Archivi del giorno: 6 aprile 2009

BARBAPRESS/ Abruzzo: ultimi aggiornamenti sul terremoto e notizie sul fenomeno

foto: corriere.it

Roma, 6 apr. – (Adnkronos) – Le immagini e le notizie del tragico terremoto che ha colpito l’Abruzzo sono in apertura sui principali siti d’informazione del mondo, con continui aggiornamenti sul bilancio delle vittime. La notizia viene seguita con attenzione sia in Europa, che in paesi piu’ lontani a forte immigrazione italiana, ma anche in Thailandia, Cina e Iran. Oltre al dramma della popolazione e agli sforzi per soccorrerla, molti media descrivono le strade medioevali e i palazzi barocchi dell’Aquila.

Fra le grandi reti televisive internazionali, la Cnn si e’ collegata in diretta piu’ di una volta con l’Aquila, dedicando al sisma quasi piu’ spazio che al viaggio di Obama in Turchia. Diversi collegamenti sono stati realizzati con un religioso americano, Joshua Brothers. Il sisma in Abruzzo, ampiamente riportato anche da Fox News e Cbs, e’ seguito anche dalla rete araba Al Jazeera. La Bbc, che apre il sito con la notizia del terremoto, fornisce continui aggiornamenti sulle vittime fra le breaking news e riporta una piccola scheda sull’Aquila. Il corrispondente da Roma racconta di essere stato svegliato nella notte dalla scossa e il sito mostra diversi video sul sisma, uno intitolato “levando le macerie a mani nude”, oltre a riportare testimonianze dirette giunte via Internet. Ida Spagnoli racconta alla Bbc di essersi svegliata sul pavimento con i muri della stanza che stavano crollando e che una volta uscita di casa sulla piazza c’erano sole le facciate degli edifici, ma dietro piu’ nulla

Cos’è un terremoto? I terremoti (dal latino terrae motus) sono vibrazioni della crosta terrestre, provocate da un’improvvisa liberazione di energia in un punto profondo della crosta terrestre; da questo punto si propagano in tutte le direzioni una serie di onde elastiche, dette “onde sismiche”.

La superficie terrestre è in lento ma costante movimento (vedi placca tettonica) e i terremoti si verificano quando la tensione risultante eccede la capacità del materiale di sopportarla. Questa condizione occorre molto spesso sui confini delle placche tettoniche nelle quali la litosfera terrestre può essere suddivisa. Gli eventi sismici che si verificano nei confini tra placche sono detti terremoti interplacca, quelli meno frequenti che avvengono all’interno delle placche della litosfera sono detti terremoti intraplacca.

I terremoti si verificano ogni giorno sulla Terra, ma la maggior parte causa poco o nessun danno. La durata media di una scossa è molto al di sotto dei 30 secondi; per i terremoti più forti, però, può arrivare fino a qualche minuto (stanotte a Roma si è sentito per 20″, ndB). Le onde elastiche che si propagano durante un terremoto sono di diverso tipo e in alcuni casi possono risultare in un movimento prevalentemente orizzontale o verticale del terreno (scossa ondulatoria o sussultoria). Un terremoto può essere accompagnato da forti rumori che possono ricordare boati, rombi, tuoni, sequenze di spari, …; questi suoni sono dovuti al passaggio delle onde sismiche all’atmosfera e sono più intensi in vicinanza dell’epicentro.

Danni provocati da un terremoto. I terremoti possono causare gravi distruzioni e alte perdite di vite umane, attraverso una serie di agenti distruttivi, il principale dei quali è il movimento violento del terreno, accompagnato da altri effetti quali inondazioni (ad esempio, maremoto o rottura di infrastrutture ex.dighe), cedimenti del terreno (frane, smottamenti), incendi o fuoriuscite di materiali pericolosi. In un particolare terremoto, ciascuno di questi agenti può essere predominante e, storicamente, ha causato gravi danni o numerose vittime. I terremoti sono gli eventi naturali di gran lunga più potenti sulla terra. I grandi terremoti possono rilasciare un’energia superiore a migliaia di bombe atomiche in pochi secondi, solitamente misurata in termini di momento sismico. A tal riguardo basti pensare che un terremoto riesce a spostare in pochi secondi volumi di roccia di centinaia di chilometri cubi. Qui c’è un semplice programma che permette di calcolare l’energia rilasciata da un terremoto in funzione della sua magnitudo.

Ipocentro ed epicentro. I terremoti di maggiore magnitudo sono di solito accompagnati da altri eventi secondari (e non necessariamente meno distruttivi) che seguono la scossa principale e si definiscono repliche (spesso definite in modo non corretto scosse di assestamento). Quando si verificano contemporaneamente o quasi, allora si tratta di terremoti indotti (quando il sisma innesca la rottura di altra roccia che era già prossima al punto critico di rottura). La fonte del terremoto è distribuita su un’area significativa -nel caso dei terremoti più devastanti, ha un raggio di oltre un migliaio di chilometri– ma è normalmente possibile identificare un punto preciso dal quale le onde sismiche sono apparentemente partite. Questo si chiama “ipocentro” e qui si è originato il movimento della frattura (faglia) o la sua improvvisa generazione. La proiezione verticale dell’ipocentro sulla superficie terrestre viene invece detta “epicentro”.

