Archivi del giorno: 24 aprile 2009

BARBAPRESS/ Calcio, Lega Pro: la volata finale del girone A

di Piero Barbaro per “Professione Calcio” professione-calcio-logo

Roma – La volata decisiva è ufficialmente partita in un Girone A della Prima Divisione tra i più equilibrati degli ultimi anni. Durante l’intera stagione, infatti, sono state parecchie le squadre che si sono succedute alla testa della classifica, la presenza di sette-otto squadre che si sono equivalse dal punto di vista dei valori tecnici ha reso questo girone a tratti entusiasmante. A pochissimi minuti dalla fine del campionato è ancora tutto in gioco e nemmeno la Pro Patria, al momento capolista, si può sentire sicura del raggiungimento del proprio obiettivo. Oltre a questo, in casa biancoblu, si vivono momenti estremamente delicati dopo la notizia della messa in mora della società da parte dell’attaccante Fofana.

Nella contestata e odiata (in quanto capolista) Pro Patria di mister Lerda, però, lo stesso giocatore di colore ha smentito immediatamente la notizia attraverso il sito ufficiale della squadra di Busto Arsizio: “Sono le solite voci messe in giro da altri, io e i miei compagni abbiamo parlato con Regalia per tutelarci sul piano personale, ma non abbiamo messo in mora la società.” Per la squadra di Lerda intanto continuano ad arrivare i risultati compreso quello positivo ottenuto al Bentegodi contro un Verona all’ultima disperata ricerca di punti playoff. Inoltre, il trio Correa-Toledo-Fofana se in giornata può decidere la partita in qualsiasi momento: la prova è quella di essere il reparto offensivo più prolifico del campionato.

Anche il Cesena di mister Bisoli, dal canto suo, può aspirare alla promozione diretta in Serie B e sembra tenere un buon passo grazie ad un ritrovato Motta che ha raggiunto la doppia cifra nella classifica cannonieri con dei gol pesanti. La fine del digiuno dell’attaccante friulano è stata accolta come una vera e propria liberazione: potrebbe essere lui l’arma in più per questo intenso finale di campionato. Preoccupa invece il calo di Giaccherini che nelle ultime gare ha visto scendere (fisiologicamente) la sue prestazioni personali. Senza i dribbling ubriacanti  e la freschezza del piccolo attaccante bianconero il cavalluccio potrebbe veder calare le sue quotazioni per la serie cadetta.

Ma non è finita qui, la Reggiana e il Ravenna sono immediatamente dietro per sfruttare qualsiasi errore che a questo punto della stagione sarebbe “vitale”, solo la Spal sembra essere decisamente indietro per un clamoroso ribaltone della classifica. Per quanto riguarda la squadra emiliana, la Reggiana, ottime le ultime uscite dense di concretezza e il giusto cinismo sfruttando l’esperienza di alcuni suoi principali giocatori: Grieco su tutti anche se il rientrante Ambrosio sta offrendo ottime prestazioni. Come contraltare  per la squadra di mister Pane c’è un reparto d’attacco che segna con il contagocce e l’inossidabile Ponzo che ha perso la lucidità di qualche mese fa.

Per il Ravenna di Atzori invece si cerca di sfruttare l’onda lunga di una serie positiva che è arrivata in doppia cifra passando in tre mesi dalla zona play-out al sogno del primo posto. E’ indubbiamente la squadra più in forma del campionato, è questo il motivo principale per cui la squadra bizantina è ancora seriamente candidata al grande salto di categoria. Desta qualche preoccupazione il grande numero di goal subiti nelle ultime uscite contro Padova, Portogruaro e Cremonese con la retroguardia giallorossa certamente non impeccabile. Fino al 17 maggio quindi lotta aperta per l’accesso diretto alla cadetteria. 

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BARBAPRESS/ Gli assurdi studi dell’ “Irriverente Wj”: si diventa ricchi con l’anulare più lungo

 

Prima di proseguire nella lettura di questo articolo, guardatevi il dito anulare della mano: se è più lungo dell’ indice, potrebbe garantirvi un futuro come broker in Borsa e un sacco di soldi. Non è la previsione di una cartomante, bensì il risultato di uno studio condotto dalla Cambridge University, che analizzando la lunghezza delle dita delle mani degli operatori di borsa di una grande banca d’ investimenti londinese ha fatto una strabiliante scoperta: più è lungo l’ anulare rispetto all’ indice della mano destra, più successo e denaro raccolgono gli uomini della City.

L’ affermazione ha una base scientifica: ricerche precedenti hanno dimostrato che l’ esposizione al testosterone e ad altri ormoni maschili, durante il periodo pre-natale, conduce a un basso rapporto “2d: 4d”, ossia a una mano destra in cui il dito numero 2 è più corto o molto più corto del dito numero 4. Tale proporzione è stata usata in passato per predire le prestazioni negli sport competitivi: chi aveva l’ anulare più lungo dell’ indice, in sostanza, aveva maggiori probabilità di diventare un campione; quindi, a livello giovanile, poteva convenire investire su questi atleti piuttosto che su altri.

Ma adesso tre docenti della Business School di Cambridge, la prestigiosa università inglese, hanno verificato che la «prova dell’ anulare» funziona anche come indicatore delle prestazioni nella cittadella della finanza. «Siamo rimasti sorpresi nell’ apprendere che l’ esposizione del nascituro agli ormoni maschili ha una così forte influenza sui suoi risultati in Borsa», osserva il professor John Coates, autore dello studio insieme all’ italiano Aldo Rustichini e a un altro collega, pubblicato sulla rivista dell’ Accademia delle Scienze e riportato ieri in prima pagina dal Financial Times. La disparità di prestazioni, in effetti, è impressionante: i broker con l’ anulare più lungo guadagnano una media di 680 mila sterline (circa 730 mila euro) l’ anno, undici volte di più dei broker con l’ anulare più corto. Quarantanove operatori di Borsa hanno partecipato volontariamente all’ esperimento, che è il seguito di un altro, condotto alla fine dello scorso anno, in cui i ricercatori di Cambridge dimostrarono che i broker con il più alto livello di testosterone in corpo al mattino erano quelli che realizzavano i maggiori profitti nel corso della giornata.

Questo significa che d’ ora in poi le banche, prima di fare un’ assunzione, misureranno le dita dei candidati per verificare chi ha l’ anulare più lungo? «Sarebbe sconsigliabile», obietta il professor Coates, per almeno due motivi. Uno è che l’ alto livello di testosterone aumenta la fiducia, la propensione al rischio, la reattività: dunque è un vantaggio per broker che in pochi secondi devono investire e spostare miliardi di sterline, come i quarantanove dell’ esperimento, ma potrebbe diventare uno svantaggio per chi amministra investimenti a lungo termine, per i quali sono meglio predisposti gli uomini con un rapporto “2d: 4d” «più femminile», ossia con l’ anulare più corto dell’ indice. E il secondo fattore è che la lunghezza delle dita è solo uno degli elementi che possono contribuire al successo, precisa il professore, «come l’ altezza nel tennis»: che favorisce nel servizio e a rete, ma se un allenatore selezionasse solo giocatori alti rinuncerebbe a un McEnroe.

di Enrico Franceschini de La Repubblica.it

 

Questo argomento sarà trattato nella puntata del lunedì di “Irriverente Wj”, in onda su Fusoradio.net, ogni lunedì dalle 12.00 alle 13.00.

IRRIVERENTE WJ

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