BARBAPRESS/ Diego Maradona junior, niente Juve Stabia. “Sono al massimo, devo giocare il più possibile”

professione-calcio-logodi Piero Barbaro per “Professione Calcio

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Castellammare di Stabia (Na) – Dalla sabbia ai campi d’erba, era questo il salto che voleva compiere Diego Sinagra, se volete Diego Armando Maradona junior, nella stagione che è già partita nella Seconda Divisione della Lega Pro. Più precisamente il figlio naturale del più celebre Maradona si è allenato con la Juve Stabia dopo un’estate passata sui campi del beach soccer dove ha contribuito allo scudetto del Napoli Beach Soccer. Un’esperienza e una scelta che Diego ha gradito molto: “E’ stata un’estate bellissima. Abbiamo vinto lo scudetto partendo da sfavoriti e siamo riusciti a battere squadre più quotate come Milano, Terracina e Cervia.” Nonostante si giochi sulla sabbia il riferimento e la passione per il calcio rimane immutata: “E’ uno sport diverso, anche il modo di divertirsi è diverso ma alla fine c’è sempre un pallone e l’obiettivo è sempre quello di fare gol.”

Poi la comparsa della Juve Stabia. Non era la prima volta. Già tre anni fa infatti, Maradona junior era in procinto di passare nella squadra dell’ex presidente Cesarano allenata dal vulcanico Capuano. Poi, un passo indietro e la chance per Diego che sfuma. Nemmeno un mese fa la chiamata al telefono dell’attuale direttore sportivo Gigi Pavarese, amico di vecchia data del calciatore classe 1986: “Ci siamo sentiti con il direttore Pavarese che mi ha fatto i complimenti per la conquista dello scudetto. Io e Pavarese siamo legati da un’amicizia profonda. Fu lui, quando ero nelle giovanili del Napoli a farmi firmare il mio primo contratto”. Poi, mercoledì scorso il colloquio con la società in cui si decideva di non proseguire questo rapporto calcistico: “Abbiamo deciso così entrambi. Loro avevano anche qualche giocatore di troppo nella rosa che non sono riusciti a vendere. Non sono deluso, anzi sono contento che si sia parlato chiaro fin da subito perché questo anno non lo posso proprio sprecare. Devo giocare tanto e forse alla Juve Stabia non c’era questa possibilità.

Come detto, dalla sabbia all’erba, è stata tutta un’altra storia, anche dal punto di vista fisico: “Ci ho messo un po’ ma adesso ho recuperato al 100%. Mi sono bastati 3-4 giorni di lavoro specifico per smaltire il lavoro svolto sulla sabbia. Mi sono allenato con la Juve Stabia dal 18 agosto.” Diego Sinagra aveva puntato la Seconda Divisione della Lega Pro e con la squadra di Castellammare di Stabia voleva tornare sui campi da calcio per far vedere quello che è in grado di fare. Dopo 3 giornate Diego seguiva la Juve Stabia in tv: “Ho visto le prime partite alla tv, soprattutto le prime due gare mi sono piaciute tanto nonostante non siamo riusciti ad ottenere il massimo dei punti in palio. Nella prima gara, contro il Gela in casa, abbiamo disputato un’ottima prima frazione, poi dopo c’è stato un calo, non so di che natura, forse ci siamo un po’ distratti e pensavamo di aver già vinto. Contro il Monopoli invece c’è stato annullato un gol regolare e oltre alle nostre pecche si è aggiunto anche un pizzico di sfortuna. Bisogna andare avanti.

Il sentire parlare Diego in prima persona plurale lasciava intendere che l’accordo era vicino. Diego si era già inserito nel gruppo, aveva descritto le grandi qualità sia umane che tecniche: “La Juve Stabia, dal punto di vista tecnico, è una squadra fortissima. Sicuramente non è una squadra allestita per una Seconda Divisione ma molto di più: è stato fatto un lavoro strepitoso. Dal punto di vista umano, invece, ho trovato dei ragazzi fantastici, uniti con un solo obiettivo in testa. Meglio di così non mi poteva andare.” Ci sarebbe stato molto da imparare da questa esperienza a Castellammare di Stabia, anche dal mister Rastelli, uno che i campi della Serie A li ha calcati per più di 100 volte nel Piacenza (prima di andare al Napoli, ndr): “Il mister è preparatissimo. Sento che può insegnare tanto. Anche l’aver individuato il problema iniziale del campionato in un fattore psicologico vuol dire che questa situazioni sa benissimo come affrontarle.Verbi al passato perché ormai la Juve Stabia appartiene al passato di Diego Armando Maradona junior: “Per me, questa alla Juve Stabia, era un’occasione importantissima perché mi trovava al massimo delle mie possibilità. Era e rimane una piazza che viene solo dopo Napoli in Campania. Non avendo avuto questa possibilità di poter giocare, ora aspetterò un po’ per vedere dove andare a giocare. Una cosa è sicura, continuerò a giocare a pallone.”

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