Archivi del mese: giugno 2010

BARBAPRESS/ Mafia: Dell’Utri prende 7 anni! Pisanu, presidente della Commissione Antimafia, parla dopo circa 18 anni… [VIDEO CORRADO GUZZANTI MAFIOSO]

MAFIA: PISANU, DOPO STRAGI ’92-’93 SI TEMETTE COLPO DI STATO

Roma, 30 giu. (Adnkronos) – Dopo le stragi del ’92-’93 si temette un colpo di Stato. Così il presidente della commissione Antimafia, Giuseppe Pisanu, nella sua relazione nel corso della seduta odierna della commissione a Palazzo San Macuto. Nel suo ragionamento, Pisanu, spiega: «La spaventosa sequenza del 1992-’93 ubbidì ad una strategia di stampo mafioso e terroristico, ma produsse effetti divergenti: perchè se da un lato determinò uno tal smarrimento politico-istituzionale da far temere al presidente del Consiglio in carica l’imminenza di un colpo di Stato. dall’altro lato -continua Pisanu- determinò un tale innalzamento delle misure repressive da indurre Cosa nostra a rivedere le proprie scelte e, alla fine, a prendere la via, finora senza ritorno, dell’inabissamento».

Per il presidente della commissione Antimafia, «nello spazio di questa divergenza si aggroviglia quell’intreccio tra mafia, politica, grandi affari, poteri occulti, gruppi eversivi e pezzi deviati dello Stato che più volte, e non solo in quegli anni, abbiamo visto riemergere dalle viscere del paese». 

LA RISPOSTA DI PIERO GRASSO, Procuratore Nazionale Antimafia

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BARBAPRESS/Sudafrica 2010. L’Inghilterra va fuori dal Mondiale, i “buoni e cattivi” dei ragazzi di Fabio Capello [PAGELLE OTTAVI]

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Inghilterra a casa! Qualche sufficienza gli Inglesi, ma ormai conta poco!

L’ Inghilterra saluta il Sudafrica e lo fa nel peggiore dei modi. Pesante sconfitta degli uomini di Capello, umiliati per 4-1 dalla Germania. Dopo una trionfale cavalcata durante le qualificazioni, dove sembrava che l’Inghilterra avesse finalmente trovato compattezza e spirito di squadra, scommettere su un risultato del genere era veramente arduo. Gli inglesi al mondiale hanno deluso ogni attesa e si sono smarriti mettendo in evidenza tutti i loro limiti.

Analizziamo la prestazione di chi, tra le fila dell’Inghilterra, ha determinato l’andamento del match.

“I Buoni”

Frank Lampard: 7,5. Purtroppo la sua prima grande prestazione a questo mondiale sarà anche l`ultima, e non basta alla sua squadra per evitare una cosi clamorosa disfatta. Fa tremare la traversa di Neuer con un bolide da 35 metri. Va in rete, ma il suo goal incredibilmente non viene convalidato.

Steven Gerrard: 6. L`impegno non manca e mette lo zampino nel goal che riaccende le speranze alla sua nazionale, ma non è determinante come potrebbe, soprattutto perchè ancora una volta è impiegato come esterno di centrocampo e quello non è il suo ruolo.

Ashley Cole: 6. Merita la sufficienza perchè deve sdoppiarsi su Ozil e Lahm. Lui fa quel che puo’, cercando di limitare al minimo gli affondi tedesci, ma ovviamente non puo’ rendersi partecipe alla manovra d`attacco.

“I Cattivi”

Wayne Rooney: 4,5. La delusione più grande dell`Inghilterra. Ha dato tutto per il Manchester United nella passata stagione, anche quando le sue condizioni fisiche non erano al massimo. Fondamentalmente, si è presentato acciaccato al mondiale. Ha pagato la sua enorme generosità.

Gareth Barry: 4. Ha sulla coscienza ben due dei quattro goal tedeschi. Capello ha voluto scommettere su di lui, aspettando che recuperasse a pieno dall`infortunio che gli aveva frenato la preparazione pre-mondiale. Non ha fatto molto per ripagare la fiducia ricevuta. Ha ampiamente deluso.

Fabio Capello: 4. La sua squadra è in balia dell`avversario e lui rimane inattivo, subendo una lezione tattica memorabile dal suo collega tedesco. Insiste con Gerrard esterno, limitando cosi il potenziale offensivo della sua squadra. Dopo le prime deludenti prestazioni, qualcosa nell`Inghilterra a livello tattico andava rivisto e lui questo non lo ha fatto.

da Manchester, Salvatore Caruso

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BARBAPRESS/ Sudafrica 2010. L’Inghilterra di Fabio Capello è fuori! Le reazioni della stampa inglese [FOTO RASSEGNA STAMPA]

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BARBAPRESS/ Serie D. La nuova stagione dell’U.S. Latina è già partita. Il Presidente Condò: “Sanderra sarà il nuovo mister!”

di Piero Barbaro per “Professione Calcio” dell’ 1/7/2010
p.barbaro@professionecalcio.net

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Roma – Per l’ufficialità probabilmente bisognerà aspettare il primo luglio ma il nuovo progetto del Latina del presidente Michele Condò è già partito da un pezzo.

