BARBAPRESS/ Gli assurdi studi dell’ “Irriverente Wj”: si diventa ricchi con l’anulare più lungo

 

Prima di proseguire nella lettura di questo articolo, guardatevi il dito anulare della mano: se è più lungo dell’ indice, potrebbe garantirvi un futuro come broker in Borsa e un sacco di soldi. Non è la previsione di una cartomante, bensì il risultato di uno studio condotto dalla Cambridge University, che analizzando la lunghezza delle dita delle mani degli operatori di borsa di una grande banca d’ investimenti londinese ha fatto una strabiliante scoperta: più è lungo l’ anulare rispetto all’ indice della mano destra, più successo e denaro raccolgono gli uomini della City.

L’ affermazione ha una base scientifica: ricerche precedenti hanno dimostrato che l’ esposizione al testosterone e ad altri ormoni maschili, durante il periodo pre-natale, conduce a un basso rapporto “2d: 4d”, ossia a una mano destra in cui il dito numero 2 è più corto o molto più corto del dito numero 4. Tale proporzione è stata usata in passato per predire le prestazioni negli sport competitivi: chi aveva l’ anulare più lungo dell’ indice, in sostanza, aveva maggiori probabilità di diventare un campione; quindi, a livello giovanile, poteva convenire investire su questi atleti piuttosto che su altri.

Ma adesso tre docenti della Business School di Cambridge, la prestigiosa università inglese, hanno verificato che la «prova dell’ anulare» funziona anche come indicatore delle prestazioni nella cittadella della finanza. «Siamo rimasti sorpresi nell’ apprendere che l’ esposizione del nascituro agli ormoni maschili ha una così forte influenza sui suoi risultati in Borsa», osserva il professor John Coates, autore dello studio insieme all’ italiano Aldo Rustichini e a un altro collega, pubblicato sulla rivista dell’ Accademia delle Scienze e riportato ieri in prima pagina dal Financial Times. La disparità di prestazioni, in effetti, è impressionante: i broker con l’ anulare più lungo guadagnano una media di 680 mila sterline (circa 730 mila euro) l’ anno, undici volte di più dei broker con l’ anulare più corto. Quarantanove operatori di Borsa hanno partecipato volontariamente all’ esperimento, che è il seguito di un altro, condotto alla fine dello scorso anno, in cui i ricercatori di Cambridge dimostrarono che i broker con il più alto livello di testosterone in corpo al mattino erano quelli che realizzavano i maggiori profitti nel corso della giornata.

Questo significa che d’ ora in poi le banche, prima di fare un’ assunzione, misureranno le dita dei candidati per verificare chi ha l’ anulare più lungo? «Sarebbe sconsigliabile», obietta il professor Coates, per almeno due motivi. Uno è che l’ alto livello di testosterone aumenta la fiducia, la propensione al rischio, la reattività: dunque è un vantaggio per broker che in pochi secondi devono investire e spostare miliardi di sterline, come i quarantanove dell’ esperimento, ma potrebbe diventare uno svantaggio per chi amministra investimenti a lungo termine, per i quali sono meglio predisposti gli uomini con un rapporto “2d: 4d” «più femminile», ossia con l’ anulare più corto dell’ indice. E il secondo fattore è che la lunghezza delle dita è solo uno degli elementi che possono contribuire al successo, precisa il professore, «come l’ altezza nel tennis»: che favorisce nel servizio e a rete, ma se un allenatore selezionasse solo giocatori alti rinuncerebbe a un McEnroe.

di Enrico Franceschini de La Repubblica.it

 

Questo argomento sarà trattato nella puntata del lunedì di “Irriverente Wj”, in onda su Fusoradio.net, ogni lunedì dalle 12.00 alle 13.00.

IRRIVERENTE WJ

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