Archivi del giorno: 3 Mag 2009

BARBAPRESS/ Roma-Chievo 0-0: Niente da fare, la Lupa non c’è più…

03/mag/2009 17.09.45;

fonte: Goal.com

Roma zero, Sorrentino zero. Finisce senza gol una partita difficile dal punto di vista nervoso: sia Roma che Chievo erano alla ricerca dei tre punti per uscire entrambe da situazioni difficoltose. La squadra capitolina dopo una settimana frenetica doveva dimostrare che non servono i ritiri punitivi per svegliare la squadra, il Chievo di Di Carlo giocava per non esser risucchiati nelle zone pericolose della classifica, zona che sembra più vicina dopo la sconfitta casalinga mal digerita contro l’Udinese. Un punto per uno che non serve a nessuno, la Roma deve anche vedersi le spalle dall’arrivo del Palermo, il Chievo con il risultato positivo dell’Olimpico è quasi salvo.

In campo – Diverse le soluzioni tattiche per mister Spalletti che ritrova Mexès dopo le tre giornate di squalifica per la lite con Matuzalem nel derby. Al posto dell’annunciato ritorno al rombo a centrocampo, la Roma si schiera ancora con il consueto modulo 4-2-3-1 con Baptista decentrato sulla sinistra. Il Chievo si presenta senza due squalificati, Yepes è sostituito da Morero, mentre Langella deve fare i conti con i turni di sospensione figli del nervosismo della sconfitta contro l’Udinese. Vicino all’aostano Pellissier c’è Bogdani, più volte accostato in passato alla squadra capitolina.

Si gioca – La Roma come nelle scorse partite va a sprazzi ed è sicuramente ottimo quello dei primi 16’ dove i giocatori di mister Spalletti creano almeno quattro palle importanti per sbloccare il risultato: al 3’ la punizione potente di Totti da posizione defilata trova Sorrentino pronto con i pugni per la respinta, al 6 è il turno dell’incursione di De Rossi che sul cross di Taddei indirizza di testa con forza ma centralmente tra le braccia del portiere clivense; al 9’ parte dalle retrovie Riise che chiede il triangolo con Totti ed entrato in area di rigore lascia partire un sinistro che trova ancora pronto nella deviazione Sorrentino. Il portiere già autore di una decina di miracoli nella partita d’andata si supera definitivamente al 16’ quando riesce ad alzare sopra la traversa una conclusione di Baptista già deviata davanti ai suoi occhi dal difensore marcatore del brasiliano. Nel Chievo prime e uniche conclusioni verso la porta di Artur, nello specchio e non, di Giampiero Pinzi che prima sfiora l’incrocio con un destro a giro dal limite dell’area di rigore, poi con una conclusione bloccata a terra dal portiere brasiliano dei giallorossi.

Nella ripresa cambio tattico per Spalletti che cerca di dare più spinta sulle fasce con l’ingresso di Mènez al posto di Taddei. Il trend della partita si mantiene sempre identico a quello del primo tempo con Stefano Sorrentino in grande evidenza: al 56’ sul tiro da fuori area, dopo una mischia, di Totti riesce ancora a smanacciare lateralmente; tre minuti è ancora pronto nella deviazione su una punizione interessante sopra la barriera di Julio Baptista. Con il passare dei minuti la Roma cala anche un po’ fisicamente oltre che di concentrazione: al 64’ è immensa l’occasione per Pellissier, lanciato tutto solo davanti a Artur, che si lascia recuperare da Motta nel tentativo di servire Bogdani in posizione accentrata. Il Chievo viene tranquillizzato nel frattempo dai risultati degli altri campi che compaiono sul tabellone dell’Olimpico e non rischia più altro davanti ad una Roma ormai stanca che gioca con il neo entrato Vucinic, Baptista e Menez dietro a Totti.

La chiave – La grande posta in palio della partita per le due squadra, chi per un motivo chi per l’altro, non fa assistere ad una grande partita con i risultati dagli altri campi che cambiano sul tabellone lasciando il Chievo più tranquillo ad assistere agli ultimi sterili attacchi dei giallorossi ormai sfiancati anche dal caldo.

