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BARBAPRESS/ Basket. Lottomatica Roma, obiettivo evitare Siena e niente di più

Da Roma Piero Barbaro per “Basket Ground” del 9/5/2010

Obiettivo minimo raggiunto. Siena è lontana, almeno per il momento, nel tabellone dei playoff. Nel derby tra le due Virtus, a Roma, vittoria netta dei capitolini contro le V nere di coach Lardo in una gara tra due compagini che fanno a gara su chi non debba capitare prima contro la corazzata senese.

Scena di disperazione surreale nel parterre del Palalottomatica quando Gigli insacca la tripla che gira a favore dei romani la differenza canestri di +20 dell’andata. Tutto si rimette a posto quando Bologna torna a -19 e soprattutto quando il bolognese Sanikidze stoppa (forse qualcuno non aveva spiegato bene la situazione al virtussino) l’esordiente e giovane Marchetti che avrebbe rimandato i colori giallorossi ancora dalla parte della griglia playoff dove c’è anche Siena.

Partita quindi dagli “alti principi di sportività” dove si sono visti le rotazioni corte di coach Lardo che con tante assenze pesanti (Koponen, Moss e Vukcevic per esempio) ha dovuto fare di necessità virtù vedendo in campo sul parquet 4 juniores (3 classe ’91 e uno ’92) ma anche l’esordio di Aaron Jackson.

Sulla sponda virtussina romana invece si sono visti i primi minuti in campo di Darius Washington e un’altra eccellente prova di Giachetti (19 punti) che ormai è sempre più il leader della Lottomatica Roma. Nonostante i proclami di Boniciolli, la squadra romana non potrà andare troppo in là nei playoff a causa dei tanti, troppi e irreparabili problemi strutturali. Nell’ultima giornata, Roma sesta in classifica affronterà una difficile trasferta sul campo di Caserta, mentre Bologna, quinta, ospiterà la Mps.

Per chi non conosceva il gioco “traversone”, il tresette al contrario, probabile una nuova mano da giocare il prossimo fine settimana, nell’ultima giornata di regular season.

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BARBAPRESS/ Basket. Intensità e contatti: Roma si mette il vestito di Siena per batterla

da Roma, Piero Barbaro per “Basket Ground

Mani addosso uguale pugni al cielo. E’ stata questa la chiave della vittoria della Lottomatica Roma contro Siena costretta a capitolare dopo 41 vittorie consecutive (45 se vogliamo contare anche Supercoppa e Coppa Italia). L’alchimia giusta e’ stata quella pensata, chissà per quanto tempo, da Matteo Boniciolli, il vero personaggio di Roma.

Gigli che marca Sato e Datome che si occupa di Stonerook: scelte evidentemente vincenti insieme alla ricerca di quei “contatti” in difesa che hanno reso Siena la regina incontrastata del campionato da tanto tempo. Oltre a questo, anticipi e cambi di marcatura, sempre nella metà campo difensiva, in aggiunta a quella spudoratezza in attacco che ha pagato oltremodo con i 30 punti nel primo quarto (Datome 4/4 nelle triple).

Tutto secondo regola per coach Pianigiani che se lo aspettava questo approccio forte di Roma ma che non poteva pensare ad un semi tradimento dei suoi con i tanti errori soprattutto nei tiri liberi, quei tiri che forse non avrebbero dato tanta carica ai capitolini nell’arrivare anche sul + 23 (62-39).

Vedendola in ottica positiva, per Siena ora non ci sara’ piu’ quello stress nel cercare di rimanere imbattuti nella regular season e per coach Pianigiani non tutti i mali vengono per nuocere. Sicuramente avrà qualche sicurezza in più nel suo lavoro di coach della Nazionale Italiana: Vitali, Gigli, Giachetti, Datome e i chili di Crosariol hanno giocato un’ottima partita rispettando i singoli compiti che Boniciolli aveva assegnato. Il coach triestino già sapeva tutto.

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BARBAPRESS/ Basket: il nuovo volto della Lottomatica senza Ricky Minard

da Roma, Piero Barbaro per Basket Ground del 15/3/2010

Da giovedì scorso Ricky Minard e’ un giocatore del Khimki Mosca. Per chi si domandasse ancora il perché ci fosse la necessità di perdere l’unico giocatore che aveva dato veri segni di vitalità dopo l’avvento di coach Boniciolli, la risposta e’ facile: era l’unico giocatore della Virtus ad avere mercato (14.5 punti di media nelle vittorie decisive della Lottomatica).

