Archivi del mese: novembre 2009

BARBAPRESS/ Uno Mattina, Consumi. “Treni: novità in partenza”

Ultima fermata per il vecchio biglietto del treno.
Si riparte il 13 dicembre con 3 nuove opzioni: base, flessibile e promo.

Per i più previdenti, quelli che sanno sempre in anticipo dove andranno e quando, ecco “promo”: sconti del 15% per chi prenota una settimana prima della partenza, del 30% se i giorni diventano 15.

E gli eterni indecisi? Niente paura, per loro arriva il biglietto “flessibile”: cambi di prenotazione illimitati e gratuiti fino all’orario di partenza e… perfino dopo, entro le 24 ore. Certo la “flessibilità” si paga: una maggiorazione del 25% rispetto al biglietto “base” che rimane più o meno invariato.

Più o meno…, perché in realtà qualcosa cambia anche per il biglietto base: dal 13 dicembre sarà possibile cambiare il biglietto di partenza una sola volta, non tre come ora, dal giorno dell’acquisto fino a un’ora successiva alla partenza.

di Piero Barbaro per Uno Mattina del 30/11/2009

Lascia un commento

Archiviato in Consumi, Televisione

BARBAPRESS/ Serie D, Carlini (Boville Ernica): non siamo abituati ma ci riprenderemo!

di Piero Barbaro per “Professione Calcio

Boville Ernica (FR) – Puntare in alto per poi ritrovarsi in acque molto basse. E’ questa la situazione attuale del Boville Ernica di mister Perrotti che deve fare i conti con una partenza di campionato deludente condito anche da un pizzico di sfortuna. Come l’ultima partita, contro il Gaeta, portata sullo 0-0 fino al novantesimo ma poi sbloccata a favore degli avversari con un gol in mischia di Di Pietro. Non sono bastate le occasioni pericolose di Lucchese e Migliorelli, subentrato per Carlini, a dare il gol vittoria ai ciociari. Proprio Alessio Carlini torna sull’ultima gara e l’andamento attuale della stagione del Boville: “E’ stata una partita equilibrata, giocata nella stessa maniera da tutte e due le squadre. Poi questo gol al 90’ in mischia non ci ha permesso naturalmente di riprendere il punteggio. Il risultato giusto era un pareggio, non meritavamo di perdere.

L’attaccante del Boville è complessivamente soddisfatto anche della sua prestazione, niente da recriminare: “Penso di aver offerto una buona prestazione, come del resto tutti i miei compagni, ma poi quella girata in mischia ci fa parlare solo di una sconfitta immeritata.” Per l’attaccante ciociaro all’attivo una punizione interessante al 16’ con il portiere del Gaeta, Campironi, che blocca con attenzione e un’azione personale al 27’, il dribbling su Colantuono e la palla in mezzo che però nessuno sfrutta. Poi, come già detto, al 90’ l’angolo dalla destra di Marzullo, il tocco di Vitale e la girata di prima intenzione di Di Pietro che regala la vittoria al Gaeta: 1-0, il “ Riciniello” fa festa vista la vetta della classifica che si avvicina a due punti. Dello stesso avviso di Carlini anche mister Perrotti: “Soprattutto nel secondo tempo la squadra non meritava di perdere, anzi, credo che nella seconda frazione abbiamo giocato solo noi. Loro erano scesi molto fisicamente dopo un ottimo avvio nei primi trenta minuti ma poi siamo riusciti ad uscire fuori e giocare per tutti i secondi quarantacinque minuti ad una porta. Più di questo non posso chiedere ai miei ragazzi. Sapevamo della loro bravura, della loro squadra composta da gente molto esperta, poi questo episodio ha risolto la gara. L’hanno trovato loro perché noi non siamo riusciti a fare meglio prima nelle nostre occasioni. Adesso dobbiamo pensare alla prossima partita contro il Civitavecchia. Sappiamo di aver fatto una buona gara ma con tutto il rammarico possibile dobbiamo pensare alla gara successiva. Dobbiamo ripartire dall’ottimo secondo tempo di oggi.”

