Archivi del mese: aprile 2010

Il Barbapress sostiene Aldo Grasso: basta con Fabio Caressa che si crede Messi!

In finale ci è andata l’Inter, giustamente. Ma qui non si parla di calcio, semmai di telecalcio. Non c’è dubbio che, anche in termini spettacolari, la partita del Camp Nou sia stata l’evento televisivo di mercoledì sera. Barcellona-Inter è stata trasmessa sia da Raiuno, con il commento di Gianni Cerqueti e Salvatore Bagni, che da Sky Sport, con il commento di Fabio Caressa e Luca Marchegiani.

Nel campo dei media siamo passati dall’«Effetto Pelagatti » all’«Effetto Pellegatti». Del primo, ha scritto tanto tempo fa Umberto Eco, a proposito di regole di manipolazione del telegiornale (Pelagatti è un soldato cui il caporale deve annunciare la morte dei genitori; il caporale ordina ai soldati con genitori viventi di fare un passo avanti, per poi prendersela con Pelagatti che è rimasto al suo posto). Morale: i tg, nel dare le notizie, si comportano spesso come il caporale.

Carlo Pellegatti è un telecronista e tifoso del Milan: ha inventato la telecronaca «appassionata» e quando il Milan segna, dopo aver urlato a squarciagola, si abbandona a espressioni del tipo «Gol prezioso come un uovo Fabergé, il gioielliere degli zar».

La telecronaca di Caressa era in stile Pellegatti: ha urlato per tutta la partita, ha tifato da ultrà, ha preso a male parole alcuni giocatori del Barça, ha interpretato le decisioni dell’arbitro a senso unico (smentito poi da Gianluca Vialli, nei commenti da studio), ha cercato di superare il suo maestro nella prosa immaginifica: «Cazzuola e spatola, il muro dell’Inter si chiama Samuel». Cerqueti invece è stato più misurato, più descrittivo, non si è mai sovrapposto ai protagonisti. Non so se in campionato Caressa tifi Inter, forse no. Per questo è ancora più sorprendente la sua scelta espressiva: un racconto in trance agonistica, che ha annichilito il povero Marchegiani, costringendolo a un registro che non è il suo. Messi ha deluso, ma Caressa non deve fare il fenomeno per sostituirsi a Messi.

di Aldo Grasso per “Il Corriere della Sera” del 30 aprile 2010

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BARBAPRESS/ “Manchester. Il Calcio visto fuori dai confini nostrani” – Premier League (36^ giornata)

Le TOP 7 della Premier: 36a giornata


A due giornate dal termine della Premier League il Chelsea si conferma la capolista infliggendo una sonora lezione al malcapitato Stoke City. Umiliazione per questi ultimi che incassano un sonoro 7-0. Straripante Kalou, autore di una tripletta. Stupendo il secondo goal di Lampard, che batte il portiere avversario con un pregevole tocco al volo su assist di Hutchinson.

Il big match della 36a giornata era di scena all`Old Trafford dove si affrontavano Manchester United e Tottenham. Solo tribuna per un Wayne Rooney alle prese con il fastidioso infortunio all`inguine. La stella dei Red Devils ha tranquillizzato tutti promettendo di essere al top per i Mondiali di Sudafrica 2010. Il primo tempo non regala particolari emozioni e termina a reti inviolate.  Nella ripresa la musica cambia, Giggs porta lo United in vantaggio su rigore, King ristabilisce la parita` per gli Spurs, poi comincia il Nani show.

Il portoghese segna un goal fantastico con uno spettacolare ‘’tocco sotto’’ su assist di Macheda. Poi, si procura il rigore trasformato da Giggs per il definitivo 3-1 a favore del Manchester United.

Finisce senza goals all`Emirates di Londra tra Arsenal e Manchester City. Match che non decolla, con le due squadre che badano piu` a non farsi male che ad affondare il colpo decisivo. Pari che non cambia di molto la classifica dei Gunners, ormai tagliati fuori dalla corsa al titolo e sicuri di un posto in Champions. Il punto guadagnato consente invece alla squadra di Mancini di rimanere a -1 dal quarto posto.

