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BARBAPRESS/ Basket: Virtus Roma, è Vitali l’anti dottor Jekyll?

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basketground-logodi Piero Barbaro per “Basket Ground

Roma – Ed eccola qua. Torna ancora alla ribalta la più celebre opera di Robert Luis Stevenson, il romanzo “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”. La nuova evocazione è più che legittima dopo la terza sconfitta in campionato (seconda tra le mura del Palalottomatica) su cinque partite della Virtus Roma di coach Gentile. Una vera e propria scissione di personalità dopo le positive e importanti gare di Eurolega tra cui anche l’ultima vittoria di personalità ad Atene contro il Maroussi.

Nell’ultimo fine settimana continua la maledizione di Biella e coach Bechi che già l’anno scorso, nei quarti di play off, aveva messo fine con netto anticipo alla stagione dei capitolini. Senza Hutson influenzato e i lungodegenti Vitali e Datome, si aggiunge alla lista degli assenti Angelo Gigli che nella gara contro Aradori e compagni riporta una distorsione del ginocchio sinistro che tra bendaggi e trattamenti fisioterapici terrà fuori il giocatore romano per almeno un mesetto.

Scissione di personalità o crisi d’identità? La squadra romana quando non riesce a correre e a mettere la giusta intensità nella gara, va troppo spesso in difficoltà mostrando poche idee contro le difese avversarie schierate. Anche il tanto celebrato Jaaber non riesce a fare tutto, tra i compiti di regia e quelli anche di guardia tiratrice molte volte perde la lucidità e per estrema generosità è la causa di parziali pesanti delle squadre avversarie.

Niente giudizi sommari ma ancora solo sospesi per la stagione virtussina capitolina che aspetta di riabbracciare Datome, ad un passo dal rientro, e soprattutto Vitali che potrebbe mettere da parte le varie sostanze miscelate dal dottor Jekyll, evitare di ottenere quella pozione dagli effetti straordinari per non mostrare più questa preoccupante “seconda natura” del basket romano.

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BARBAPRESS/ Basket: Lottomatica Roma – Angelico Biella 79-83 (gara 5)

Sono bianco, pelato e ciccione, per questo forse non andrò mai in Nba anche se io continuo a crederci”, queste le parole di Greg Brunner prima di gara 5 tra Virtus Roma e Angelico Biella. Una serie dove il fattore campo ha sempre fatto la differenza con vittorie nette da parte della squadra di casa. Clima caldo, maggiore aggressività e differenti percentuali questa volta non dovevano fare paura alla squadra di coach Gentile che in casa però aveva tutta la pressione del mondo in quanto squadra favorita e squadra che, giocando in casa, potrebbe risentire maggiormente di alcuni momenti di difficoltà. Sono stati proprio i canestri del “bianco” Brunner a decidere la gara e conquistare la semifinale contro l’Armani Jeans Milano.

La gara nel primo quarto inizia con dei piccoli parziali da una parte e dall’altra parte dei ventotto metri del campo. Piccoli lampi che fanno finire infatti il primo quarto con un 17-16 più che mai equilibrato. Nel secondo parziale coach Bechi manda in campo Aradori e il giocatore bresciano dà il via ad un predominio biellese con 8 punti personali, Joe Smith contribuisce ad un eccellente 8/14 totale da 3 per Biella mentre Spinelli dà continuità alla sua ottima prova in gara 4 buttandosi dentro l’area trovando 2 o 3 tiratori dietro l’arco dei 3 punti. Si va al riposo lungo con il vantaggio biellese in doppia cifra sul 34-44.

Nel secondo tempo la squadra di coach Gentile entra con un buon ritmo nella partita e con Hutson riesce a ridurre nuovamente lo svantaggio arrivano al -5 ma questo primo tentativo di rimonta viene subito placata sul nascere dall’indiscutibile talento (ma troppo discontinuo) di Reece Gaines che con delle triple mortifere allontanano nuovamente la Lottomatica che si metta a zona in difesa. Biella tira con il 61% da tre (11/18) ma nonostante questo Becirovic e Datome riportano sotto la Lottomatica. Al 30’ la Virtus è sotto di un solo punto: 61-62 per l’Angelico.

Nei primi 3’ dell’ultimo parziale vedono un 7-0 Lottomatica targato Hutson e Datome più un grande lavoro in difesa con autentico protagonista tra i romani di Angelo Gigli che sembra essere il degno successore di capitan Tonolli. Sono però i canestri di Greg Brunner a risultare decisivi per l’Angelico che sbanca Roma e il Palalottomatica conquistando la meritata semifinale contro Milano.

