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BARBAPRESS/ Lega Pro, mister Rodolfi: “Con il Rodengo Saiano un’occasione irrinunciabile. Per vincere bastano giovani di qualità!”

di Piero Barbaro per “Professione Calcio” dell’ 15/7/2010
p.barbaro@professionecalcio.net

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Roma – Continuare a tenere il Rodengo Saiano nelle parti alte della classifica e confermarsi come squadra ambita e blasonata. E’ questo l’obiettivo di Paolo Rodolfi, neo tecnico della squadra bresciana, che ha battuto a fine giugno la concorrenza di Crotti e Piovani dopo l’ultima annata passata a Melfi. L’ex tecnico anche di Valenzana, Nuorese e Sanremese, viene dopo la coppia Trainini-Bertoni che era subentrata a Braghini, esonerato dal Rodengo Saiano a campionato iniziato.

Un’ultima annata che comunque non rovina la reputazione della squadra lombarda anche agli occhi di chi è arrivato da poco: “Negli ultimi tre anni solo la scorsa stagione non sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati. I precedenti anni si era arrivati…

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BARBAPRESS/ Serie D. Il Fondi manca il primo match point: 2-0 per il Budoni

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di Piero Barbaro per “Professione Calcio” del 6/5/2010

Fondi (Latina) – Perso il primo match point per il Fondi che domenica scorsa non è riuscita a chiudere il campionato con quindici giorni di anticipo nel girone H di Serie D. La sconfitta esterna contro il Budoni per 2-0 mantiene ancora in vita le dirette inseguitrici della squadra in provincia di Latina, con il Pomezia staccato di cinque punti e il Sanluri lontano sei lunghezze.

E’ quasi sfinito a fine partita l’allenatore del Fondi, Stefano Liquidato (nella foto), che puntava nel mettere fine alle sue ansie e preoccupazioni proprio nella gara esterna contro il Budoni: “Il risultato della gara non rispecchia affatto l’andamento della partita che abbiamo condotto…”

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BARBAPRESS/ Lega Pro. Stasera Cisco Roma-Juve Stabia, scontro al vertice

di Piero Barbaro per “Professione Calcio

Roma – Che fosse una partita di cartello lo sapevano tutti ma, dopo i risultati di domenica scorsa, la gara tra Cisco Roma e Juve Stabia ha assunto ulteriore importanza nell’ottava giornata di ritorno nel girone C di Seconda Divisione Lega Pro.

Il risultato sicuramente più prestigioso è quello della squadra campana di mister Rastelli che a Castellamare di Stabia batte di misura il Catanzaro capolista raggiungendolo in classifica al primo posto. Il gol decisivo arriva al ventiquattresimo del secondo tempo quando l’esperto Ottobre insacca la ribattuta centrale di Vono dopo un velenoso calcio di punizione da trenta metri di Moretti. Soddisfatto mister Rastelli: “E’ stata una partita molto equlibrata, sofferta al tempo stesso, la squadra mi è piaciuta perché non si è mai disunita. Soprattutto dopo il gol, negli ultimi venti minuti abbiamo sofferto pochissimo, la partita praticamente è finita dopo il nostro gol.

Come detto, una vittoria importante che lancia anche dal punto di vista psicologico la Juve Stabia al primo posto della classifica pareggiando anche gli scontri diretti con il Catanzaro. “Questo risultato ci fa ben sperare, ora mancano dieci partite molto difficili.

In una di queste dieci gare, la prossima appunto, ecco la Cisco Roma di mister Incocciati che continua ad inanellare grandi numeri in una stagione che esalta gli alti valori tecnici del gruppo romano. Oltre a questo anche una retroguardia praticamente impenetrabile: terza miglior difesa di tutti i campionati nazionali con 12 gol subiti, dopo il Verona con 9 reti subite e il Novara con 11.

