Archivi del mese: dicembre 2009

BARBAPRESS/ Lega Pro, Tamburro: “Con il mio Celano per una vittoria esterna benedetta”

di Piero Barbaro per “Professione Calcio

Celano (AQ) – Finalmente corsari in trasferta. Ce l’ha fatta il Celano Calcio ad ottenere la prima vittoria stagionale lontana dalle mura amiche. L’ultima era arrivata ben tredici mesi fa. Vittima di turno è la Sacilese che deve darsi per vinta al 90’ sul gol del difensore centrale Sensi. Un difensore che rimette la situazione in piedi dopo che un altro difensore, Iozzia, aveva sfortunatamente regalato il pareggio alla squadra friulana con un autogol.

I biancazzurri aquilani erano passati in vantaggio con Negro allo scadere della prima frazione di gioco: il capitano del Celano dopo un doppio dribbling aveva concluso di destro in rete, alle spalle di Calligaro che non poteva arrivare sul pallone che colpiva anche il palo. Poi l’autorete di Iozzia e il gol di Sensi, suo compagno di reparto in difesa, che si trasforma all’ultimo minuto in un vero e proprio attaccante concludendo in rete per l’1-2 finale. Nel bene e nel male sono stati i difensori aquilani a decidere l’esito della partita e per questo il ringraziamento arriva da Simone Tamburro, 35 anni, compagno dei due difensori centrali nella retroguardia del Celano: “E’ arrivata finalmente questa vittoria. Una vittoria benedetta ma soprattutto meritata. Anche in altre occasioni eravamo andati veramente vicini alla vittoria ma ci era sempre scappata di mano. Una vittoria giusta perché abbiamo subito poco per tutti i novanta minuti, abbiamo espresso un bel calcio come quello che stiamo offrendo ai nostri tifosi da tre partite a questa parte. Continuiamo il trend positivo di questo ultimo mese.

Come detto, una vittoria che non arrivava da più di un anno che stava facendo nascere una sorta di “complesso” nella testa dei ragazzi di mister Modica. A confermarlo è lo stesso Tamburro: “E’ successo più di una volta che meritassimo la vittoria in trasferta ma a causa di nostre disattenzioni, di qualche episodio sfortunato, non siamo mai riusciti a portare a casa l’intera posta in palio; ci andava bene se tornavamo a Celano con un punto, altrimenti si perdeva sempre. Tutto questo poi ci metteva in condizione di dover forzatamente vincere in casa e quando la vittoria non arrivava ci buttavamo un po’ giù. Il rendimento esterno in un campionato di calcio è molto importante, alla pari di quello che riesci ad esprimere quando giochi in casa.

Una vittoria, quella contro la Sacilese, che permette al difensore del Celano di poter tracciare un piccolo bilancio della stagione in corso: “A mio modo di vedere, abbiamo molto meno di quello che potremmo avere. In campo, produciamo molto, giochiamo abbastanza bene ma poi non riusciamo a concretizzare anche per nostre carenze a livello di concentrazione. Dovremmo migliorarci in questo. Il nostro obiettivo di partenza era quello di una salvezza tranquilla quindi le aspettative sono tutte rispettate al momento però sono dell’idea che si potrebbe fare di più. Poi questo campionato ci offre la possibilità di andare molto su in caso di un paio di vittorie consecutive, allo stesso tempo però con due sconfitte consecutive puoi essere scavalcato da tante squadre.

Una stagione che comunque rimane positiva per il difensore del Celano che si dimostra soddisfatto a livello personale del rendimento offerto in questa stagione: “Sta andando molto bene se si eccettuano un paio di piccoli infortuni che mi hanno impedito di disputare tutte le gare giocate fino ad adesso. Qui a Celano ho a che fare con un mister che ne sa tanto sia tatticamente sia tecnicamente e in più ti diverti molto a giocare con lui.

Ultima battuta con il difensore aquilano sull’ambiente che si respira tra le mura amiche del “Fabio Piccone”: “Il nostro pubblico è incredibile, lo ringraziamo ogni volta sia che si vince sia che si perda. E’ stato molto generoso con noi soprattutto in un momento in cui arrivavamo da due sconfitte ed un pareggio. Hanno continuato a seguirci e lo faranno sempre di più se noi riusciremo ad ottenere altre importanti vittorie.

