BARBAPRESS/Biellese Calcio: il trionfo della “squadra del territorio”

di Piero Barbaro per “Professione Calcioprofessione-calcio-logo

Basta un 3-3 alla Biellese, in trasferta contro il Sestri Levante, per dare il via ai festeggiamenti della vittoria del girone A della Serie D: sono troppi ormai i 4 punti di distacco sul glorioso Spezia con un’unica gara da giocare. La partita casalinga contro il Pro Settimo sarà semplicemente una passerella per tutti i protagonisti che hanno reso possibile un’autentica impresa: il salto nel mondo del professionismo è stato compiuto. La preoccupazione di non farcela poteva essere una discriminante importante per questo finale di campionato reso ancora più difficile dal malore accusato dall’attaccante Andrea Ferretti nella quart’ultima di campionato in casa della Sarzanese. E’ lo stesso giocatore, anch’egli presente nell’hotel “Quattro Venti” in Liguria dove risiede la squadra per la trasferta di Sestri, a rassicurare sulle sue condizioni cliniche: “Le mie condizioni sono molto buone. Ho reagito molto bene all’operazione, sono già tornato a camminare e in questi giorni ho pure guidato nuovamente la macchina. Per me, come per gli altri ragazzi, questa è una grande soddisfazione che definirei doppia perché all’inizio della stagione non pensavamo di poter arrivare fino a qua. Con il passare del tempo abbiamo capito di essere un gruppo fantastico e partita dopo partita ci siamo resi conto di essere anche la squadra più forte del campionato.

Come detto la grande gioia è arrivata dopo una partita tutt’altro che facile contro il Sestri Levante conclusasi sul risultato di 3-3. Sono pochissime le parole al 90’ del mister Luca Prina che vuole invece concentrarsi sulla vittoria del campionato: “Abbiamo giocato con la consapevolezza che ci mancava un punto e questo siamo riusciti ad ottenere. Siamo sempre stati primi in classifica dalla prima giornata di campionato fino ad oggi nonostante il grande campionato dello Spezia, stagione degna del nome che porta. Noi abbiamo fatto di più e mi è piaciuto soprattutto il modo in cui è stata condotta tutta l’annata che ora ci fa esultare”. Promozione meritata per la Biellese di mister Prina alla luce della grande stagione vissuta dalla squadra piemontese: “Eravamo partiti con il nostro progetto tecnico, il fine era quello di valorizzare i ragazzi del territorio. Sapevamo che una promozione diretta non era nelle corde della squadra e della società ma attraverso il gioco, con l’ausilio di una squadra giovane, abbiamo battuto tanti record e ora eccoci qua in tripudio”. Ancora le parole del mister per gli episodi chiave della stagione: “Ci sono stati due momenti degni di nota nella stagione. Uno è stato quello iniziale, quello in cui ci siamo visti in faccia e ci siamo resi conto di essere davvero un bel gruppo ed una discreta squadra. Il secondo momento, quelo più importante, è stato quello di gennaio quando il mercoledì ed il sabato successivo abbiamo subito due sconfitte. Il modo in cui abbiamo reagito mi ha fatto credere di potercela fare fino alla fine: nelle seguenti 14 partite siamo usciti dal campo con 10 vittorie e 4 pareggi.” Con ancora i festeggiamenti in corso, uno sguardo anche al futuro a livello personale per mister Prina: “Anche per me è una soddisfazione doppia perché, oltre alla gratificazione professionale, ho ricevuto anche quella umana visto che io sono nato a Biella, ho giocato in tutte le selezioni della squadra ed ho iniziato anche ad allenare qua i ragazzi arrivando fino alla Prima squadra. Ora ci godiamo il momento, per il prossimo anno valuteremo con la società.

Questo per quanto riguarda il discorso tecnico ma la Promozione della Biellese è da considerarsi una grande risultato anche a livello societario. Non ci vuole tanto a capirlo dalle parole del Presidente Tescari: “E’ un risultato storico che a Biella si aspettava da 15 anni. Un successo che ha una valenza incredibile, un qualcosa di esaltante.” Cosa e come cambierà questo straordinario risultato per una realtà come quella della Biellese? “Non mi chiedete ora del futuro perché serve far passare un po’ di tempo e godersi la vittoria. Posso solo dire che la strada che abbiamo intrapreso mi sembra l’unica percorribile per evitare il fallimento soprattutto in queste categorie. Il puntare sui giovani come abbiamo fatto noi, con 5 elementi titolari e 4 in panchina provenienti dal settore giovanile, è l’unico modo per far crescere la squadra, l’ambiente e riuscire così a promuovere una vera e propria “squadra del territorio”.” Una promozione da dedicare anche a tutti i tifosi e sportivi di Biella che dopo un discreto successo a livello cestistico con l’Angelico torna a respirare un’aria di successo anche grazie alla piccola impresa della Biellese: “I grandi successi della squadra cestistica naturalmente ha soverchiato un po’ gli equilibri sportivi in città e qualche sportivo inevitabilmente ha scelto di seguire il basket più del calcio. Noi però ci accontentiamo di esser partiti con 50 spettatori nelle prime partite ed esser arrivati con 1000-1200 persone per un incontro non di cartello. Biella ha fame di calcio e saranno naturalmente anche i prossimi risultati a far crescere ancora di più questo bisogno.

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