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BARBAPRESS/ Alle 12.00 l’ultima puntata di “Irriverente Wj” su Fusoradio

Irriverente Wj locandina elettronica

Alle 12.00 in diretta su Fusoradio andrà in onda la 16esima e ultima puntata di “Irriverente Wj“.

Gli argomenti di oggi:

Tutti invitati a partecipare aggiungendo su Skype “irriverentewj” alla vostra lista di amici. Altro modo per comunicare con l’Irriverente sarà anche quello della bacheca dei messaggi sulla home page di Fusoradio.

Sarà possibile ascoltare la trasmissione in diretta anche sulla pagina myspace della Radio e sul player della pagina facebook di Fusoradio (qui basta aggiungere “Pippo Fusoradio” tra i vostri contatti)

Altro modo per ascoltare la trasmissione sarà quello di ascoltare/scaricare il podcast della trasmissione nell’apposita sezione del sito della Radio cercando nella lista wj “Pete” o nel blog di Fusoradio nel post che parlerà di questa 15esima trasmissione.

Buon Ascolto!

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BARBAPRESS/ Gli studi dell’Irriverente Wj: il segreto del sonno perfetto? Meglio se sposati

Questa volta uno studio vero:

Uno studio americano analizza il riposo e spiega che la vita di coppia gioca un ruolo chiave. Le donne che vivono un matrimonio solido dormono meglio di tutte le altre.

Otto ore filate, ristoratrici, senza brutti pensieri o interruzioni. Un contatto prolungato e fruttuoso con cuscino e lenzuola, da cui svegliarsi riposati e di buon umore. Il segreto del sonno perfetto, forse, è più semplice di quanto non si creda. Basta essere sposati. O meglio, sposate o in una relazione stabile. Almeno in base a quanto sostiene una nuova ricerca, tutta al femminile, presentata negli Stati Uniti a Sleep 2009, il convegno annuale della Associated professional Sleep Societies.

Perché le signore che vivono un matrimonio solido godono di un sonno di qualità più alta rispetto alle altre che ancora sono in cerca di una relazione stabile, al netto di altri fattori di rischio per potenziali disturbi del riposo, come etnicità, età, status socioeconomico o sintomi depressivi. Parola della dottoressa Wendy Troxel, professore associato della University of Pittsburgh School of Medicine. Risultati simili, a livello soggettivo, sono stati trovati nelle donne che durante gli otto anni coperti dallo studio hanno trovato un compagno, anche se la qualità del loro sonno era leggermente diversa dalle donne sposate: un po’ più inquieta. Qualcosa che i ricercatori attribuiscono a un effetto da “neo-spose” o forse, più semplicemente, al fatto che le signore potrebbero essere meno abituate a dormire con il compagno, rispetto alle donne sposate, che hanno trovato un equilibrio più rodato.

Lo studio negli Stati Uniti ha analizzato 360 donne, età media 51 anni, afroamericane, cinesi, caucasiche. Lo stato del loro matrimonio – felice o accidentato – veniva valutato durante ogni visita annuale, e messo in relazione a come dormivano, studiando il loro sonno per tre giorni successivi alla settimana, nelle loro case, oltre a controllare, lungo l’arco di un mese, la loro attività comportamentale in relazione ai cicli sonno-veglia. I dati sono stati messi successivamente in relazione alla storia delle singole donne: stabilmente sposate, nubili, all’inizio o alla fine di una relazione. E il responso è parso chiaro: c’entreranno anche bioritmi, stress o disturbi di vario tipo ma “la stabilità di una relazione, e la sua qualità, possono essere fattori importanti a protezione del sonno delle donne“, conclude la dottoressa Troxel.

fonte: Repubblica.it

Questo argomento sarà trattato nella puntata del lunedì di “Irriverente Wj”, in onda su Fusoradio.net, ogni lunedì dalle 12.00 alle 13.00. Per interventi in diretta con Skype basta aggiungere nella propria lista amici il contatto “irriverentewj”

IRRIVERENTE WJ

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BARBAPRESS/ Alle 12.00 la 15^esima puntata di “Irriverente Wj” su Fusoradio

Irriverente Wj locandina elettronica

Alle 12.00 in diretta su Fusoradio andrà in onda la 15esima puntata di “Irriverente Wj“.

Gli argomenti di oggi:

Tutti invitati a partecipare aggiungendo su Skype “irriverentewj” alla vostra lista di amici. Altro modo per comunicare con l’Irriverente sarà anche quello della bacheca dei messaggi sulla home page di Fusoradio.