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BARBAPRESS/ RHCP: John Frusciante e’ riuscito dal gruppo

New York (Stati Uniti)  – John Frusciante e’ uscito dal gruppo? Potrebbe tornare d’attualita’ il romanzo del 1994 di Enrico Brizzi: pare che il musicista abbia effettivamente  abbandonato i Red Hot Chili Peppers, come riporta Musicradar.com. La band, che stava iniziando a comporre un nuovo album, per ora non commenta. Voci riferiscono che Frusciante sia stato rimpiazzato da Josh Klinghoffer, un sessionman, in quanto non piu’ interessato a far parte di un grande gruppo.

fonte: Italpress

La fonte, che ha preferito rimanere anonima, ha aggiunto che John con la testa è già fuori dal gruppo da parecchio tempo stanco dalle dinamiche da band planetaria e più interessato a concentrarsi sui suoi dischi solisti. John già il 5 maggio del 1992 lascio’ il gruppo durante un tour in Giappone a causa dei continui litigi con il cantante Anthony Kiedis e venne sostituito da Dave Navarro (ex Jane’s Addiction) per poi ritornare nel 1998 grazie alle insistenze di Flea in tempo per registrare “Californication“.

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BARBAPRESS/ Calciopoli, la sentenza. Anche Franco Sensi fu “condannato” al tempo

Ecco le condanne a carico di Franco Sensi:

Sensi ha una certa età e a mio avviso non sa più quello che dice, non solo, ma bisognerebbe che Franco Sensi venisse tenuto a casa dove non può fare dannoPietro Calabrese, direttore della Gazzetta dello Sport

Come fa a permettersi di dire quelle cose che sono da codice penale, ma non per quello che ha detto, per quello che possono provocareLamberto Sposini

Ma io ho stima di Sensi eccetera, ma i discorsi che ha fatto sono assolutamente deliranti e sfuggiti per caso alla legge BasagliaGianmaria Cazzaniga, editorialista Gazzetta dello Sport

E’ vero che nessun magistrato può aprire, a meno che non sia fuso anche lui come il presidente della Roma, un fascicolo su farneticazioniPietro Calabro’, magistrato e opinionista fisso da Biscardi

Ecco quelle vere:

NAPOLI (ITALPRESS) 14 dicembre 2009 – A oltre due anni e mezzo dalla chiusura delle indagini, il processo di Napoli su Calciopoli vede arrivare le prime condanne. Mentre Luciano Moggi e altri 25 imputati attendono ancora la fine del processo con rito ordinario, gli undici che hanno scelto la strada del rito abbreviato hanno conosciuto oggi il loro destino.

L’imputato piu’ illustre, almeno per quanto riguarda il suo ruolo nello scandalo che ha segnato la storia del calcio nostrano, era Antonio Giraudo e per lui il Tribunale di Napoli ha emesso una condanna a tre anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, condanna pesante ma comunque inferiore alla richiesta di cinque anni avanzata lo scorso maggio dai pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci. L’ex amministratore delegato della Juventus e’ quello che ha pagato di piu’, ma altri tre imputati non hanno evitato la condanna in primo grado.

Per la stessa accusa, infatti, sono stati puniti l’ex arbitro Tiziano Pieri (2 anni e 4 mesi contro i 3 anni e 6 mesi richiesti) e l’allora presidente dell’Aia, Tullio Lanese, condannato a due anni di carcere, come suggerito dall’accusa. Stessa pena dovra’ scontare un altro ex arbitro, Paolo Dondarini, lui pero’ imputato solo per frode sportiva. Nel suo caso e in quelli di Giraudo e Pieri, inoltre, il Tribunale di Napoli ha stabilito l’interdizione, per tre anni, dai luoghi che ospitano competizioni sportive e da incarichi presso societa’ sportive. Sette, invece, gli imputati assolti.

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BARBAPRESS/ Lega Pro, ultimo scontro al vertice: tutto pronto per Itala San Marco – Prato

di Piero Barbaro per “Professione Calcio

Roma –  Uno scontro tra due squadre che navigano nelle parti alte della classifica e allo stesso tempo tra due delle 18 squadre della Seconda Divisione della Lega Pro. Sono questi i pensieri che passano per la testa dei rappresentanti del Prato e dell’ Itala San Marco. Con la Lucchese prima e lievemente staccata dal San Marino, sono queste le squadre che stanno lottando in vista della promozione e dei play off di fine stagione.