La chicca – “Sempre con noi fa il fenomeno”: questo sarà quello che ha pensato Spalletti dopo le grandi parate di Sorrentino nel primo tempo. Se il portiere del Chievo sembra essere uno dei papabili sostituti di Doni per il prossimo anno, non serve nessuno scout da parte degli osservatori giallorossi perché, dopo la gara dell’andata, nei primi 16’ dà ampio modo di vedere quali siano le sue qualità: tre respinte su Totti, Riise e Baptista, poi la palla bloccata con sicurezza sul colpo di testa centrale ma potente di De Rossi.

Top&Flop – Nella categoria dei top è Sorrentino a rubare la scena su tutti e 28 i giocatori. Nella Roma un discreto Totti stavolta non riesce a decidere la gara come nelle ultime due gare finite entrambe con una doppietta. Decisamente sottotono gli esterni alti della Roma: prima Taddei, poi Perrotta e Mènez non riescono a far cambiare marcia ai giallorossi. Nel Chievo, oltre al proprio portiere, grande prova di Frey sulla destra e di Pellissier che riesce a far respirare la squadra nei momenti importanti della gara. In difficoltà Rigoni, la coppia dei centrali difensivi e Mantovani sulla fascia sinistra.logo-goalcom

Piero Barbaro per Goal.com del 03/05/09

TABELLINO

ROMA-CHIEVO 0-0

ROMA (4-3-1-2): Artur 5.5; Motta 6 (80′ Cassetti sv), Mexes 6.5, Panucci 6, Riise 6,5; Taddei 5.5 (46′ Menez 5), De Rossi 5.5, Brighi 6; Perrotta 5 (72′ Vucinic sv); Baptista 5,5, Totti 6. A disposizione: Bertagnoli, Diamoutene, Tonetto, Filipe. All. Spalletti 6

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino 7.5; N. Frey 7, Morero 5.5, Mandelli 5.5, Mantovani 5,5; Luciano 4.5 (57′ G. Colucci 6.5, 77′ Malagò sv), Rigoni 5, Marcolini 5.5; Pinzi 5; Pellissier 6.5, Bogdani 6 (87′ M. Esposito sv). A disposizione: Squizzi, Sardo, Italiano, Ionese. All. Di Carlo 6.5

ARBITRO: Damato di Barletta 6

ESPULSI: 93′ Pinzi (C)

AMMONITI: Bogdani (C), Mantovani (C), Riise (R)

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BARBAPRESS/ “Irriverente Wj”: cos’è lo slow sex? Il sesso non programmato

Subito dopo l’aperitivo o appena prima della palestra, sempre più incastrato tra i numerosi impegni della giornata. Pare che fare sesso sia diventato quasi un lavoro. Affinché ciò non accada è fondamentale dedicarsi e dedicare all’amore il giusto tempo, il ritmo che ci vuole, e lasciarsi andare. In poche parole imparare il piacere di fare l’amore Slow!
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Prima cosa: Tempo
Per cominciare sfatiamo il luogo comune che non si ha più nemmeno il tempo per fare l’amore, perché le occasioni per stare insieme ci sono, il fatto è che non riusciamo a coglierle. È importante imparare a non programmare ogni mossa, perché la spontaneità e l’imprevisto servono a tenere alto il desiderio. Lo slow sex incomincia ancora prima di entrare nel letto e invertiamo le priorità, in questo modo capiremo che è possibile dare spazio ai nostri sensi.
Secondo obbiettivo: dedizione
Il desiderio nasce nel cervello, poi coinvolge i sensi; per questo bisogna dedicare tempo e attenzioni a sé e al partner, senza un obbiettivo preciso, senza fare sempre programmi. Per riassaporare il gusto del sesso bisogna allontanare l’idea di doverlo fare per forza. Creare un clima inesigente fa accrescere la voglia di fare l’amore e di stare insieme.
Terzo: egoismo di coppia
Per vivere appieno lo slow sex, è fondamentale sentirsi liberi di stare insieme senza pressioni emotive o temporali. Bisogna allenarsi a ritagliarsi uno spazio mentale dedicato alla coppia, pensare all’altro, a quello che vorremmo fare con lui/lei, fantasticare. È importante poi, saper posticipare la passione, per tenere vivo il desiderio. Se ci viene voglia di fare l’amore mentre siamo in ufficio, giochiamo con questo desiderio, comunichiamolo all’altro, e la sera quando ci si incontrerà la passione sarà alle stelle.
Quarto: Comunicare!
Comunicare anche i propri desideri più intimi, le proprie esigenze e fantasie, avendo fiducia che l’altro ci comprenda. E mentre alcune cose vanno comunicate con le parole, altre devono essere scoperte con i sensi.
Quinto: non avere aspettative
Siamo sempre carichi di aspettative, in tutto; ma nel sesso questo diventa una trappola. Con il partner bisogna imparare a seguire gli istinti, i segnali del corpo e abbandonare il dover fare per obbligo. Ascoltare il corpo aiuta ad arrivare al sesso più leggeri e aperti alle emozioni.
Per finire: libertà e ironia
Fare l’amore lentamente esige sentirsi liberi di ridefinire tempi e modi, non legarsi alle abitudini che uccidono la passione e imparare a giocare con il sesso.
Ma alla fine di tutto il concetto fondamentale è imparare a ridare al sesso la sua condizione di piacere e non di dovere da inserire in agenda.