L`Aston Villa, grazie a due vittorie in quattro giorni, raggiunge la quarta posizione agganciando il Tottenham a quota 64. I Villans vincono il recupero della 28a giornata sul campo dell’ Hull City giocato mercoledi e superano 1-0 il Birmingham City al Villa Park .

Stagione dispendiosa ma da incorniciare per la squadra allenata da Martin O`Neill, protagonista fino in fondo nelle coppe nazionali pur senza mai mollare in campionato. Inoltre, altro motivo d`orgoglio per il manager inglese, il riconoscimento ricevuto da James Milner premiato come miglior giovane dell`anno della Premier League. Chissa` se per il forte centrocampista inglese non arrivi anche la chiamata di Fabio Capello per Sudafrica 2010. Vince 4-0 il Liverpool sul campo del Burnley e si porta a due punti dalla quarta piazza. Buona la prova di Aquilani autore di due assist. I Reds domenica se la vedranno con il Chelsea in un match che potrebbe rilevarsi decisivo per la corsa al titolo e all`ultimo posto disponibile per la Champions.

da Manchester per “Il Barbapress“, Salvatore Caruso

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BARBAPRESS/ “Il blog non è un giornale!” Parola del Tribunale di Aosta

IL TRIBUNALE DI AOSTA: «NON È EQUIPARABILE A UN DIRETTORE DI GIORNALE»
Il blogger è responsabile solo dei messaggi firmati da lui
L’imputato è stato condannato a un’ammenda soltanto per gli scritti che aveva pubblicato a suo nome

AOSTA – Le responsabilità di un blogger non sono le stesse di un direttore di un giornale. Riformando la sentenza di primo grado, la terza sezione della Corte di Appello di Torino (presidente-relatore Gustavo Witzel) si è così espressa confermando solo in parte la condanna nei confronti di un blogger aostano (Roberto Mancini, giornalista di 63 anni), difeso dall’avvocato Caterina Malavenda. All’imputato è stata inflitta una pena pecuniaria di 1.000 euro per diffamazione relativamente a due post da lui stesso firmati.

I POST NON FIRMATI SONO DA CONSIDERARSI ANONIMI – È invece stato assolto dal reato di omesso controllo: secondo il giudice tutti i post che non sono scritti dal gestore del blog devono essere considerati anonimi. In primo grado Mancini era stato condannato a 3mila euro di ammenda e a 8mila euro di risarcimento. «Colui che gestisce un blog – era scritto nelle motivazioni – altro non è che il direttore responsabile dello stesso, pur se non viene formalmente utilizzata tale forma semantica per indicare la figura del gestore e proprietario di un sito internet. Ma, evidentemente, la posizione di un direttore di una testata giornalistica stampata e quella di chi gestisce un blog (e che, infatti, può cancellare messaggi) è, mutatis mutandis, identica». L’ inchiesta era stata avviata dalla Polizia Postale di Aosta in seguito alle denunce per diffamazione presentate da quattro giornalisti valdostani contro l’anonimo autore del blog “Il bolscevico stanco“. Solidarietà a Mancini era stata espressa da Reporters sans frontieres.

fonte: ANSA

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BARBAPRESS/ Lega Pro. La Lucchese e… il vizietto della promozione

di Piero Barbaro per “Professione Calcio” del 29/4/2010
p.barbaro@professionecalcio.net

Lucca – Missione compiuta. Si compie così domenica 25 aprile il progetto di rilancio della Lucchese portato avanti dal presidente Giuliani e dal suo socio Valentini. Un sogno che si avvera, che riporta, dopo due anni di purgatorio, la squadra rossonera in Prima Divisione, categoria che era stata costretta a salutare dopo il fallimento della gestione Hadji.