Nell’ultima gara del girone d’andata, per il Prato questa sarà l’ultimo scontro diretto con le prime della classifica come racconta il direttore generale Filippo Giraldi: “Ci manca solo l’Itala San Marco per avere le idee più chiare, per capire di che pasta siamo fatti. Non vogliamo certo sminuire gli avversari ma per noi sarà una partita come le altre. Sarebbe preoccupante per noi se dovessimo pensare più del dovuto a questa gara. Dovremmo avere la stessa attenzione che mettiamo in tutte le gare. “ Ad un passo dalla boa di metà stagione anche Franco Bonanno, presidente dell’Itala San Marco, fa un po’ il punto della situazione: “Col San Marino abbiamo vinto, con la Lucchese perso in casa, contro la Sacilese abbiamo vinto 3-0, purtroppo abbiamo avuto un intoppo contro l’ultima in classifica (2-3 in casa contro il Poggibbonsi, ndr) ma questo è arrivato dopo 5 vittorie consecutive.”

Una partita che arriva in un buon momento di un’ottima stagione sia per il Prato che per l’Itala San Marco. Per i toscani tutto è confermato dal dg Giraldi: “Il campionato sta proseguendo sulla linea di quello che ci eravamo prefissati ad inizio stagione. Non si può non essere contenti. L’obiettivo è quello dei play off perché vogliamo rifarci di quello che è successo lo scorso anno quando siamo usciti contro il Giulianova.

Ancora brucia la sconfitta nella finale dei play off dello scorso anno in terra abruzzese: “Avevamo vinto per 1-0 in casa e poi nella gara di ritorno dopo il loro vantaggio siamo andati a finire ai supplementari dove è stato francamente impossibile giocare a causa della tanta e troppa gente che stava ai bordi del campo che ci impediva di  rimanere tranquilli per giocare al meglio. Abbiamo creato una sola occasione e al 120’ abbiamo colpito un palo. Non c’è stato più niente da fare.” Una partita persa importante che, oltre a non regalare la promozione ai toscani, ha aperto importanti crepe nella squadra a livello psicologico: “Ad inizio stagione abbiamo pagato, e non poco, quello che ci portavamo dietro dalla finale contro il Giulianova. Eravamo allo stesso modo anche delusi dal mancato ripescaggio che ci spettava di diritto. Ci abbiamo messo un po’ a ripartire ma ora siamo in gioco e dobbiamo pensare ad arrivare fino in fondo, come lo scorso anno, però con un esito finale positivo.

Per i goriziani invece una stagione da vedere in chiave positiva anche secondo il loro primo tifoso, il presidente Bonanno: “E’ una stagione che sta proseguendo in crescita. Abbiamo rinnovato abbastanza la rosa quest’anno ma abbiamo sempre con noi Neto Pereira che è senza dubbio il giocatore più forte del campionato. Un’individualità che si inserisce in una rosa complessivamente ben amalgamata e ben allenata dal nostro mister Zoratti. “ Una stagione positiva che ha visto anche la squadra goriziana presentare il primo stadio senza barriere in Italia: “Siamo la prima squadra in Italia ad avere uno stadio senza nessuna divisione tra campo e spettatori. Il nostro pubblico si sta mostrando veramente maturo per questa nuova esperienza e noi siamo davvero contenti e orgogliosi di questa novità presentata.

Stagione per l’Itala San Marco condita anche da parecchi, forse troppi, infortuni: “E’ stata dura, abbiamo avuto veramente tanti giocatori infortunati. Chi per un crociato, chi per pubalgia, chi invece ha avuto due distorsioni al ginocchio consecutive, chi purtroppo si è rotto il polso in allenamento. Sembrava una maledizione,  ma ora siamo tutti.” Rosa al completo e a disposizione per mister Zoratti tanto che il presidente Bonanno esclude qualsiasi ritocco nel mercato invernale: “No, non prenderò nessuno. Mi sento di poterlo escludere già da oggi. Ora ci dobbiamo solo concentrare nella prossima partita contro il Prato che, ripeto, è una delle diciassette squadre che abbiamo incontrato e incontreremo in questa stagione.

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BARBAPRESS/ Basket, Virtus Roma: il condannato è coach Gentile!

da Roma, Piero Barbaro per “Basket Ground” del 8/12/2009

L’anno scorso, di questi tempi, coach Jasmin Repesa aveva fatto un passo indietro e Allan Ray era stato allontanato dal roster della Virtus Roma. La Lottomatica “ripassa dal via” e si ritrova come nel dicembre scorso, al punto di partenza, quando con il coach croato arrivò una serie negativa di partite degna di quella attuale della squadra romana: tra campionato e Eurolega, sette sconfitte nelle ultime otto partite.