La gara dei biancorossi nel testacoda contro l’Igea Virtus vede i tre punti messi in cassaforte da Daniel Ciofani che con una doppietta rende felice il proprio mister Incocciati in una gara che era tutt’altro che facile: “Era una partita molto importante ed anche difficile. Abbiamo vinto bene con una lettura della gara perfetta. Altre squadre sono cadute o hanno pareggiato su questo campo prendendo l’impegno senza il giusto atteggiamento. Abbiamo lavorato molto sotto l’aspetto psicologico e siamo stati ripagati da questa vittoria.” Il vantaggio per la compagine della Cisco arriva, come detto, grazie a Ciofani bravo a sfruttare il lavoro di Franchini e battere con un tocco risolutore il portiere Deliperi. Il raddoppio dei romani arriva sempre grazie all’attaccante Daniel Ciofani che servito stavolta da Romandini riesce a difendere la sfera al meglio per poi insaccare per la seconda volta l’estremo difensore dell’Igea Virtus.

Mister Rastelli e Incocciati sanno che la prossima sarà una gara difficile ambo le parti, un’intera settimana permetterà alle due squadre di arrivare nel miglior modo possibile alla partita in terra romana. Mister Rastelli dispensa ottime parole per la squadra biancorossa del collega Incocciati: “E’ una squadra composta da ottimi elementi che vanno a formare un organico davvero apprezzabile. Sarà molto difficile vincere ma penso che avremo delle chances per farlo solo ripetendo la prestazione di oggi (domenica scorsa, ndr), mettendo in campo i valori che abbiamo espresso in casa contro il Catanzaro.

La squadra di Castellamare di Stabia vola quindi dal punto di vista psicologico, anche dal punto di vista fisico tutto sembra girare nel modo migliore: “Siamo al completo, stanno tutti bene, da martedì siamo al lavoro in vista di questa gara. C’è tanto tempo per preparare questa partita.” Anche mister Incocciati ha preparato la partita nel miglior modo possibile augurandosi di trovare i proprio giocatori nel miglior momento di forma della stagione: “L’abbiamo preparata pensando anche ai minimi dettagli, è una partita importante per tanti aspetti. Speriamo di essere carichi al punto giusto proprio quando inizieremo a giocare.” Quello che è sicuro per entrambi gli allenatori delle due squadre sarà il concetto che ribadisce in ultimo il mister della Cisco Roma Incocciati: “Daremo e cercheremo di rendere la vita più difficile possibile agli avversari mettendo in campo tutta la nostra forza e tutte le nostre conoscenze.” Questo è sicuro.

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BARBAPRESS/ Spalletti esce di scena a testa alta: 4 anni con lui!

Ho vissuto quattro anni accanto a lui in panchina. Dall’estate del 2005, Spalletti è stato una sorta di compagno di squadra inseparabile per le mie giornate calcistiche. Un rapporto che sono orgoglioso sia andato oltre il campo. Ha lasciato rinunciando a un mucchio di soldi. Ha lasciato come solo pochissimi sanno fare. Ha lasciato dando l’ultima lezione a tutti.

Quando arrivò da Udine, l’avventura cominciò a Roma con gli sms minacciosi nei suoi confronti. Pseudo tifosi lo invitavano ad andarsene, volevano Zeman. E’ rimasto, fino a conquistare le chiavi della città quando venne acclamato sotto la Curva sud per festeggiare le 11 vittorie di fila in campionato. Prima di lui, la Roma veniva da una stagione che aveva stritolato cinque allenatori, salvandosi da un umiliante retrocessione solo a due giornate dal termine. Spalletti ha portato fin dai primi mesi la cultura del lavoro, un’identità di gioco, una nuova mentalità.

E’ stato per la Roma quello che Sacchi ha rappresentato per il Milan. Un rivoluzionario. In ogni campo la sua Roma poteva imporre il gioco. In ogni trasferta la Roma poteva andare a vincere.