Nel primo giorno del nuovo mese intanto sarà ufficializzata la nuova guida tecnica della squadra pontina: nessuna sorpresa perché sarà mister Stefano Sanderra a guidare il Latina il prossimo anno. La scelta del mister romano è spiegata dal Presidente stesso: “Già l’altro anno volevamo avvalerci del lavoro del mister ma per alcune ragioni pregresse, sia dell’allenatore con la sua ex squadra…

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BARBAPRESS/Sudafrica 2010. Aspettando la Germania al Mondiale, i “buoni e cattivi” dell’Inghilterra di Don Fabio [PAGELLE 3^ GIORNATA]

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L’ Inghilterra vince di misura sulla Slovenia grazie ad un goal di Defoe, ottenendo così il secondo posto nel girone e la qualificazione agli ottavi di finale, dove affronterà la Germania.

Vittoria importantissima per la squadra di Capello dopo una settimana vissuta ad alta tensione, durante la quale si è temuto che all’interno del gruppo qualcosa si fosse rotto. Al di la’ del risultato, è stata sicuramente la miglior partita disputata fin qui dagli inglesi a Sudafrica 2010.

Analizziamo coloro i quali hanno inciso, in modo positivo e non, sull’andamento del match.

“I Buoni”

James Milner: 7. Si riscatta alla grande dopo la deludente prestazione offerta nella partita con gli Usa, sfruttando in pieno la chance concessagli da Capello. E’ suo l’assist per il goal di Defoe che regala la vittoria alla sua nazionale.

John Terry: 7. Dopo pochi minuti commette un’ingenuità che poteva costare caro alla sua squadra, ma si riscatta alla grande in più occasioni imponendosi in entrambe le aeree di rigore. Per poco non mette a segno il 2-0, pero’ sul suo colpo di testa Handanovic si supera.

Fabio Capello: 7. Gli innesti di Milner e Defoe risultano vincenti. Ha passato i sette giorni più lunghi da quando è alla guida della nazionale inglese, ma ne è uscito alla grande. Non si lascia influenzare dai media. Va avanti per la sua strada e con le sue idee.

“I Cattivi”

Gareth Barry: 5. Parte bene. E’ ordinato e riesce a far girare palla con discreta velocità, ma cala vistosamente alla distanza. In un paio di occasioni commette degli errori banali, ma per sua fortuna gli attaccanti sloveni non ne approfittano.

Ashley Cole: 5,5. E` stato tra i migliori nelle prime due uscite di questa coppa del mondo. Il suo primo tempo è buono, ma è dalle sue parti che arrivano i maggiori pericoli per la difesa inglese.

Frank Lampard: 5,5. Tutto sommato la sua prestazione non è da bocciare. Ma da un campione del genere ti aspetti sempre la giocata ad effetto, come quella splendida che mette Rooney solo davanti ad Handanovic, ma è troppo poco per meritarsi la sufficienza.

da Manchester per “Il Barbapress“, Salvatore Caruso


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BARBAPRESS/ Hanno ammazzato Saviano su Max! “Pornografia da photoshop” di Cesare Martinetti [FOTO MAX + EDITORIALE]

Sembra il Che Guevara nella morgue boliviana. Un eroe. Giovane, perché gli eroi sono giovani. Ma anche morto perché in questo nostro paese gli eroi prima si fabbricano e poi si uccidono. A fin di bene, naturalmente. Per poterli piangere in un limbo inattingibile perché non appaia troppo sproporzionato il loro essere «eroi» e il nostro essere «normali».

C’è qualcosa di ignobile e di pornografico in questa operazione della rivista Max, in genere più avvezza ai modelli di Dolce&Gabbana che agli eroi dell’Italia civile: l’ipocrisia sbattuta in prima pagina. Uccidere Saviano per denunciare chi lo minaccia? Ma va là: le immagini, come le parole, sono pallottole, il pallore cadaverico applicato con il trucco del photoshop sul volto dolente di quel ragazzo rappresentante dell’Italia perbene è una volgare messinscena finalizzata in fin dei conti non a discutere, ma a vendere copie. Pubblicità, sulla pelle di una persona che la pelle se la gioca davvero.

Ma Roberto Saviano è anche vittima di un paese che non sa fare i conti con la misura. Non è un santo, non è un profeta. È un ragazzo che ha appena 30 anni e ha scritto un libro che disvela la malattia italiana, a cominciare dall’idolatria per chi l’ha scritto. Ma non è il papa straniero che deve salvare l’Italia da Berlusconi. Forse non è neanche di sinistra, può apparire anche ambiguo e per questo infastidire, ma è vero. E soprattutto vivo.

di Cesare Martinetti per “La Stampa” del 23/06/2010

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BARBAPRESS/ Sudafrica 2010. La Francia saluta il Mondiale, Domenech non fa la stessa cosa con Parreira, ct del Sudafrica [VIDEO]

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