Sarà possibile ascoltare la trasmissione in diretta anche sulla pagina myspace della Radio e sul player della pagina facebook di Fusoradio (qui basta aggiungere “Pippo Fusoradio” tra i vostri contatti)

Altro modo per ascoltare la trasmissione sarà quello di ascoltare/scaricare il podcast della trasmissione nell’apposita sezione del sito della Radio cercando nella lista wj “Pete” o nel blog di Fusoradio nel post che parlerà di questa 15esima trasmissione.

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BARBAPRESS/ Safety Tutor. Migliora davvero la sicurezza stradale? No!

Il Tutor è un sistema permanente composto da sensori e telecamere in grado di monitorare la totalità di traffico passante in una determinata sezione o tratto autostradale. Misura, per la prima volta in Italia, la velocità media dei veicoli in un percorso di lunghezza variabile indicativamente tra 10 e 25 km, con una modalità finalizzata ad individuare il non rispetto dei limiti. Il sistema, come previsto dal Codice, è stato omologato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed è posto nella piena ed esclusiva disponibilità della Polizia Stradale.

Perché il Tutor? 

Il Tutor è stato sviluppato con lo scopo di creare un forte deterrente alle velocità più elevate, che causano oltre il 60% degli incidenti mortali sulla rete autostradale. L’obiettivo è stato perseguito in modo innovativo, introducendo un sistema in grado di individuare sistematicamente tutti gli eccessi di velocità del tratto autostradale controllato.

Come funziona? 

In ognuna delle due sezioni di start e stop per la misura della velocità media vengono rilevati ora di transito, targa e tipo del veicolo. Un sistema centrale effettua gli abbinamenti calcolando la velocità media di ciascun veicolo. Per i veicoli in violazione si procede con la verifica dell’accertamento a opera di un agente di Polizia e quindi, in modalità completamente automatica, con l’acquisizione dei dati del proprietario e la conseguente stampa e notifica del verbale. Il sistema è in grado di funzionare anche in quelle condizioni atmosferiche (pioggia, nebbia) che normalmente rendono difficoltoso l’uso delle apparecchiature mobili.

Ecco perchè peggiora la situazione

fonte: dallapartedichiguida 

  • Dove ci sono i Tutor, le auto vanno una dietro l’altra sotto i 130 km/h, e senza rispettare la distanza di sicurezza. Stile trenino, con tanti vagoni pronti a esplodere. Aspettate che si sia un sinistro, e poi vediamo la distanza di sicurezza non rispettata quante vittime causerà. Oggi il Tutor fa calare i sinistri del 10%? In un colpo solo li fa aumentare del 25%, con feriti gravi e morti!
  • Su strade ad alto tasso di incidentalità viene installato un Tutor. Bene. Statisticamente, quel tasso non può che scendere appena il guidatore viene spaventato un po’ a suon di multe. Così com’è successo con la patente a punti: all’inizio tanta paura e meno incidenti, ma poi – passato il timore – le statistiche son tornate a bollire. Occhio: peggio di prima.
  • Le statistiche vanno lette con intelligenza. Tu guardi solo le statistiche dei tratti soggetti a Tutor? Sei ottuso! Per recuperare il tempo perso (così ragiona chi ha il piede pesante), lo stesso guidatore che voleva infrangere i limiti di velocità nel tratto soggetto a Tutor, andrà ancora più veloce non appena il controllo elettronico della velocità sarà terminato. Risultato: un po’ più di sicurezza dove c’è il Tutor; molta meno sicurezza dove non c’è. Io stesso sono stato testimone di auto versione agnellini dove c’è il Tutor, che però schizzano come matti dopo il Tutor.
  • La corsia d’emergenza è preziosissima. Eppure, dove c’è il Tutor, spesso ci sono stati cantieri in corsia d’emergenza. Perché? Perché non c’erano le spire nell’asfalto che controllavano il passaggio dei veicoli: sicché le auto e le moto andavano in corsia d’emergenza per evitare i controlli. Chiudendo la corsia d’emergenza, i “furbi” non possono fare eccessi di velocità, però chi necessita di quella corsia resta fregato.
  • Il Tutor sposta l’attenzione su un falso problema. Mentre un guidatore viene sanzionato dal Tutor per aver percorso a 136 km/h un tratto di autostrada, un altro – ubriaco o drogato – la passa liscia facendo lo slalom fra le auto, e non rispettando la distanza di sicurezza. Bell’affare, il Tutor!
  • Il Tutor invia la multa a casa. Vuol dire che la patente del trasgressore è sana e salva. Gli basta pagare 250 euro di sanzione supplementare per mantenere la patente vergine. Un sistema diabolicamente costruito su misura per i figli di papà con macchine potenti, e per chi ha la grana.