E’ stato così nelle imprese del Bernabeu e di Lione che rimarranno una sorta di manifesto del suo gioco. Modulo 4-2-3-1, studiato ad un certo punto da tutti i tecnici d’Europa. Ha ottenuto tre secondi posti, sfiorando a Catania lo scudetto. Due Coppe Italia e una Supercoppa. E anche la scorsa stagione, la più deludente, ha portato comunque la Roma a sfiorare i quarti nei rigori maledetti contro l’Arsenal, vincendo il girone di Champions e ottenendo due vittorie significative a Bordeaux e in casa con il Chelsea.

Con lui la Roma non ha vinto né lo scudetto né la Champions League: molto di più. Nel momento migliore ha riconsegnato la passionalità più autentica a una città che aveva smarrito certe gioie. Quelle che i tifosi ricorderanno per tutta la vita.

Un allenatore che studia calcio tutto il giorno. Un innovatore contro il sistema conservatore del calcio. Uno che vuole abolire i ritiri, che vince e segna anche senza attaccanti, che veste i panni dell’allenatore manager all’inglese e parla in tv nei prepartita: infischiandosene dei riti di stampo medioevale che ammutoliscono tanti suoi colleghi. Ha conosciuto la gavetta da calciatore e da allenatore. Non l’ha mai dimenticata. Chi gli rimprovera di essere andato a Parigi per incontrare i dirigenti del Chelsea dimentica che non c’è allenatore o giocatore che ogni anno non venga più volte contattato da emissari di altri club. E nessuno si sogna di dirlo in giro.

Chi tira in ballo dissapori con Totti, dimentica che la stima reciproca è stata invece sempre altissima. Gli equivoci li hanno sempre chiariti con una stretta di mano. Non a caso Totti ha sempre detto“ Vorrei chiudere la mia carriera a 38 anni con Spalletti al mio fianco”.

Questo non avverrà. Ma il destino è strano. Spalletti è stato cercato dalla Juve la scorsa estate. Lo volevano i dirigenti bianconeri con Diego in squadra. Proprio Diego e la Juve hanno chiuso all’Olimpico la storia tra Spalletti e la Roma. Finita tra l’amarezza di un mercato bloccato. E’ stato l’ultimo allenatore scelto da Franco Sensi. Il Presidente che avrebbe fatto di tutto per respingere le sue dimissioni. E forse anche in suo onore, ha rinunciato ai soldi di altri due anni di contratto. L’ultima lezione di stile che ha voluto lasciare.

di Angelo Mangiante per Romanews del 1/9/2009

Luciano Spalletti, lultimo allenatore dellera Franco Sensi

Luciano Spalletti, l'ultimo allenatore dell'era Franco Sensi

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BARBAPRESS/ Lega Pro: Oscar Magoni alla guida del Lecco per una salvezza tranquilla

professione-calcio-logodi Piero Barbaro per “Professione Calcio

Lecco – “Il Lecco ha bisogno di persone che diano il massimo per questa maglia, fino in fondo e lui è la persona giusta, ne sono sicuro.” Queste le parole del responsabile dell’area tecnica del Calcio Lecco Adriano Cadregari quando la scorsa settimana allo stadio Rigamonti Ceppi è stato presentato il nuovo allenatore della squadra lombarda, Oscar Magoni. Alla presenza anche di tutto lo staff societario, Presidente Bernardo compreso, la conferenza stampa si è aperta con le parole dell’Avv. Marcello Perillo che ha presentato il nuovo mister come “una nuova pedina del Progetto Lecco: un progetto dove ognuno sta facendo la sua parte, rispettando i ruoli e gli incarichi assegnati”.