Non possiamo credere che la motivazione di “essere casertano” sia l’unica che faccia sentire pressione al coach della Virtus Nando Gentile che dopo la sconfitta contro Montegranaro decide di non passare ma di rilanciare: “Non mollo capito? Io non mi dimetto, Anzi quando la barca affonda io lotto di più. Così sarà più bello dopo.” Sarebbe lecito anche chiedersi quando arriverà questo “dopo” visto che solitamente, nel campionato italiano, mettere a referto 97 punti significa vincere di 20. Ma non nell’ultima domenica contro Montegranaro: punti subiti 103.

Difesa colabrodo. E’ la fase nel gioco del basket dove, si dice, si capisca che c’è un gruppo, uno spogliatoio unito. Quello di Roma sembra sfasciato allora. Per l’attacco cosa dire? Palla a due e difesa avversaria che si mette a zona. Non siamo tanto lontani dalla realtà visto che questa è stata la chiave dei successi di Biella, Cantù e Montegranaro. Sembra ci sia ormai un passaparola fra i club: “Mettiti a zona e Roma sembrerà una mosca in un bicchiere”.

Se fosse vero che coach Nando Gentile sente però la squadra vicina bisognerebbe chiederlo a Jaaber e Hutson per capire cosa stia succedendo ai due americani. Ibby non ruba più una palla e sta cadendo perché non riesce più a reggere sulle spalle le problematiche del gioco romano, Andre viene puntualmente ridicolizzato dal suo avversario di turno: domenica Brunner lo ha usato a piacimento sui due lati del campo, Hutson mostrava forse l’oneroso contratto firmato in estate.

Gli unici a mostrarsi veramente attaccati alla squadra del presidente Toti sono gli azzurri. La realizzazione di un nuovo progetto estivo interessante, “Romazzurra”, non deve essere buttato nel Tevere come si fa in certi momenti difficili.

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BARBAPRESS/ Voti contrastanti al fantacalcio. “Ma che partita avete visto?” (15^ giornata)

JUVENTUS – INTER

F.Melo 6,5 (Corriere dello Sport): In campo nonostante la faringite, ci mette muscoli. Non vuole farsi trovare fuori posizione ed è bravo a fare da schermo alla difesa.
F.Melo 5 (Tuttosport): proposito di gol, il brasiliano in diretta si appropria di quello bianconero, ma la paternità è quantomeno dubbia. Mentre è tutta sua la gomitata a Balotelli, che accende gli animi e obbliga la Juve a giocare in 10 il finale.
Ne parleremo di questo gol, aaaah se ne parleremo

ROMA – LAZIO

Zarate 7 (Gazzetta dello sport: il migliore!): da solo impegna la difesa, soprattutto quando può partire dalla sinistra. Il palo che colpisce è il ruggito di un talento sprecato
Zarate 5,5 (Corriere dello Sport): conferma la tendenza a giocare da solo, ad esempio nel primo tempo quando in contropiede può servire due compagni e mandarli in rete. Invece preferisce la soluzione personale.
Brocchi 5 (Gazzetta dello Sport): … finisce l’ossigeno e affonda.
Brocchi 6 (Corriere dello Sport): … molto attento nel rispettare il ruolo assegnatogli da Ballardini.
Baronio 5 (Gazzetta dello Sport): si produce da utile podista, ma dura poco.
Baronio 6,5 (Corriere dello Sport): deve far girare la palla, imporre gioco e ritmi. Lo fa con la solita diligenza.
Kolarov 5 (Gazzetta dello Sport): …tante amnesie in difesa…
Kolarov 6 (Corriere dello Sport): Perrotta lo impegna parecchio…
Ma … Gazza … ma che t’ha fatto la Lazio????

FIORENTINA – ATALANTA

Manfredini 6 (Gazzetta dello Sport: il migliore): quando è protagonista lui non è che i pericoli siano insormontabili. Torna bene dopo un lungo stop.
Manfredini 5 (Corriere dello Sport): spesso incerto

PALERMO – CAGLIARI

Canini 6 (Gazzetta dello Sport): tiene botta a destra.
Canini 5 /Corriere dello Sport): dalla sua parte il Palermo sfonda.