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BARBAPRESS/ Gli assurdi studi dell’ “Irriverente Wj”: il chewing gum che aiuta a perdere peso

In barba al galateo e alle buone maniere, un chewing gum in bocca puo’ trasformarsi in un alleato prezioso nella lotta ai chili di troppo. Per lei e per lui, senza alcuna distinzione di sesso. A promuovere le gomme da masticare ‘sugar free’ come alleate della dieta e’ uno studio statunitense del Louisiana State University, presentato a New Orleans in occasione del meeting della biologia sperimentale.

Con un chewing gum tra i denti, stando almeno alla ricerca made in Usa, l’appetito scende, cala il desiderio di cose dolci e aumenta l’energia a dispetto della sonnolenza. ‘Cali di forze’ apripista, spesso, di una capatina al frigo di casa o alla pizzeria dietro l’angolo. I partecipanti che hanno preso parte allo studio hanno mangiato per pranzo un sandwich, con un contenuto calorico di gran lunga inferiore a quello raccomandato dagli esperti. Subito dopo hanno masticato una gomma americana per 15 minuti ogni ora. Stesso pranzo, ma senza alcun chewing gum, nella seduta successiva.

Ebbene, grazie a un questionario compilato tre ore dopo le due sedute, i ricercatori guidati da Paula Geiselman hanno potuto osservare che le persone che avevano masticato gomme sentivano meno appetito, non erano particolarmente attratte da snack dolci e non lamentavano cali di energia o sonnolenza durante il pomeriggio, a differenza di quando, invece, non avevano chewing gum in bocca. Masticare una gomma, dunque, secondo lo studio farebbe risparmiare 40 calorie al giorno spazzando via la voglia di snack, e anche di 60 calorie se solitamente si prediligono spuntini dolci.

fonte: Adnkronos

Questo argomento sarà trattato nella puntata del lunedì di “Irriverente Wj”, in onda su Fusoradio.net, ogni lunedì dalle 12.00 alle 13.00.

Irriverente Wj locandina elettronica

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BARBAPRESS/ Libertà di stampa: l’Italia fa un altro passo indietro

L’Italia è l’unico Paese europeo a essere retrocesso nell’ultimo anno dalla categoria dei «Paesi con stampa libera» a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è «parziale». La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati». Lo afferma in un rapporto Freedom House, un’organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo, la cui prima presidente fu la first lady Eleanor Roosevelt. Lo studio viene presentato venerdì al News Museum di Washington e sarà accompagnato da un live web cast che si potrà scaricare sul sito Freedomhouse.org.

Classifica

Nell’annuale classifica di Freedom House, l’Italia va indietro come i gamberi, insieme a Israele, Taiwan e Hong Kong. «Un declino che dimostra come anche democrazie consolidate e con media tradizionalmente aperti non sono immuni da restrizioni alla libertà», ha commentato Arch Puddington, direttore di ricerca per Freedom House. Su un punteggio che va da 0 (i Paesi più liberi) a 100 (i meno liberi), l’Italia ottiene 32 voti: unico Paese occidentale con una pagella così bassa. I «migliori della classe» restano le nazioni del Nord Europa e scandinave: Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia (prime cinque a livello mondiale). Le «peggiori»: Corea del nord, Turkmenistan, Birmania, Libia, Eritrea e Cuba.

Problema Italia

Il «problema principale dell’Italia», secondo Karin Karlekar, la ricercatrice che ha guidato lo studio, è Berlusconi. «Il suo ritorno nel 2008 al posto di premier ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida», spiega. Altri fattori: l’abuso di denunce per diffamazione contro i giornalisti e l’escalation di intimidazioni fisiche da parte del crimine organizzato. Intanto giovedì il Committee to Protect Journalists, un’organizzazione non-profit che lavora per salvaguardare la libertà di stampa nel mondo, ha pubblicato la top ten dei peggiori Paesi al mondo per i blogger. La Birmania guida la lista, seguita da Iran, Siria, Cuba e Arabia Saudita. Sesto il Vietnam, seguito a ruota da Tunisia, Cina, Turkmenistan ed Egitto.

Alessandra Farkas per Corriere.it del 30/04/09

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