BARBAPRESS/ Roma-Lecce 3-2: Capitan Totti non molla il sogno Champions

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Una doppietta del numero 10 e un goal di Brighi piegano un Lecce mai domo.

Una giornata decisamente pro Roma per la squadra di Spalletti che riesce a sfruttare al meglio la sconfitta di ieri del Genoa contro la Lazio e la caduta friulana della Fiorentina di Prandelli. Una gara giocata soprattutto con la forza dei nervi da entrambe le squadre arrivate al momento clou della stagione per il raggiungimento dei rispettivi obiettivi stagionali. Il gol decisivo arriva su un calcio di rigore procurato da Baptista che farà discutere con il Lecce che esce dalla partita quando Ariatti decide di andare a fare la doccia anticipatamente a causa di un brutto intervento sul cileno Pizarro.

In campo – Il Lecce di mister De Canio si presenta con la nuova veste da trasferta con il solo Tiribocchi davanti, assistito da Caserta che si muove davanti ad altri quattro centrocampisti: un progetto tattico che però durerà poco tempo. Con Domenichini in panchina, e Spalletti in tribuna perché squalificato, la squadra di casa invece scende in campo con la coppia di centrali di difesa inedita Diamoutene-Riise (la stessa dell’Arsenal dopo l’uscita per infortunio di Juan), Artur in porta al posto di Doni e il nuovo (consueto) infortunio durante il riscaldamento di un giocatore giallorosso. Questa volta tocca a Taddei che sente indurire il flessore destro che già nella giornata di ieri aveva sottoposto a risonanza magnetica con esito negativo. Entra negli 11 Brighi che doveva rimanere fuori per respirare un po’ dopo tante partite giocate consecutivamente.

Si gioca – I giocatori giallorossi sembrano ispirati e ci vogliono soli due minuti per capirlo grazie ad un’incursione centrale di De Rossi, triangolo con Totti e tiro centrale che Benussi respinge senza bloccare per paura del pallone bagnato. Dopo neanche un minuto il gol del vantaggio romanista: punizione dal limite dell’area di Baptista che Benussi è bravo a respingere ma sul pallone vagante al centro dell’area arriva Totti che batte il suo diretto avversario e mette in rete di destro il gol del parziale 1-0. La partita del Lecce e di De Canio inizia subito in salita anche con l’infortunio di Caserta che dopo una conclusione si infortuna dovendo lasciare il campo alla seconda punta Papadopoulos. La squadra salentina però ancora non è entrata in gara e il gol del 2-0 arriva al 13’ su una disattenzione della difesa leccese che lascia indisturbato Brighi al centro dell’area per il tape in facile sul cross dalla destra proveniente da Motta. Le squadre si allungano e la Roma sembra vivere una gara tranquilla che si riapre al 31’ grazie a Munari bravo a sfruttare al meglio un rimpallo al centro dell’area che permette al centrocampista salentino di siglare il gol che accorcia le distanze.

La seconda frazione di gioco inizia con il piglio del primo tempo: la Roma sempre nella metà campo leccese e i salentini che ripartono in contropiede. Dopo un’occasione per Totti in area di rigore su palla proveniente da calcio d’angolo arriva il gol del pareggio per i ragazzi di mister De Canio: ottima ripartenza dalla destra che porta il pallone sulla sinistra per Tiribocchi che finta il tiro col mancino servendo in profondità Papadopoulos, il greco è bravo ad incrociare di destro sul secondo palo senza lasciare scampo ad Artur (55’). La squadra giallorossa reagisce subito iniziando nuovamente a manovrare nella metà campo leccese. Il gol che deciderà la partita però arriva su un calcio di rigore più che dubbio: dalla sinistra, sul lato corto, Baptista punta Edinho, lo supera di netto con il pallone andando però addosso al suo connazionale. Per Mazzoleni non ci sono dubbi per la massima punizione che Totti è bravo a trasformare per il definitivo 3-2 (59’). Le speranze del Lecce di uscire con un punto dall’Olimpico svaniscono sulla punizione di Zanchetta al 62’ ben respinta lateralmente da Artur e dopo l’espulsione di Ariatti (72’) che costringe De Canio ad inserire Ardito per Tiribocchi dopo essersi giocato la carta Conan come terza punta.

La chiave – Sicuramente la forza dei nervi della Roma premia i giocatori di mister Spalletti che sfruttano al meglio i primi minuti per indirizzare la partita sul giusto binario. Anche dopo il pareggio di Papadopoulos, la squadra capitolina inizia nuovamente a macinare gioco arrivando al goal su rigore di Totti.

La chicca – Se fosse sceso in campo si sarebbe sicuramente sentita aria di derby per Guglielmo Stendardo. Il difensore ora in forza al Lecce sembra comunque spaesato e prima che inizi la partita si va a sedere sulla panchina sbagliata, andando sul lato dove c’è abitualmente la panchina biancoceleste della Lazio, quella della squadra di casa. Per lui 90’ minuti a scaldare la panca.

Top&Flop – Nel Lecce Edinho e Tiribocchi sono decisamente due elementi importanti. Il brasiliano ex Internacional di Porto Alegre dirige nel primo tempo ed è l’autentico protagonista nel migliore momento leccese del primo tempo. Il Tir di Fiumicino invece si propone per fare gioco anche a metà campo, delizioso l’assist per il gol del 2-2. Tirata d’orecchie per la coppia centrale leccese che ci mette troppo tempo ad entrare in partita. I due gol a freddo nel primo tempo, seppur recuperati, mettono in salita la strada per una squadra troppo debole in questo campionato.  

Nella Roma, Totti ritorna in buona forma e gli effetti si vedono su tutta la squadra: in un campionato pieno di infortuni, nono e decimo gol stagionale sfruttando al 100% la punizione di Baptista e l’azione personale del brasiliano per il rigore che risulterà decisivo. Perrotta corre come di consueto tanto ma quando arriva al tiro c’è da fare i conti con i piedi non proprio eccelsi.

TABELLINO

ROMA – LECCE 3-2

MARCATORI: 3’ Totti (R), 13’ Brighi (R), 31’ Munari (L), 55’ Papadopoulos (L), 59’ rig. Totti (R)

ROMA (4-2-3-1): Artur 6.5, Motta 6.5, Diamoutene 6, Riise 6.5, Tonetto 6.5, Pizarro 6.5, De Rossi 6.5, Brighi 6.5, Perrotta 5.5, Baptista 6.5 (83′ Cassetti sv); Totti 7 (90′ Montella sv). All.: Domenichini 6.5.

LECCE (4-4-1-1): Benussi 6; Polenghi 6, Fabiano 5, Esposito 4.5, Giuliatto 5.5, Munari 6.5, Edinho 6.5 (70′ Konan 6), Zanchetta 6, Ariatti 4.5; Caserta sv (8′ Papadopulos 6.5), Tiribocchi 6.5 (74′ Ardito sv). All.: De Canio 5.5.

ARBITRO: Paolo Mazzoleni di Bergamo 6.5

AMMONITI: 17′ Zanchetta (L), 66′ Diamoutene(R)

ESPULSO: 72′ Ariatti (L)

di Piero Barbaro per Goal.com del 19/04/09

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