Archivi del mese: febbraio 2010

BARBAPRESS/ Premier League: l’infortunio di Ramsey, l’avversario Shawcross esce in lacrime [VIDEO]

Londra, 27 febbraio – Dramma Ramsey. Il 19enne giocatore gallese dell’Arsenal si è fratturato la gamba destra. L’infortunio è stato talmente terribile che tutti i giocatori in campo sembravano sconvolti.

Al 66′ della sfida tra Stoke City e Gunners, Ryan Shawcross è intervenuto duramente su Ramsey. Il giocatore è stato espulso. Mentre rientrava negli spogliatoi si è messo a piangere, evidentemente sotto shock per le conseguenze del suo fallo. Il giocatore dell’Arsenal è stato portato via in ambulanza, con la maschera d’ossigeno sul volto.

fonte: Corriere dello Sport

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BARBAPRESS/Serie A: le vignette di Fantagazzetta [16/2]

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BARBAPRESS/ Anticipo Serie A 20-2-2010. Inter-Sampdoria 0-0: tutto da regolamento! [VIDEO]

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BARBAPRESS/UCL. Bayern-Fiorentina 2-1: Overbrø colpisce (vergognosamente) ancora! [VIDEO]

mercoledì 17 febbraio 2010, 89′ Klose segna il gol del vantaggio del Bayern in evidente fuorigioco

mercoledì 6 maggio 2009, Chelsea-Barcellona 1-1: Tom Henning Overbrø ne aveva fatta un’altra delle sue!

Al ritorno tutto è possibile! (M. Sconcerti)

Il Bayern alla fine ce l’ha fatta, ma non come voleva. La Fiorentina ha giocato molte partite diverse ieri notte e ha ottenuto un risultato quasi insperato: la qualificazione resta in sospeso fino alla partita di ritorno. Questo non toglie due particolari essenziali. Il primo è che il Bayern ha segnato il gol dell’ultimo vantaggio in netta posizione di fuorigioco. Errore solare, non confutabile, non fatto dall’arbitro ma dallo stesso guardalinee che 20 minuti prima aveva lasciato la Fiorentina in 10 per un rosso diretto a Gobbi decisamente eccessivo. E lo ha fatto quando la partita non era più rimediabile.

Il secondo è che nella ripresa troppe volte la Fiorentina ha lasciato campo al Bayern, bravo almeno nel non finire mai le energie. La differenza fra le due squadre si è vista quando a metà ripresa Van Gaal ha cambiato il suo intero reparto d’attacco, Moeller e Gomez, per far entrare Olic e Klose. Sotto lo sguardo di un avversario che in panchina, come unico attaccante aveva un ragazzo, Keirrison, mai ancora visto.

Il risultato finale è «sporco» ma accettabile, nessuno lo avrebbe seriamente pronosticato alla vigilia. In campo è successo le metà del previsto. Robben ha fatto quello che voluto, Ribéry molto meno. Nel mezzo si è inserita un’azione da calcio d’angolo classica, di quelle in cui Kroldrup si fa perdonare tanti errori con un gol importante. La Fiorentina ha subìto un’ingiustizia evidente, ma ha ottenuto il risultato che voleva dal punto di vista della prestazione e del rilancio. La squadra a grandi livelli è buona. Scade quando l’avversario scende, segno classico di chi non sa ancora gestire la concentrazione. Prandelli ha cambiato tutto. Da una trazione anteriore è passato a un solido calcio all’italiana in cui è stato, nella ripresa, quasi assente il contropiede.

Partita molto bene, con personalità e cenni di pericolosità, la Fiorentina si è abbastanza fermata alla mezz’ora. In quel momento è uscito di scena Montolivo colpito duro due volte e lasciato comunque in campo. Difficile capire davvero quanto tutto questo sia stato consequenziale. Montolivo è poi uscito più di un tempo dopo. Ma è stato come se il gioco della squadra avesse voltato pagina. Buono comunque l’epilogo. A Firenze sarà una grande partita e soprattutto una partita possibile. Questo è il risultato di una crescita, a patto si capiscano anche gli errori di strada.

“Il Commento” di Mario Sconcerti su “Il Corriere della Sera” del 18/2/2010

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BARBAPRESS/ Lega Pro, mister Ugolotti: “Al Foggia non rimane che fare punti!”

di Piero Barbaro per “Professione Calcio

Foggia – “Adesso tocca fare punti, non possiamo permetterci altri passi falsi se vogliamo raggiungere la salvezza”. Con queste parole Guido Ugolotti, l’allenatore del Foggia, aveva spinto la sua squadra dopo l´immeritata sconfitta interna contro la Ternana di due domeniche fa. “Carattere e sacrificio, senza mai abbassare la guardia“, sono queste le qualità che servono in questo momento alla squadra pugliese per uscire dalla zona calda del girone B di Prima Divisione della Lega Pro.