Pensare partita dopo partita, fa giustamente capire mister Perrotti, in un inizio di stagione che ha deluso le attese di chi si aspettava il Boville più su in classifica, compreso lo stesso attaccante Carlini: “Siamo partiti decisamente a rilento quest’anno, abbiamo accumulato parecchi risultati negativi e adesso ci ritroviamo in una posizione della classifica che non ci compete. Siamo però ai quarti di finale della Coppa Italia: cercheremo di concentrarci più su questa competizione.” Nulla è compromesso però per Alessio Carlini che è al secondo anno con la squadra ciociara: “Mi sono trovato fin da subito abbastanza bene, come la mia squadra anche io ho l’ambizione di migliorare la nostra posizione in classifica per cercare di fare meglio dello scorso anno quando siamo arrivati sesti ad un paio di punti dai play off per la Lega Pro. Ora mi concentrerò su questo fino a fine anno, poi vedremo il futuro cosa ci riserverà.”

Avanti per questa strada secondo l’attaccante del Boville che però mette in conto tutte le difficoltà che una squadra può trovare quando pensa di poter lottare per un obiettivo più grande di quello attuale: “Sicuramente sarà una stagione dove avremo tante difficoltà. Siamo partiti male perché una serie di situazioni non sono andate come volevamo che andassero. Al momento siamo anche un po’ bloccati psicologicamente perché ritrovarci nelle parti basse della classifica ci butta un po’ giù a livello morale. Rimaniamo in attesa di risultati migliori per acquistare nuovamente la fiducia che avevamo lo scorso anno.

Lascia un commento

Archiviato in Calcio, Carta Stampata

BARBAPRESS/ Lega Pro, Poggibonsi: un ex difensore, Firicano, per lasciare l’ultimo posto in classifica

di Piero Barbaro per “Professione Calcio

Poggibonsi (SI) – Un nuovo allenatore preso stagione in corso uguale “c’è qualcosa che non va”. E questo è quello che sta succede al Poggibonsi del Presidente Pianigiani che viaggia attualmente all’ultimo posto in classifica nel girone “B” della Seconda Divisione di Lega Pro.

Nella scorsa settimana la notizia dell’arrivo del nuovo mister Aldo Firicano, ex difensore centrale del Cagliari degli anni ’90, ma nemmeno lui in pochissimi giorni è riuscito a risollevare le sorti della squadra toscana. La strada è lunga nonostante la nuova sconfitta in casa con il Bellaria Igea Marina, secondo il nuovo mister, abbia messo in mostra qualche timido segnale di ripresa: “I ragazzi ci hanno provato fino alla fine, sul piano dell’impegno non posso imputare loro niente. Non mi piace parlare di sfortuna, certo che oggi gli episodi non hanno giocato a nostro favore: diventa difficile poi essere tranquilli con questa situazione in classifica e con un gol da recuperare, in fase offensiva abbiamo costruito tanto ma la frenesia di segnare ci ha penalizzato”.

Dopo l’ennesima sconfitta della stagione è voluto intervenire il Presidente Pianigiani, anche lui realista ma fiducioso per il resto del campionato: “Spesso non sono stato tenero con la squadra ma oggi non me la sento di essere eccessivamente critico verso i nostri giocatori: a tratti è stata una partita a senso unico ed è mancato solo il gol, anche questa volta paghiamo a carissimo prezzo una disattenzione al momento della rete avversaria e la scarsa concretezza sotto porta.” Dichiarazioni tenere dopo quelle piene di intenti (si ritornerà sul mercato a breve) nella conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore: “Ci è dispiaciuto esonerare Del Rosso, ma è stata una decisione necessaria. La nostra scelta, ponderata e convinta, è caduta su Firicano. Lui dovrà mettercela tutta, noi ci impegniamo a cambiare qualcosa nella squadra, a dicembre. Abbiamo già individuato alcuni giocatori”.

Tanto lavoro quindi per il direttore sportivo Cianciolo che ha fatto il mea culpa di questa falsa partenza in campionato: “Se siamo ultimi vuol dire che ho sbagliato tante cose, forse soprattutto ad accettare certe condizioni di partenza, ma l’ho fatto con il cuore, perché voglio bene al Poggibonsi e finché me lo permetteranno farà di tutto perché si salvi.” La scelta della proprietà del nuovo mister è stata ampiamente condivisa anche dallo stesso ds: “Firicano è l’allenatore con cui avevo parlato per primo quest’estate, l’allenatore che avevo scelto all’inizio, ora penso che sia l’allenatore giusto al posto giusto al momento giusto, di questo siamo straconvinti.

