BARBAPRESS/ Serie D, U.S. Latina: all’attacco con i fratelli Majella!

professione-calcio-logo

di Piero Barbaro per “Professione Calcio”

Latina – Dopo la fusione del F.C. Latina con il F.C. Rondinelle di Aprilia, ecco una sola squadra in Serie D che rappresenta la più grande città dell’Agro Pontino: l’ U.S. Latina Calcio. A guidare l’attacco della squadra nerazzurra ci sono due fratelli, Rosario e Nunzio Majella, che dopo quattro giornate ancora stanno lavorando per trovare il giusto affiatamento in campo. Il fratello maggiore Rosario gioca più sulla linea del fuorigioco, un brevilineo che cerca la profondità alla Pippo Inzaghi; il più piccolo, Nunzio, che invece fa salire la squadra, è bravo a coprire il pallone e ci mette più fisico nelle giocate.

Un inizio di stagione che entrambi si aspettavano leggermente migliore, Rosario: “Abbiamo rinnovato abbastanza la squadra, quasi più della metà dei giocatori sono diversi e ci vuole tempo per trovare i giusti equilibri in campo. Il nostro obiettivo è quello di lottare per il vertice e sappiamo che con una grande società alle spalle come la nostra ci sono tutti i presupposti per fare bene.”Anche Nunzio è della stessa idea: “Poteva andare meglio questo inizio di stagione, sicuramente non siamo ancora al 100% della condizione, stiamo lavorando e siamo attenti a non cadere in qualche piccolo infortunio che soprattutto all’inizio ti fa perdere qualcosa a livello di condizione. Io, per esempio, sono stato fermo qualche giorno e ho dovuto saltare qualche allenamento. Per rimettermi a posto ho dovuto poi lavorare il doppio degli altri.

Condizione fisica che cresce di giorno in giorno per Rosario Majella: “Il lavoro fisico che stiamo facendo ci porterà a stare meglio piano piano. Il ritiro è andato molto bene e abbiamo svolto tutto il programma che c’era da fare.” Sulla stagione appena iniziata i commenti dei fratelli Majella sono molto ambiziosi: “Siamo fiduciosi, sappiamo che la società ha lavorato molto bene, abbiamo dei giovani che possono crescere molto e, dovendone schierare forzatamente cinque, stiamo lavorando per farli integrare al meglio nella squadra, arrivando praticamente dal settore giovanile ci vuole un po’ di tempo per arrivare ai primi risultati.” Anche Rosario pensa come tanti addetti ai lavori della Serie D che la differenza quest’anno la faranno i cinque giovani schierati dalle squadre in campionato: “Non c’è dubbio che questa nuova normativa cambierà qualche equilibrio perché cinque giovani sono quasi metà squadra e il lavoro da impostare con loro deve rivolgersi nello stesso momento a farli lavorare con calma cercando però di fargli rubare ogni minimo segreto da noi più anziani.

A livello professionale per il più giovane dei fratelli, il 23enne Nunzio, quella del Latina è sicuramente una grossa occasione: “E’ un’esperienza prestigiosa giocare qui nel Latina, poi trovarmi con mio fratello più grande mi dà una grossa spinta per fare meglio, stiamo lavorando tanto per intenderci in campo.” Per il più esperto Rosario invece continua la militanza nella squadra pontina dopo aver segnato 75 gol in tre anni: “Spero di riconfermarmi anche dal punto di vista personale anche se l’obiettivo è quello comune a tutti: vincere il campionato. Solo il campo ci dirà la verità.” Sembra finita anche prima di iniziare la questione che ha portato Nunzio Majella ad essere escluso dalla rosa nella scorsa settimana “per motivi disciplinari”, come letto sul sito ufficiale della squadra. Tutto risale alla gara contro il Fondi quando al 50’ mister Sibilia ha deciso di cambiare Nunzio, sul risultato di 0-0, per far entrare un attaccante dalle caratteristiche diverse. La “classica” sostituzione poco gradita da un giocatore che vuole continuare a dare il proprio apporto alla causa. “E’ stato un gesto di stizza, non ho gradito il cambio perché mi sentivo bene e la partita era ancora tutta da giocare. Ho già chiesto scusa al mister, alla società e a tutti i compagni. Spero di rientrare in rosa il prima possibile.

C’è tutto il campionato per fare bene per i fratelli Majella che hanno giocato già insieme qualche anno fa nel Savoia perdendo la finale play off arrivando ad un passo dalla vecchia Serie C. Il più grande Rosario ci racconta il suo tipo emozione nel trovarsi al proprio fianco il fratellino: “Fa sicuramente effetto giocare con Nunzio come partner d’attacco. Da giocatore più esperto mi permetto di dargli qualche consiglio ma senza esagerare. Per me, in campo, siamo una grande famiglia, tutti professionisti che si mettono a disposizione l’uno per l’altro.” Della stessa idea anche Nunzio: “Quando si scende in campo devo per forza pensare che Rosario sia un giocatore come tutti gli altri. Per me è il massimo giocare al fianco con mio fratello: abbiamo anche delle caratteristiche diverse che ci fanno trovare bene insieme, abbiamo già giocato due partite insieme ma ancora non siamo riusciti completamente a sbloccarci entrambi. Solo i gol ci potranno dare ragione. La strada è lunga.”

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Calcio, Carta Stampata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...