BARBAPRESS/ Coppa Italia Serie D: il Sapri vince, la Villacidrese si sente vincitrice “morale”

professione-calcio-logodi Piero Barbaro per “Professione Calcio”

Sapri (SA) – Una competizione decisa non sul campo di calcio ma nella sede degli organi di Giustizia Sportiva. Volenti o nolenti è stato questo il destino della Coppa Italia di Serie D vinta dal Sapri Calcio nella magnifica cornice dello stadio “Italia” con circa duemila spettatori. Centrato l’obiettivo per mister Pensabene che pareggiando per 0-0 la gara di ritorno contro la Villacidrese è riuscito a portare a casa un prestigioso trofeo. Gara di ritorno che però deve “fare i conti” con quanto successo nella partita d’andata: non è servito a nulla il gol di Figos per l’1-0 della Villacidrese perché il giudice sportivo ha poi ribaltato il risultato con il 3-0 a tavolino in favore del Sapri a causa della posizione irregolare tra le fila della squadra sarda di Cammarosano il quale aveva giocato nonostante fosse gravato di una vecchia squalifica.

Non finisce qui perché la Villacidrese aveva prodotto anche un reclamo avverso alla decisione del giudice sportivo, ma la Corte di Giustizia Federale a Sezioni Unite di venerdì 8 maggio ha respinto il ricorso. Nella gara di ritorno onore comunque alla Villacidrese autrice di una prova di grande orgoglio e di sportività in cui il risultato non si è mosso dallo 0-0 regalando però a tutti gli spettatori diverse emozioni. In particolare, per il Sapri, almeno due occasioni da gol mentre nel finale la Villacidrese ha sfiorato il vantaggio con Sanna. Al triplice fischio è esplosa la gioia incontenibile dei tifosi biancoazzurri perché questo successo per il Sapri significa anche l’accesso automatico alle semifinali play off. La Villacidrese, invece, come vincitrice del girone G ha già ottenuto la promozione in Seconda Divisione Lega Pro e proseguirà la sua avventura in campionato con la poule scudetto della Serie D.

In casa campana la gioia più grande è sicuramente quella del Presidente del Sapri, Vitantonio Marchesano, che giudica questa vittoria come un ulteriore sprone per andare avanti nel progetto che riguarda il Sapri Calcio: “Questo trionfo ci dà sicuramente entusiasmo per tentare di trovare altri nuovi soci per questa ricostruzione che abbiamo iniziato a livello societario, tenteremo sicuramente di accelerare i tempi. Avevamo pianificato un progetto quinquennale ma questa vittoria ci dà una chance in più per essere ripescati e affrontare il prossimo anno una serie maggiore. Questa soluzione è stata naturalmente discussa con gli altri soci e faremo senza dubbio la richiesta per salire di categoria nonostante siamo ancora in corsa nei play off.

Una stagione che quindi ancora non è giunta al capolinea per il Sapri che ora sta aspettando di conoscere i suoi avversari per questo finale di annata con dei chiari intenti di cercare di vincere questo mini-campionato: “Sia io che il mister Pensabene abbiamo la speranza di vincere questi play-off perché pensiamo entrambi di essere in grado di affrontare al meglio questa ultima parte di stagione.” Le domande sul futuro societario e sulla squadra sono quasi un argomento taboo in attesa che finisca il campionato: “A seconda dell’obiettivo che riusciremo a raggiungere, la squadra che allestiremo sarà sicuramente all’altezza dell’impegno che dovrà affrontare. L’unico punto fermo della squadra spero possa essere il mister Pensabene perché lo ritengo una pedina indispensabile. Da lui si partirà e da lui siamo partiti per alcune scelte che abbiamo già preso senza aspettare l’esito dei play-off.

E se dopo la vittoria della Coppa Italia di Serie D a Sapri si festeggia, a Villacidro, cittadina di quattordicimila abitanti della Provincia del Medio Campidano, tutti sono in festa perché, per la prima volta nella propria storia, la Villacidrese taglia il traguardo del professionismo, entrando trionfalmente nella Seconda Divisione nazionale, quella che fino all’altro anno era chiamata C2. La squadra sarda del Presidente Marrocu ha però qualche rammarico rimane comunque per quel gol di Figos cancellato dall’almanacco del calcio nella sede degli organi di Giustizia Sportiva. Lo esprime con le sue parole il segretario Porcedda: “Noi ci sentiamo i vincitori morali di questa competizione perché sul campo abbiamo vinto noi. Quella di Cammarosano era una squalifica del 2006 che il giocatore non si ricordava, tantomeno noi in società perché in quei tempi non era un nostro tesserato. Per fortuna abbiamo altro di cui festeggiare e stiamo già pensando al futuro. Stiamo trattando con il Sanluri (altro capoluogo del Medio Campidano, ndr) per unire le nostre forze ed avere una vera e propria squadra della Provincia. Presto ne sapremo di più”. Questo è solo il primo dei pensieri del Presidente Marrocu che continua ad avere il suo particolare “sogno nel cassetto”: diventare una società satellite del Cagliari di Cellino, anche a costo di lasciare l’incarico di presidente. A campionato ormai vinto il Presidente si esprimeva così: “Se Cellino volesse io non avrei problemi a farmi da parte e a titolo gratuito lui potrebbe rilevare la Villacidrese. Non lo faccio per abbandonare la società ma è una soluzione che si renderà necessaria al fine di garantire una lunga permanenza tra i professionisti. Sarebbe una rinuncia che garantirebbe la continuità del progetto“.

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