Aldo Firicano da difensore arcigno quale era, senza disdegnare uscite dalla difesa a testa alta per impostare, si è mostrato davvero concentrato e motivato sulla nuova sfida in giallorosso: “Le sfide difficili sono anche le più esaltanti. Non mi impauriscono ma mi danno grande entusiasmo. I numeri parlano chiaro e si deve essere estremamente realistici. È importante ritrovare l’entusiasmo e la voglia di giocare. Ho trovato un gruppo mogio, che è una cosa comprensibile ma da cambiare in fretta. La squadra l’ho vista diverse volte, penso che non sia né quella che aveva entusiasmo all’inizio ma neanche quella bruttissima delle ultime partite, diciamo una via di mezzo.

Restio a parlare di schemi e tattiche, Firicano ha puntato l’indice sull’aspetto psicologico: “Lavorerò soprattutto sulla testa dei ragazzi, al primo allenamento li ho trovati mogi, il che è comprensibile visto il periodo ma questo atteggiamento va cambiato.” Allo stesso tempo tuttavia non dimentica l’importanza della condizione fisica e ricorda il progetto stabilito con la società “Queste cinque partite mi serviranno per conoscere i ragazzi e per cercare di ritrovare le motivazione. Durante la sosta lavorerò a fianco del presidente e del direttore sportivo per individuare gli innesti che si reputeranno necessari per far crescere il gruppo, sia come giocatori che come componenti dello staff tecnico.” Un messaggio del nuovo mister ai tifosi? “Capisco il loro disappunto, dobbiamo solo lavorare a capo basso, contro il Bellaria Igea Marina ho visto buone cose dai miei giocatori e da qui dobbiamo ripartire.

Lascia un commento

Archiviato in Calcio, Carta Stampata

BARBAPRESS/ Serie A, Palermo: Zenga non è su “Scherzi a Parte”

Dalla via per lo scudetto al foglio di via il passo è stato breve. Era il 5 giugno quando Walter Zenga annunciava l’arrivo al Palermo, alla corte di Maurizio Zamparini, folgorato dopo il 4-0 con cui il Catania aveva ridicolizzato i suoi rosanero nell’ultimo derby siciliano. Al Barbera.

«Voglio lui», aveva tuonato Zamparini. Detto, fatto, preso. L’Uomo Ragno lascia Catania, fra le minacce e gli avvertimenti degli ormai ex tifosiCi rimpiangerai»… profetici) e i forti dubbi dei nuovi, ancora umiliati nell’anima per quella batosta.

«Grande uomo e ottimo allenatore. Mi ha colpito la sua determinazione», esclama il vulcanico patron alla presentazione. Potenza del Fato, lo stesso Zamparini, come se le parole si perdessero nel vento, ha ammesso ieri: «Non era l’allenatore giusto per questa piazza». Ora, dopo 28 esoneri in 22 anni di calcio (il primo fu a Venezia nella stagione 1988/89: via Cerantola per G.B. Fabbri. E dal 2002, ovvero da quando è al Palermo, ha avuto 12 allenatori) sorge il dubbio che Zamparini, imprenditore di successo, non sia un gran giudice di uomini e per il pallone abbia davvero meno fiuto che per gli affari.

Intendiamoci, il calcio fatto per passione non è più cosa dei nostri tempi. Logico dunque che il patron rosanero, spesi 14 milioni e incassati 5 nel mercato estivo, pretenda ben di più dei 17 punti attuali. È altrettanto vero che i giocatori a disposizione sono quelli: è arrivato Rubinho in cambio di Amelia, in difesa ecco il rumeno Goian e l’argentino Bertolo sembra una scommessa perduta. L’ossatura c’era ma non certo da scudetto come il guascone Zenga esclamò all’inizio dell’avventura: avventato e ambizioso, ma in fondo che Uomo Ragno sarebbe?

di Tommaso Lorenzini per Libero

Lascia un commento

Archiviato in Calcio

BARBAPRESS/ Basket Nba: “Over the basket” firmato Kobe Bryant. VIDEO tiro da dietro il canestro

Los Angeles Lakers contro Oklahoma City Thunder. Primo quarto di partita, mancano 2’17” alla sirena dei primi 12 minuti, Lakers avanti 27-10 e partita già in controllo (per la cronaca finirà 101-85 per i lacustri).

