BARBAPRESS/ Lega Pro: Oscar Magoni alla guida del Lecco per una salvezza tranquilla

professione-calcio-logodi Piero Barbaro per “Professione Calcio

Lecco – “Il Lecco ha bisogno di persone che diano il massimo per questa maglia, fino in fondo e lui è la persona giusta, ne sono sicuro.” Queste le parole del responsabile dell’area tecnica del Calcio Lecco Adriano Cadregari quando la scorsa settimana allo stadio Rigamonti Ceppi è stato presentato il nuovo allenatore della squadra lombarda, Oscar Magoni. Alla presenza anche di tutto lo staff societario, Presidente Bernardo compreso, la conferenza stampa si è aperta con le parole dell’Avv. Marcello Perillo che ha presentato il nuovo mister come “una nuova pedina del Progetto Lecco: un progetto dove ognuno sta facendo la sua parte, rispettando i ruoli e gli incarichi assegnati”.

Dopo le consuete parole di presentazione di rito è stata anche la volta di Magoni che si è presentato così: “Ho deciso di venire a Lecco perché voglio ripercorrere le orme di alcuni miei illustri predecessori. Lo so, manco un po’ nell’esperienza ma questo non è sinonimo di incompetenza. Le caratteristiche che dovranno avere i miei giocatori sono: tenacia, determinazione, semplicità e concretezza ma soprattutto lottare fino alla fine.” Sembra avere le idee chiare il nuovo mister del Calcio Lecco che anche qualche giorno dopo ribadisce le sue sensazioni positive all’inizio di questa sua nuova esperienza: “E’ una grande possibilità per me, in una grande categoria come quella della Prima Divisione della Lega Pro. Sarà sicuramente stimolante confrontarsi con tante nuove realtà calcistiche. E’anche una sorta di mettersi alla prova, voglio vedere dove posso arrivare.” Sicuramente un passo in avanti per mister Magoni anche dal punto di vista professionale al di là della nuova categoria che affronterà il prossimo anno: “Sicuramente è un bel salto. In tutto questo ci sono le cose positive ma so anche quello che comporta farsi trovare sempre pronto nel nuovo campionato che andremo ad affrontare”.

Il modulo di gioco del nuovo allenatore è sicuramente il 4-4-2, nello staff tecnico ci sono state alcune conferme con Gioacchino Adamo promosso a vice allenatore mentre “Lele” Ratti è il preparatore atletico. Per quanto riguarda lo schieramento in campo: “Giocherò sicuramente con quattro difensori in linea e due attaccanti. Per quello che riguarda la mediana di centrocampo vedrò se disporla in linea anch’essa oppure metterla “a rombo”. Tutto dipenderà anche dal tipo di acquisti che faremo e di quali giocatori avrò a disposizione.” Una domandina sul mercato ora è d’obbligo: “Stiamo lavorando, il mercato lo gestisce il nostro Cadregari con cui ho un contatto quotidiano per vedere quali sono gli obiettivi in comune. Noi siamo alla ricerca del giusto mix tra giovani e atleti che abbiano un bel po’ di esperienza. Per i primi, naturalmente, mi riferisco a quei ragazzi che abbiano voglia di emergere nel mondo professionistico e che vengano a giocare nel Calcio Lecco per poi aspirare a qualcosa di più. Solo così potranno andare avanti e raggiungere categorie sempre più alte.

Ritornando nuovamente il fattore tattico-tecnico, mister Magoni con la stessa decisione del giorno della sua conferenza stampa di presentazione afferma che ha avuto tanti allenatori da cui ha preso qualcosa, qualche pregio, anche qualche difetto: “Dalle tante esperienze che ho fatto nel mondo del calcio ho tentato di carpire anche i più piccoli segreti. Questo però non significa che non abbia delle idee tutte mie. Nelle mie esperienze di allenatore ho sempre cercato di essere me stesso. Anche questa volta farò lo stesso.” Tanti buoni propositi per svolgere un ottimo lavoro nel Calcio Lecco che ha come obiettivo per la prossima stagione una salvezza tranquilla, non come successo nel campionato appena chiuso: “L’obiettivo della società è sicuramente quello del mantenimento della categoria. Mi hanno detto che non vorrebbero soffrire come lo scorso anno. Farò di tutto per raggiungere l’obiettivo prefissato il prima possibile e far stare tutti un po’ più tranquilli.” Per l’ex centrocampista mancino di Atalanta, Napoli e Bologna ci sarà tanto da lavorare ma il sogno nel cassetto sarà magari quello di ripetere le gesta di quando era calciatore e di quando dal Leffe passò all’Atalanta per il suo esordio in Serie A. In un solo balzo salì di quattro categorie. Dal punto di vista professionale, anche da allenatore, per Magoni questo sarebbe il top.

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