SIENA – CATANIA

Capuano 6 (Gazzetta dello Sport): è uno dei meno peggio in una squadra scombinata
Capuano 5 (Corriere dello Sport): In ritardo sulle diagonali decisive. Paolucci fa gol dalla sua parte.
Ledesma 5 (Gazzetta dello Sport): travolto prima da Vergassola, poi anche dallo svedese Ekdal.
Ledesma 6 (Corriere dello Sport): positivo in mezzo al campo, si rende pericoloso un paio di volte.
Ricchiuti 5 (Gazzetta dello Sport): un tiro in porta, poi sparisce.
Ricchiuti 6 (Corriere dello Sport): entra e si rende pericoloso…

NAPOLI – BARI

Aronica 5 (Gazzetta dello Sport): parecchia sofferenza su Alvarez
Aronica 6 (Corriere dello Sport): è continuo nel presidiare l’out sinistro
Gillet 6 (Gazzetta dello Sport): Non ha colpe particolari, il giorno in cui subisce più gol in questa stagione su azione
Gillet 5,5 (Corriere dello Sport): avrebbe potuto fare qualcosa di più nelle uscite

Siamo tutti Commissari Tecnici

Cannavaro 5,5 (Gazzetta dello Sport): … non dà garanzie mondiali

Grosso 5 (Gazzetta dello Sport): forse turbato dal Paraguay…

… questa me la spiegate?

Borriello 7 (Corriere dello Sport): un altro passettino verso il Sudafrica.
Cassano 4,5 (Corriere dello Sport): altro turno di riposo per Lippi verso il Sudafrica
Abate 7 (Corriere dello Sport): se continua così finisce dritto in Nazionale
Quagliarella 8 (Gazzetta dello Sport): torna decisivo con classe e si sacrifica anche per la squadra. Serve altro?
… serve altro … per cosa …???
Viviano 6,5 (Gazzetta dello Sport): prende gol in mezzo alle gambe (succede anche a Buffon)…
… succederà anche a Buffon, ma una cappella resta una cappella, anche se lo vuoi portare ai mondiali, caro Sebastiano Vernazza.

Di chi diavolo è il gol???

Gazzetta dello Sport 6/12/2009

Chiellini 6: … ci mette la testa nel vantaggio
F.Melo 6,5: Partecipa al mischione del vantaggio
Del Piero 6: Attore quasi protagonista nella scena del gol
Lucio 6: Sfortunato sul primo gol: la palla gli sbatte addosso prima di entrare
Ma beeeeene assegnamolo a 4 giocatori così ci tuteliamo da ogni critica

Tuttosport 6/12/2009

Chiellini 6,5: Il gol della Juve ha infatti molti pretendenti, ma va assegnato proprio a lui.
Oooooh, almeno loro hanno le idee chiare!
F.Melo 5: A proposito di gol, il brasiliano in diretta si appropria di quello bianconero, ma la paternità è quantomeno dubbia
…mmm…
Del Piero 6: è lui a propiziare la punizione del gol e poi sul colpo di testa di Chiellini (forse) sfiora.
… se allora sfiora il gol è suo!!!

Corriere dello Sport 6/12/2009

… autogol di Lucio…

Tuttosport 7/12/2009

Del Piero sul sito rivendica il gol “l’ho toccata”

ooooviia, diamo il gol a Del Piero e non se ne parla più, che Kingz ha Chiellini…

di Michele o’ pazzo per Fantacalcioservice.it

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BARBAPRESS/ Uno Mattina, Consumi. “Le eredita’ contese”

Meglio di un serial televisivo americano. Gelosie, litigi, spaccature, drammi, intrecci amorosi… familiari e non.

Ce n’e’ per tutti nell’intricata vicenda dell’eredità di Carlo Caracciolo, co-fondatore, azionista e ex presidente del settimanale l’Espresso e del quotidiano “La Repubblica”.

Caracciolo aveva lasciato l’intera eredità alla figlia adottiva Jacaranda Falk, ma poi sono comparsi altri 2 attori a complicare la scena: Carlo Edoardo e Margherita Revelli, che a colpi di test del DNA reclamano il riconoscimento di paternità postuma e la conseguente fetta di eredità. E’ bastato questo per aprire l’ennesima faida.

Nuova puntata anche per la saga sull’eredita’ degli Agnelli. L’ ha raccontata il Wall Street Journal: alla figlia Margherita sarebbe stato tenuto nascosto un patrimonio “in denaro e in beni per più di un miliardo di euro” tra conti bancari e compagnie di investimento fuori dall’Italia. Per la puntata finale bisognerà aspettare la primavera.

E se neanche un testamento con i fiocchi andasse bene? E’ quello che ha affermato il padre di Michael Jackson. La firma “nero su bianco” non sarebbe quella della famosa popstar. Così, mentre ancora si cerca un colpevole per la morte del cantante, la sua famiglia si divide un’altra volta per motivi economici.

E meno male che non ci sono solo i soldi nella vita!

di Piero Barbaro per Uno Mattina del 2/12/2009

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