Nell’ ultimo turno vittoria per 2-0 contro la Carrarese che sancisce la promozione nonostante il passo falso del San Marino che cede in casa alla Colligiana che poteva dare inizio ai festeggiamenti ben prima il fischio finale del derby toscano. Con le reti di Carloto e Potenza viene centrato, quindi, alla prima occasione il primo match point: la squadra toscana, infatti, aveva otto punti di vantaggio a tre partite dalla fine. Una festa alla quale non ha potuto partecipare, almeno in prima battuta, il tifo lucchese a causa di motivi di ordine pubblico; tutti i tifosi erano davanti ad un maxischermo a Piazza del Giglio, a Lucca.

La partita si mette subito in discesa al 28’ quando Carloto sblocca il risultato stoppando…

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BARBAPRESS/ “Manchester. Il Calcio visto fuori dai confini nostrani” – Premier League (35^ giornata)

Le TOP 7 della Premier: 35a giornata

Premier League di nuovo in bilico dopo la sedicesima giornata di ritorno. A tre settimane dal termine del campionato, il calico inglese regala un altro turno entusiasmante dove non sono mancate le sorprese.

SCONTRI INCROCIATI. Protagonista l`asse Manchester-Londra con i due match di cartello Manchester City-Manchester United e Tottenham-Chelsea.

Il derby di Manchester e` ancora una volta, cosi come all`andata, deciso all`ultimo respiro ed e` ancora lo United ad avere la meglio. Il goal che regala la vittoria agli uomini di Ferguson porta la firma dell`eterno Paul Scholes. I Red Devils si portano a -1 dalla vetta, il City oltre al danno per il derby perso, subisce la beffa di uscire dalla Top 4.

A riconquistare la quarta piazza e` invece il Tottenham che supera 2-1 il Chelsea. Grande prova degli Spurs trascinati da uno straripante Bale, autore di un`eccellente prestazione e del momentaneo 2-0. Male i Blues, mai veramente in partita. Protagonista in negativo John Terry con un rigore causato e un`espulsione rimediata nel giro di pochi minuti per doppia ammonizione. L`ex capitano inglese ha bisogno di ritrovare fiducia e tranquillita` per poter arrivare al meglio all`appuntamento con Sudafrica 2010 dopo una stagione travagliata per le note vicissitudini che lo hanno visto coinvolto.

GUNNERS SPRECONI. Incredibile partita al “Dw” di Wigan. L`Arsenal, dopo aver dominato in lungo e in largo per quasi un`ora ed essersi portato in vantaggio per 2-0, subisce una clamorosa rimonta che si concretizza negli ultimi dieci minuti del match. Il 3-2 finale stronca clamorosamente la corsa al titolo della squadra di Wenger. Quest’ultima avrebbe potuto portarsi a -3 dal Chelsea capolista.

Convincente vittoria del Liverpool ai danni del West Ham battuto 3-0. Per i Reds il quarto posto dista 5 punti, e a questo punto della stagione non sembra un obiettivo raggiungibile. Vittoria che imprime fiducia in vista dell`imminente impegno di Europa League, ma vedra` la squadra di Benitez priva della sua punta di diamante Fernando Torres. Lo spagnolo, operato durante il weekend a Barcellona, termina anzitempo la stagione e dovra` dare tutto se stesso per recuperare in tempo per la coppa del mondo 2010.

L’Aston Villa, vittorioso per 2-1 sul campo dell’ormai retrocesso Portsmouth, consolida il settimo posto e respinge l’attacco dell’Everton. I Pompey vendono cara la pelle e passano addirittura in vantaggio, poi uno splendido goal di Carew ristabilisce la parità. Il goal partita per i Villans arriva a otto minuti dal termine grazie al subentrato Delfouneso alla sua prima rete in Premier League.

per il BarbapressSalvatore Caruso

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Sul Barbapress ecco “Paradiso amaro”

– “Oddio mio… e chi sei tu…?