fonte: amando.it

Subito dopo l’aperitivo o appena prima della palestra, sempre più incastrato tra i numerosi impegni della giornata. Pare che fare sesso sia diventato quasi un lavoro. Affinché ciò non accada è fondamentale dedicarsi e dedicare all’amore il giusto tempo, il ritmo che ci vuole, e lasciarsi andare. In poche parole imparare il piacere di fare l’amore Slow!

Prima cosa: Tempo

Per cominciare sfatiamo il luogo comune che non si ha più nemmeno il tempo per fare l’amore, perché le occasioni per stare insieme ci sono, il fatto è che non riusciamo a coglierle. È importante imparare a non programmare ogni mossa, perché la spontaneità e l’imprevisto servono a tenere alto il desiderio. Lo slow sex incomincia ancora prima di entrare nel letto e invertiamo le priorità, in questo modo capiremo che è possibile dare spazio ai nostri sensi.

Secondo obbiettivo: dedizione

Il desiderio nasce nel cervello, poi coinvolge i sensi; per questo bisogna dedicare tempo e attenzioni a sé e al partner, senza un obbiettivo preciso, senza fare sempre programmi. Per riassaporare il gusto del sesso bisogna allontanare l’idea di doverlo fare per forza. Creare un clima inesigente fa accrescere la voglia di fare l’amore e di stare insieme.

Terzo: egoismo di coppia

Per vivere appieno lo slow sex, è fondamentale sentirsi liberi di stare insieme senza pressioni emotive o temporali. Bisogna allenarsi a ritagliarsi uno spazio mentale dedicato alla coppia, pensare all’altro, a quello che vorremmo fare con lui/lei, fantasticare. È importante poi, saper posticipare la passione, per tenere vivo il desiderio. Se ci viene voglia di fare l’amore mentre siamo in ufficio, giochiamo con questo desiderio, comunichiamolo all’altro, e la sera quando ci si incontrerà la passione sarà alle stelle.

Quarto: Comunicare!

Comunicare anche i propri desideri più intimi, le proprie esigenze e fantasie, avendo fiducia che l’altro ci comprenda. E mentre alcune cose vanno comunicate con le parole, altre devono essere scoperte con i sensi.

Quinto: non avere aspettative

Siamo sempre carichi di aspettative, in tutto; ma nel sesso questo diventa una trappola. Con il partner bisogna imparare a seguire gli istinti, i segnali del corpo e abbandonare il dover fare per obbligo. Ascoltare il corpo aiuta ad arrivare al sesso più leggeri e aperti alle emozioni.

Per finire: libertà e ironia

Fare l’amore lentamente esige sentirsi liberi di ridefinire tempi e modi, non legarsi alle abitudini che uccidono la passione e imparare a giocare con il sesso. Ma alla fine di tutto il concetto fondamentale è imparare a ridare al sesso la sua condizione di piacere e non di dovere da inserire in agenda.

Irriverente Wj locandina elettronica

Questo argomento sarà trattato nella puntata del lunedì di “Irriverente Wj”, in onda su Fusoradio.net, ogni lunedì dalle 12.00 alle 13.00.

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