BARBAPRESS/ Serie D, Berardini: “Sono tornato a casa. Grazie Bojano”

professione-calcio-logodi Piero Barbaro per “Professione Calcio”

Bojano (CB) – Si devono accostare al nome di Armando Iaboni le buone notizie che finalmente arrivano dall’ U.S. Bojano Calcio. E’ la punizione dello specialista attaccante molisano a decidere la gara contro il Chieti su un “Colalillo” in difficili condizioni di gioco a causa dell’abbondante pioggia caduta per tutti i novanta minuti. A dieci minuti dalla fine (35’), Iaboni con il suo destro, appena fuori area, spostati sulla destra, fa girare la palla intorno ai cinque giocatori in barriera e vede la palla insaccarsi per il gol decisivo.

Per il Chieti si parla di “maledizione molisana” e ossa rotte nella trasferta del Colalillo: è la seconda trasferta consecutiva dalla quale i giocatori neroverdi escono con nessun punto in mano. Per i biancorossi di Mister Farina, invece, è il momento del gran riscatto visto che non riuscivano ad ottenere l’intera posta in palio da ben quattro partite. L’ultima volta, la vittoria era arrivata sempre per uno a zero contro la Recanatese.

Tre punti, quindi, senza pensare allo squalificato Anselmo e all’infortunato Berardini. Proprio quest’ultimo, nell’ultima settimana, aveva rappresentato la vera novità in casa Bojano: lo scorso 9 ottobre l’ex capitano biancorosso, 27 anni, aveva firmato per tornare a giocare ai piedi del Matese, pronto per la sua settima stagione in biancorosso.  Berardini rientra alla base dopo le esperienze con Val di Sangro (Lega Pro, Seconda divisione) e Lavagnese (serie D) ma per lui è stata sempre una nuova emozione: “Vestire di nuovo questa maglia rappresenta per me un’emozione particolare. Conosco bene il mister, la società e quasi tutti i compagni. Noto che c’è voglia per fare bene: l’ambiente ideale per uno come me.”

Un ritorno tutt’altro che preventivato e prevedibile, tutto è successo nel giro di pochissimo tempo: “È successo tutto in poche ore. Farina mi ha cercato e, quando mi ha proposto di rientrare, non ho avuto alcuna remora ad accettare. Avevo altre idee per questa stagione, mi sarebbe piaciuto giocare ancora tra i professionisti ma per me Bojano è una seconda casa e sono felice per la mia scelta”. Altre idee per Berardini che a luglio vedeva sulle sue tracce ben cinque squadre: Valle del Giovenco, Cassino, Celano, Melfi e Monopoli. Svincolato e in attesa di notizie, l’ala destra cresciuta nel settore giovanile del Campobasso, aveva ricevuto diverse richieste dopo il brillante campionato dello scorso anno, 28 presenze e 3 reti nella valente formazione della Val di Sangro allenata da Vincenzo Cosco.

Altri programmi per Berardini anche perché la sua ottima stagione l’aveva portato anche alla convocazione nella rappresentativa nazionale italiana che ha partecipato alle Universiadi dello scorso agosto in Thailandia. Sicuramente una vetrina importante per Berardini che poi però ha deciso per il clamoroso ritorno a casa. Sembra essere una storia con epilogo da “tutti felici e contenti” ma a rovinare il ritorno del giocatore con la casacca biancorossa ci si mette un grave infortunio alla spalla che impedirà a Berardini di giocare per i prossimi quattro mesi. Appuntamento quindi a febbraio per il’ex capitano dell’U. S. Bojano mentre per gli altri ragazzi di mister Farina il decimo punto in classifica in sette gare (frutto di tre vittorie ed un pareggio) vuole far volare il Bojano nelle parti alte della classifica.

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