Lottomatica Roma: Hutson 21, Douglas 3, Datome 8, Jaaber 17+4rec+4per, Gigli 0+8r, Brezec 4, Becirovic 19+7a, Giachetti 2, De La Fuente 5, D’Alessio ne, Tonolli ne, Golemac. All. Gentile.

T2p 21/39 T3p 6/14, R 28 (6 off), A 14, Per 12, Rec 12, Stop 0

Angelico Biella: Jurak 5+3a, Raspino ne, Spinelli 11+2per, Favario ne, Jerebko 7+4r, Garri 5+2per, Gist 13+4r+3rec, Smith 12+2per+3stop, Aradori 8, Brunner 14+4r+3rec+2per+3a, Gaines 8+4r+2per, Secchia ne. All. Bechi.

T2p 16/27, T3p 12/23, R 23 (4 off), A 12, Per 11, Rec 10, Stop 3

basketground-logodi Piero Barbaro per “Basket Ground” del 26/05/2009

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BARBAPRESS/ Play off, gara 3: Lottomatica Roma – Angelico Biella 99-79

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Sapevamo che giocare a Biella non sarebbe stato. E´ un campo difficile, con un tifo che ti confonde, una squadra di talenti, in più ci si mette anche la stanchezza del viaggio. Ma non facciamo drammi.” Con queste parole Nando Gentile aveva commentato la sconfitta piemontese della sua Lottomatica che riazzerava tutti conti portando la serie sull’1-1 e portando nuovamente la Virtus Roma a giocare sul campo di Biella nella serata di domenica. Ma intanto c’era una gara 3 da giocare a Roma e, dopo un avvio stentato, la squadra capitolina riesce ad avere la meglio di una modesta Angelico che appare tutt’altra squadra lontana dal proprio Biella Forum.

Primo quarto piuttosto difficile per i ragazzi di coach Gentile che vedono un’Angelico determinata ad inizio gara con Jerebko, Joe Smith e soprattutto Gaines più che ispirati (6-14 il massimo vantaggio biellese). Sul fronte capitolino è quando sono in campo Sani Becirovic e Brezec che la Lottomatica riesce ad esprimersi meglio: sono proprio i due sloveni con l’ultimo arrivato Golemac a dare il la per il sorpasso Lottomatica conditi dalle conclusioni incredibili di Datome dalla lunga distanza. E’ proprio il canestro della giovane promessa del basket italiano a dare il 25-20 che chiude i primi 10’. Sfruttando il parziale positivo anche i 3500 del Palalottomatica entrano in gara per una Virtus che con il doppio playmaker rende di più e riesce ad eseguire meglio i propri giochi: mentre Becirovic riposa, sono Jaaber e Giachetti a chiamare i giochi che portano la squadra dell’ingegner Toti a doppiare l’Angelico sul 45-22 (sarà +19 al 20’).

Nella seconda parte di gara la partita scorre senza particolari patemi per i capitolini mentre sulla sponda biellese è preoccupante (per il basket italiano) l’indifferenza di coach Bechi nei confronti di Pietro Aradori, autentico trascinatore in gara 2 per l’Angelico. Il giocatore bresciano, classe ’88, rimane a lungo in panchina con la consueta schiera di americani lasciati in campo che non portano nessun beneficio a Biella. Clamorosa la figura di Reece Gaines nel terzo quarto che alla fine di un time out si scorda di rientrare in campo fino a quando solo gli arbitri ricordano a coach Bechi che non si gioca in 4. La partita si conclude sul 99-79 con Datome che sbaglia il suo primo tiro al 34’ e chiude la gara con la standing ovation del pubblico romano per i suoi 17 punti totali e 24 di valutazione. Si torna a Biella per gara 4.

Lottomatica Roma: Hutson 17, Douglas 9+3rec, Datome 17, Jaaber 7+3rec, Gigli 3+11r+5per, Brezec 6+2stop, Becirovic 10+7a, Giachetti 8, De La Fuente 13, D’Alessio, Staffieri ne, Golemac 9+3rec. All. Gentile.

T2p 26/44, T3p 10/20, R 34 (14 off), A 30, Per 16, Rec 17, Stop 5

basketground-logoAngelico Biella: Jurak 6, Raspino 2, Spinelli 3, Ceccarelli ne, Jerebko 16+5 rec, Garri 4, Gist 15+6r+1stop, Smith 10, Aradori 4, Brunner 12+6r, Gaines 12+5 per+4a, Margheri ne. All. Bechi.

T2p 21/39, T3p 8/19, R 24 (11 off), A 9, Per 18, Rec 14, Stop 1

di Piero Barbaro per “Basket Ground” del 22/05/09

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