Chi sei tu, figliolo…. Ma soprattutto come sei conciato, cosa t’è successo…? E comunque per tua informazione io sono S.Pietro

– “S.Pietro…?!? Ma allora vor dì che so morto… E com’è successo… Perché mi chiedi come so conciato, che intendi… Oddio me sento tutto strano… indolenzito…gonfio… Io nun me ricordo mica tanto bene quello che è successo…

Ah, si si… ecco… l’ultima immagine era quella de ‘na cifra de guardie che me davano ‘n sacco de botte… quello si che me lo ricordo… ‘cci loro come menavano sti ‘nfami… Si certo… magari potrò avecce avuto pure quarche atteggiamento sbajato…forse ribelle… ma pesavo 40 chili… venivo da un periodo difficile… depressione e rota de droga… e soprattutto stavo dentro pe na stronzata… 20 grammi de maria… che avrò fatto mai…?!?

Purtroppo la legge laggiù è quella…ci si è provato tante volte da quassù noialtri a metter un po’ di sale in zucca nelle teste di chi vi comanda… ma niente… continuano imperterriti a fare i loro porci comodi… ma come si dice… tutti dovranno passare da qua prima o poi

– “Si vabbè Sanpiè… te c’avrai pure ragione… ma io so morto… tiè guarda come m’hanno ridotto… e che so io questo…?!? Me faccio paura da solo e soprattutto che faccio qua mò… la vita mia è laggiù…nella Città Eterna mia… E mi padre…? mi madre…? mi sorella…? chissà che pena che se stanno a pijà… ce vorrei parlà pe spiegaje tante cose e chiede un po’ de giustizia… semmai de giustizia se possa parlà su quella specie de circo chiamato tera…

Certo se poi comincio a pensà che io chiedo giustizia e ce sta ancora al giorno d’oggi chi, ‘mbriaco, uccide 4 cristiani e va a finì a fa le pubblicità in televisione… se penso che ce stanno politici che invece d’annà carcerati pe cose de camorra accertate, nun solo mantengono er posto e ricevono solidarietà dar Parlamento, ma vojono e riescono pure rimanè in sella ar cavallaccio loro… mentre io, pe quarche canna de troppo, entro ar gabbio pe dritto e dopo na settimana ce esco coi “piedi avanti”… no… così nun va proprio bene.

Allora sai che c’è Sanpiè… come se dice a Roma STATE BENE COSI’… io me ne rimango qui… c’è aria più pulita e sicuramente niente merda, chè giù in 31 anni, t’assicuro, n’ho visto tanta… troppa… Certo me mancherà er ponentino de Roma mia… la mi famija… l’amici… ma a loro c’ariverò lo stesso. Dentro la capoccia o dentro ar core, sentiranno sempre la presenza de sto stronzo che, pe la cattiveria dell’omo, s’è ritrovato qui senza manco sapè perché… M’hai convinto Sanpiè… rimango promettime solo che quella gente senza core e senza palle che m’ha strappato alla famija e che, so sicurò, sulla terrà nun pagherà pe niente, davanti a te e a Dio, dovrà sardà er conto pe intero… Te chiedo solo questo…

Allora entro Sanpiè…
e comunque, piacere:

Stefano Cucchi…”

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BARBAPRESS/ Lega Pro, play off: “Alla ricerca dell’ultimo highlander”

di Piero Barbaro per “Professione Calcio” del 15/4/2010
p.barbaro@professionecalcio.net

Roma – C’erano una volta quattro squadre che nelle ultime quattro giornate del campionato si giocavano la promozione. E’ quello che sta realmente accadendo nel girone A della Seconda Divisione con protagoniste Südtirol, Feralpisalò, Spezia e Alghero. Le prime due sono a quota 53 punti, gli spezzini e i sardi una sola lunghezza dietro. Iniziando proprio dagli altoatesini, la rete di Tonino Sorrentino nella sua prima gara da titolare regala la vittoria alla compagine allenata da mister Sebastiani: “Sono soddisfatto della gara, i ragazzi hanno dimostrato di reagire bene fin da subito. Non era facile tornare in campo dopo la batosta subita contro il Rodengo Saiano

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