfie che fanno la gioia del regista. È come se leggesse un copione. Conosce Chiambretti e lo stuzzica: “Non ti approfittare del fatto che non parlo bene l’italiano, altrimenti ti chiamo nanetto come succedeva al Festival di Sanremo“. Il pubblico e’ gia’ in delirio. Il tifoso milanista Tiziano Crudeli in platea viene imbavagliato. Mourinho seduto su una poltrona bianca inizia il suo show. I cavalli di battaglia sono il potere mediatico del Milan e della Juventus, la rivalita’ con Ranieri e Ancelotti e temi sparsi che riguardano la sua avventura all’Inte: “Come si vive ad Appiano? Adesso un po’ meglio, quando sono arrivato non avevo neanche un ufficio. Quando me ne andro’ chi mi sostituira’ ce l’avra’“.

    Poi ammette per la prima volta di aver pronunciato dentro lo spogliatoio di Bergamo la famosa frase sullo scudetto vinto in segreteria: “Sai cos’e’ un trascinatore? Certe bugie a volte servono’. Mourinho e’ nella casa del Diavolo, gli viene fatto riascoltare il monologo degli ‘zero tituli’, lui ascolta e ha zero timore. ‘Voi avete tre televisioni e un giornale, noi soltanto Inter Channel’ attacca, poi passa alla Juventus: ‘Loro hanno Tuttosport ecco perche’ io mi sento una specie di Robin Hood del vostro calcio“. Chiambretti non si fa intimidire e ad un certo punto gli chiede: ‘Ma se l’anno prossimo non vinci la Champions che fai? Vai forse a lavorare in miniera’. Il contropiede e’ micidiale: “Tu che hai fatto quando il tuo film non ha incassato?“. La Champions e’ il nervo scoperto di Mou. A Ranieri, che al nostro giornale aveva detto che lui era stato ingaggiato dall’Inter proprio per vincere in Europa, risponde: “Il Chelsea mi ha chiamato perche’ non vinceva da tanto tempo uno scudetto e con me l’ha vinto“. Il riferimento e’ all’avventura inglese del tecnico juventino. Mourinho torna a parlare di prostituzione intellettuale: “Per capire cos’e’ basta pensare a cosa e’ stato scritto e detto sul gesto di Adriano contro la Sampdoria e cio’ che e’ stato fatto con Del Piero contro la Roma o Inzaghi contro il Cagliari. Io lavoro per l’Inter e faccio il bene della mia società“.

    Se i giornalisti mi odiano non e’ un problema mio“. Con Ancelotti ricade in tentazione: “Nella storia della Champions c’e’ un solo club e un solo allenatore che erano sul tre a zero e hanno perso la finale“. Mourinho pensa di restare all’Inter e svela due particolari di mercato: “Un giocatore come Essien costa troppo per l’Inter. Drogba? Ha ancora un anno di contratto ma non so se abbiamo i soldi per comprarlo“. Pensieri sparsi anche su Roberto Mancini: “Quando io sono stato eliminato a Manchester sono andato in conferenza stampa dicendo che avrei incontrato Moratti per migliorare l’Inter, lui invece ha dato le dimissioni“. Chiambretti stuzzica Mourinho: ‘Devi renderti piu’ simpatico e sorridere di piu”. La missione non gli riesce. Lo Special One se ne va da piuttosto arrabbiato: troppo lunga la trasmissione”. Scrive sulla “Stampa” Laura Bandinelli.

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