Le onde sismiche. Le onde sismiche si propagano sfericamente a partire dall’ipocentro, ossia il punto all’interno della Terra da dove si sprigiona l’energia. Si distinguono tre tipi di onde sismiche:

Onde longitudinali o di compressione (P). Le onde P (onde prime) fanno oscillare la roccia avanti e indietro, nella stessa direzione di propagazione dell’onda. Esse generano quindi “compressioni” e “rarefazioni” successive nel materiale in cui si propagano. La velocità di propagazione dipende dalle caratteristiche elastiche del materiale e dalla sua densità. Poiché le onde P si propagano più rapidamente, sono anche le prime (P = Primarie) a raggiungere i sismometri, e quindi ad essere registrate dai sismografi. Nella crosta terrestre tali onde viaggiano a una velocità che può raggiungere anche i 10 km al secondo.

Durante la Guerra fredda, queste onde sono state studiate per tenere sotto controllo le nazioni che praticavano esperimenti nucleari. infatti il primo arrivo (così vengono definite in gergo le prime onde percepite) di un’onda generata da un’esplosione nucleare è sempre un’onda P.

Onde di taglio o trasversali (S). Le onde S, ovvero onde “seconde” muovono la roccia perpendicolarmente alla loro direzione di propagazione (onde di taglio). Esse sono più lente delle onde P, viaggiando nella crosta terrestre con una velocità fra 2,3 e 4,6 km/s. Le onde S non possono propagarsi attraverso i fluidi perché questi non oppongono resistenza al taglio.

Onde superficiali (R e L). Le onde superficiali, a differenza di quello che qualcuno potrebbe pensare, non si manifestano dall’epicentro (il corrispondente verticale sulla superficie dell’ipocentro), ma solo ad una certa distanza da questo. Tali onde sono il frutto del combinarsi delle onde P e delle onde S, sono perciò molto complesse. Le onde superficiali sono quelle che provocano i maggiori danni.

Le onde di Rayleigh, dette anche onde R, muovono le particelle secondo orbite ellittiche in un piano verticale lungo la direzione di propagazione, come avviene per le onde in acqua.

Le onde di Love, dette anche onde L, muovono invece le particelle trasversalmente alla direzione di propagazione (come le onde S), ma solo sul piano orizzontale.

Cause dei terremoti. Per approfondire, vedi la voce Teoria del rimbalzo elastico.

Alcuni terremoti sono causati dal movimento magmatico all’interno di un vulcano, e possono essere indicatori di una imminente eruzione. In rarissimi casi dei terremoti sono stati associati all’accumulo di grandi masse d’acqua dietro a delle dighe, come per la diga di Kariba in Zambia, Africa, e con l’iniezione o estrazione di fluidi dalla crosta terrestre (Arsenale delle Montagne Rocciose). Tali terremoti avvengono perché la resistenza della crosta terrestre può essere modificata dalla pressione del fluido. Infine, i terremoti (in senso molto ampio) possono essere il risultato della detonazione di esplosivi.

Nel periodo della guerra fredda, i due blocchi studiavano i progressi nucleari del blocco contrapposto grazie all’utilizzo dei sismometri, al punto che i test nucleari (sotterranei o in atmosfera) sono stati usati sia dagli USA che dall’URSS come una sorta di comunicazione indiretta col nemico.

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BARBAPRESS/ Torna Totti e la Roma vince: l’intervista post Bologna

“Ho ancora da dare molto al calcio, non sono affatto finito come giocatore”

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BARBAPRESS/ Federico Macheda: la prima intervista dopo il debutto-goal con il Manchester Utd

Calcio/ Man Utd scopre Macheda, 17enne romano in gol al debutto Prodezza al 90′ decide 3-2 sul Villa,conferma primato Red Devils

Roma, 5 apr. (Apcom) – Un gol al 90′ nel “tempio” di Old Trafford, dribbling di tacco in area e destro sul palo più lontano per tenere il Manchester United in vetta alla classifica della Premier League inglese. Così il talento romano Federico Macheda, 18 anni il prossimo 22 agosto, ha bagnato il suo esordio con la prima squadra dei “Red Devils”: decidendo il sofferto 3-2 sull’Aston Villa con un gol degno del suo compagno più illustre, il Pallone d’Oro portoghese Cristiano Ronaldo, oggi autore di una doppietta. 

Macheda, entrato in campo al 61′ per il portoghese Nani, dopo il gol valso la conferma del punto di margine sul Liverpool ha festeggiato a lungo la sua prodezza rimediando un’ammonizione per eccesso di esultanza (abbracci interminabili con i compagni ed un bacio ad una telecamera). Prelevato nel 2007 dal vivaio della Lazio (era in forza agli Allievi), Macheda si è guadagnato il memorabile debutto odierno mettendosi in mostra nelle squadre giovanili del club di Old Trafford.

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