Dopo le consuete parole di presentazione di rito è stata anche la volta di Magoni che si è presentato così: “Ho deciso di venire a Lecco perché voglio ripercorrere le orme di alcuni miei illustri predecessori. Lo so, manco un po’ nell’esperienza ma questo non è sinonimo di incompetenza. Le caratteristiche che dovranno avere i miei giocatori sono: tenacia, determinazione, semplicità e concretezza ma soprattutto lottare fino alla fine.” Sembra avere le idee chiare il nuovo mister del Calcio Lecco che anche qualche giorno dopo ribadisce le sue sensazioni positive all’inizio di questa sua nuova esperienza: “E’ una grande possibilità per me, in una grande categoria come quella della Prima Divisione della Lega Pro. Sarà sicuramente stimolante confrontarsi con tante nuove realtà calcistiche. E’anche una sorta di mettersi alla prova, voglio vedere dove posso arrivare.” Sicuramente un passo in avanti per mister Magoni anche dal punto di vista professionale al di là della nuova categoria che affronterà il prossimo anno: “Sicuramente è un bel salto. In tutto questo ci sono le cose positive ma so anche quello che comporta farsi trovare sempre pronto nel nuovo campionato che andremo ad affrontare”.

Il modulo di gioco del nuovo allenatore è sicuramente il 4-4-2, nello staff tecnico ci sono state alcune conferme con Gioacchino Adamo promosso a vice allenatore mentre “Lele” Ratti è il preparatore atletico. Per quanto riguarda lo schieramento in campo: “Giocherò sicuramente con quattro difensori in linea e due attaccanti. Per quello che riguarda la mediana di centrocampo vedrò se disporla in linea anch’essa oppure metterla “a rombo”. Tutto dipenderà anche dal tipo di acquisti che faremo e di quali giocatori avrò a disposizione.” Una domandina sul mercato ora è d’obbligo: “Stiamo lavorando, il mercato lo gestisce il nostro Cadregari con cui ho un contatto quotidiano per vedere quali sono gli obiettivi in comune. Noi siamo alla ricerca del giusto mix tra giovani e atleti che abbiano un bel po’ di esperienza. Per i primi, naturalmente, mi riferisco a quei ragazzi che abbiano voglia di emergere nel mondo professionistico e che vengano a giocare nel Calcio Lecco per poi aspirare a qualcosa di più. Solo così potranno andare avanti e raggiungere categorie sempre più alte.

Ritornando nuovamente il fattore tattico-tecnico, mister Magoni con la stessa decisione del giorno della sua conferenza stampa di presentazione afferma che ha avuto tanti allenatori da cui ha preso qualcosa, qualche pregio, anche qualche difetto: “Dalle tante esperienze che ho fatto nel mondo del calcio ho tentato di carpire anche i più piccoli segreti. Questo però non significa che non abbia delle idee tutte mie. Nelle mie esperienze di allenatore ho sempre cercato di essere me stesso. Anche questa volta farò lo stesso.” Tanti buoni propositi per svolgere un ottimo lavoro nel Calcio Lecco che ha come obiettivo per la prossima stagione una salvezza tranquilla, non come successo nel campionato appena chiuso: “L’obiettivo della società è sicuramente quello del mantenimento della categoria. Mi hanno detto che non vorrebbero soffrire come lo scorso anno. Farò di tutto per raggiungere l’obiettivo prefissato il prima possibile e far stare tutti un po’ più tranquilli.” Per l’ex centrocampista mancino di Atalanta, Napoli e Bologna ci sarà tanto da lavorare ma il sogno nel cassetto sarà magari quello di ripetere le gesta di quando era calciatore e di quando dal Leffe passò all’Atalanta per il suo esordio in Serie A. In un solo balzo salì di quattro categorie. Dal punto di vista professionale, anche da allenatore, per Magoni questo sarebbe il top.

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BARBAPRESS/ Tony Mowbray, il nuovo manager del Celtic Glasgow

Londra, 6 giu. – (Adnkronos) – Il Celtic Glasgow si appresta ad annunciare la nomina di Tony Mowbray a nuovo manager. Lo afferma la Bbc, aggiungendo che il club scozzese verserà un indennizzo di 1 milione di sterline al West Bromwich Albion. Mowbray, infatti, attualmente è sotto contratto con la società inglese. Sulla panchina del Celtic, Mowbray sostituirà Gordon Strachan che ha lasciato l’incarico dopo 4 stagioni.

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