Lontano dallo Zaccheria le partite sono sempre più difficili ed è forse per questo che è accolto come un “buon pari” lo zero a zero contro il Ravenna nel recupero della ventiduesima giornata. Al “Benelli” di Ravenna arriva il quinto zero a zero esterno (otto totali comprese le gare interne); d’altronde si affrontavano due squadre che, per motivi diversi, avevano bisogno entrambe disperato di punti. Il Ravenna cercava quei punti che la potessero avvicinare sempre di più alla zona play off, per questo mister Ugolotti è rimasto più che soddisfatto della gara dei suoi: “Abbiamo affrontato un Ravenna ben messo in campo su di un terreno di gioco reso difficile dalla pioggia. Non avevamo tanta energia nelle gambe, in quanto molti dei nostri non godevano della miglior condizione fisica per questo il punto conquistato ci gratifica, permettendoci di lavorare serenamente nella prossima settimana. A fine partita ci siamo accontentati del risultato, mettendo la difesa a cinque: va bene così contro una formazione che è ancora nei play-off.

Una prova quindi che lascia soddisfatto il mister della squadra pugliese soprattutto per le gare future, quelle che decideranno la stagione: “Devo fare un applauso ai miei ragazzi, perchè nonostante tutte le difficoltà hanno fatto una grande partita.” In sintonia con il mister del Foggia anche Gianni Francavilla, Amministratore Unico della squadra rossonera: “Il pareggio a Ravenna ci sta. Il punto si rivela prezioso anche alla luce della sconfitta del Pescina. Rimaniamo aggrappati al treno play-out. Potevamo osare di più ma la condizione fisica dei calciatori non ce l´ha permesso. Alla luce di queste ultime prestazioni ritengo che la salvezza sia a portata di mano.

La strada verso la salvezza, quindi, nonostante sia lunga sembra però abbastanza delineata e ci sono tutte le componenti per fare bene a Foggia: il punto di Ravenna, conquistato senza patemi, però non dovrà lasciare tranquilli i ragazzi di mister Ugolotti che nella prossima gara saranno chiamati ad un vero e proprio spareggio per la salvezza contro il Real Marcianise. Per il mister dei rossoneri bisognerà forzatamente osare di più: “Il Marcianise? Per noi da ora in poi sono tutte finali. Dobbiamo fare risultato e basta.” Come detto, adesso tocca fare punti.

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BARBAPRESS/ Basket, Virtus Roma. E’ Giachetti il collante di Boniciolli?

da Roma, Piero Barbaro per “Basket Ground” del 8/2/2010

Sesto successo in sette gare da quando e’ arrivato Boniciolli sulla panchina della Lottomatica Roma. Il 100 a 76 contro la Benetton Treviso dell’ultima domenica regala qualche conferma in più per la squadra capitolina.

Identità, tratti ben definiti ma soprattutto ruoli da assegnare ai vari giocatori che compongono il lungo roster giallorosso. Dopo il canestro pesante di Vitali in quel di Cremona, il coach giuliano vuole che i propri giocatori continuino a prendersi le giuste responsabilità sul campo.

Sono i tanti i giocatori rinati dopo la cura Boniciolli, la lente d’ingrandimento dopo l’ultima vittoria casalinga e’ puntata su Jacopo Giachetti: “Conosco Jacopo da una vita – dice il coach romano. Lui a 15-16 anni era come Poeta, un killer silenzioso, uno capace di caricarsi la squadra sulle spalle. Poi ha fatto l’errore di accettare, nella Virtus, un ruolo da giocatore di panchina”.

Boniciolli, insomma, vuole il Giachetti formato Mabo Livorno. Quello che insieme a Garri, Cotani, Porta e Charlie Bell diedero nel 2004 le ultime soddisfazioni al basket livornese prima di scomparire dal mondo cestistico.

Quello visto contro la Benetton, domenica, e’ il Giachetti giusto: palleggio, una penetrazione accennata con i soli occhi e poi il tiro vincente in sospensione da 3. Adesso Avellino e poi l’amara sosta per le Final Eight prima della volata vincente.

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BARBAPRESS/ Uno Mattina. “Polizze dormienti: e la sveglia?”

Immaginate di rovistare in cassetti che non avete mai aperto o che non aprivate da tempo.

Immaginate di trovare un piccolo tesoro, ad esempio una polizza vita, intestata purtroppo ad un familiare passato a miglior vita, che non ha avuto il tempo di riscattarla.

Immaginate di andare ad uno sportello postale o rivolgervi al vostro assicuratore di fiducia e sentirvi dire: “Ci dispiace, e’ passato troppo tempo, non si puo’ incassare”.

Lo dice la legge 166 del 2008, il cosiddetto “decreto Alitalia“. Chi non reclama entro 2 anni le polizze dormienti non puo’ più rivendicare alcun soldo. E che fine fanno questi soldi? 8 milioni di euro sarebbero già finiti nel Fondo per le vittime delle frodi finanziarie, e altri 40milioni rischiano di fare la stessa fine. Insomma, chi dorme non piglia pesci… no! non prende i soldi!

di Piero Barbaro per Uno Mattina del 5/2/2010

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