A quel punto Kobe Bryant decide di realizzare qualcosa di clamoroso. Evoluzione in palleggio nel confronto contro James Harden, ottima difesa del giovane giocatore dei Thunder, Kobe che sembra ormai chiuso e costretto alla palla persa, ma ecco che accade l’incredibile: tiro in fade away da dietro il tabellone e palla che finisce dentro il canestro. Non esulta il 24 dei Lakers. Reclama un fallo che forse non c’è, ma il pubblico sugli spalti è in visibilio, i commentatori esterrefatti di fronte all’impossibile. Eppure non si è trattata di un azione alla playstation, ma di qualcosa di reale.

fonte e foto: Corriere dello Sport

Lascia un commento

Archiviato in Basket

Il Barbapress ricorda Freddie Mercury: 18 anni dopo quel 24 novembre

Avrebbe avuto 64 anni oggi Freddie Mercury, il grande cantante dei Queen spentosi a causa dell’AIDS il 24 novembre del 1991. Era nato a Zanzibar nel 1946, e la sua impronta nel mondo della musica è stata sicuramente determinante. Recentemente tornato agli onori della cronaca a causa del presunto duetto con Michael Jackson, è certo che il suo posto nella storia sia fondamentale.

E proprio oggi Londra gli dedicherà una stella in pieno stile hollywoodiano.

1 Commento

Archiviato in Musica, Spettacolo

BARBAPRESS/ Dalla “mano de Dios” a quella di Henry: la storia dei gol di mano

La piu’ famosa restera’ la “Mano de Dios” con cui Diego Armando Maradona si fece beffa dell’Inghilterra ai Mondiali di Messico ’86 ma la mano “galeotta” con cui Thierry Henry ha messo lo zampino nel pari della Francia contro l’Irlanda non e’ che l’ultimo capitolo di una storia che parte da lontano.

Di mani ‘fuori posto’ che, non viste dall’arbitro, hanno poi deciso partite e destini di squadre il calcio ne ha viste tante. La piu’ importante, si diceva sopra, resta quella di Maradona, che poi si fece ‘perdonare’ siglando il 2-0 sugli inglesi con quello che e’ stato definito “il gol del secolo”, ma prima dell’ex Pibe de Oro ci fu Joe Jordan, attaccante scozzese che in Italia ha vestito le maglie di Milan e Verona, che nella partita di qualificazione ai Mondiali del ’78 inganno’ l’arbitro toccando lui la palla con la mano in area gallese. Il direttore di gara, credendo che fosse stato un avversario, assegno’ il rigore alla Scozia, che poi vinse e stacco’ il biglietto per la Coppa a spese proprio del Galles. Nel 1990, invece, nel ritorno della semifinale di Coppa dei Campioni tra Benfica e Marsiglia, l’angolano Vata Matanu Garcia, su azione  da corner, devio’ la palla in rete con la mano, i lusitani vinsero 1-0 e ribaltarono cosi’ l’1-2 dell’andata, conquistando l’accesso alla finale persa poi contro il Milan.

Che Maradona abbia fatto  scuola lo dimostrano poi Lionel Messi e Sergio Aguero. La Pulce, che lo stesso ct dell’Argentina ha designato come suo erede, e’ stato all’altezza del maestro in un derby tra Barcellona ed Espanyol del 2007, beffando i cugini con una deviazione di mano su cross di Zambrotta, mentre un anno prima il Kun, su un colpo di testa dell’allora compagno di squadra Fernando Torres, porto’ in vantaggio l’Atletico Madrid contro il Recreativo con un tocco di mano sotto porta. Prima di loro, sul  palcoscenico della Champions League, tocco’ a Raul ripercorrere le orme di Maradona, siglando con la mano la rete del 3-2 sul Leeds che valse al Real il primato nel girone anche se poi l’attaccante venne squalificato per una giornata e multato.

Anche in Italia di “mano di Dio” ne abbiamo viste, una su tutte quella di Milan Rapajc in un Napoli-Perugia della stagione ’96-97 che regalo’ agli umbri il pareggio, mentre sono piu’ recenti quelle di Gilardino in Palermo-Fiorentina dell’ottobre 2008 (l’attaccante viola e’ stato poi squalificato due giornate) e di Adriano nel derby vinto dall’Inter lo scorso febbraio.

Certo, non sempre la “mano” passa inosservata, vedi la finale di Supercoppa Europea tra Manchester United e Zenit dello scorso anno. Paul Scholes provo’ a ingannare l’arbitro siglando il 2-2 ma quello che ottenne fu solo il secondo giallo e la conseguente espulsione. Ieri, invece, Henry l’ha fatta franca, controllando furbescamente il pallone che poi Gallas ha trasformato nell’1-1 regalando il pass mondiale alla Francia. Gli irlandesi sono furiosi, se puo’ essere loro di consolazione pero’, sono in buona compagnia.

di Giorgio La Bruzzo per Italpress

1 Commento

Archiviato in Calcio