A detta di molti questo e’ stato un passaggio obbligato per riequilibrare il roster dei capitolini. Ma chi riequilibrerà l’animo dei giocatori italiani che si vedranno in competizione nella posizione di play con Bobby Dixon, probabile nuovo arrivo in casa Roma? L’ ex Villeurbanne andrà a completare il settore esterni e potrà giocare sia minuti da playmaker che da guardia pura. Intervistato dalla radio romana Rete Sport, Gianluca Vitali ha fatto capire che l’arrivo di Dixon ha il sapore di una bocciatura sia per lui che per Giachetti.

Intanto, per il play livornese, 12 dei suoi 15 punti totali arrivano nella fase decisiva della partita interna contro Pesaro. E Boniciolli parla della rinuncia a Minard come “la coperta di Linus tolta agli italiani”. La risposta al momento e’ arrivata, a detta del coach triestino: “Giachetti ha praticamente vinto la partita, Crosariol ha dato fisicità, Vitali ha letto bene i ritmi.” Minard ora e’ a Mosca, scelta apprezzabile o solamente coraggiosa?

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BARBAPRESS/ Basket. Virtus Roma e l’identita’ che si costruisce tra le mura di casa

da Roma, Piero Barbaro per “Basket Ground” del 2/3/2010

Sarà la terza o quarta volta che il tifoso della Lottomatica esce dalle mura del PalaLottomatica pensando che la propria squadra e’ ufficialmente rientrata nella lotta alle parti alte della classifica. Settima vittoria nelle ultime nove gare, dopo la vittoria contro Ferrara continua la marcia di coach Boniciolli con la sua Virtus Roma dopo la pausa forzata dovuta alle Final Eight di Avellino.

L’unica certezza in vista di un buon piazzamento per la griglia dei play off sarà qualche vittoria lontano dalle mura di casa e per farlo alla Lottomatica Roma e’ ancora in cerca di un vero leader che sia al fianco di Ibby Jaaber tornato ai buoni livelli di inizio anno.

Nell’ 84-73 contro Ferrara per il “bulgaro” a stelle e strisce 24 punti e un ruolo determinante per evitare la beffa dopo 30’ quando la squadra di coach Valli aveva messo il naso avanti (+ 4 sul 49-53). Un “leader da affiancamento”, quindi, che al momento non sembra essere Bobby Dixon. La squadra romana rimane al momento in possesso di questo potere “a doppio taglio”, con un roster tanto lungo quanto pieno di talento, che le permettere di poter vincere e perdere con chiunque. Per coach Boniciolli la lotta per uscire dalla mediocrità di questa stagione e’ appena iniziata.

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BARBAPRESS/ Basket, Virtus Roma. E’ Giachetti il collante di Boniciolli?

da Roma, Piero Barbaro per “Basket Ground” del 8/2/2010

Sesto successo in sette gare da quando e’ arrivato Boniciolli sulla panchina della Lottomatica Roma. Il 100 a 76 contro la Benetton Treviso dell’ultima domenica regala qualche conferma in più per la squadra capitolina.

Identità, tratti ben definiti ma soprattutto ruoli da assegnare ai vari giocatori che compongono il lungo roster giallorosso. Dopo il canestro pesante di Vitali in quel di Cremona, il coach giuliano vuole che i propri giocatori continuino a prendersi le giuste responsabilità sul campo.

Sono i tanti i giocatori rinati dopo la cura Boniciolli, la lente d’ingrandimento dopo l’ultima vittoria casalinga e’ puntata su Jacopo Giachetti: “Conosco Jacopo da una vita – dice il coach romano. Lui a 15-16 anni era come Poeta, un killer silenzioso, uno capace di caricarsi la squadra sulle spalle. Poi ha fatto l’errore di accettare, nella Virtus, un ruolo da giocatore di panchina”.

Boniciolli, insomma, vuole il Giachetti formato Mabo Livorno. Quello che insieme a Garri, Cotani, Porta e Charlie Bell diedero nel 2004 le ultime soddisfazioni al basket livornese prima di scomparire dal mondo cestistico.

Quello visto contro la Benetton, domenica, e’ il Giachetti giusto: palleggio, una penetrazione accennata con i soli occhi e poi il tiro vincente in sospensione da 3. Adesso Avellino e poi l’amara sosta per le Final Eight prima della volata vincente.

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BARBAPRESS/ Basket. La crescita della Virtus di Boniciolli viaggia sull’altalena

da Roma Piero Barbaro per Basket Ground del 27/01/2010

Dopo l’arrivo di Dragicevic il cartello dei “lavori in corso” in casa Lottomatica Roma è sempre più grande e visibile. Ne sono prova i risultati, dall’umiliante sconfitta contro Bologna alla confortante vittoria contro la Pepsi Caserta, squadra sorpresa della stagione.

Messe da parte le coppe dopo l’eliminazione in Eurolega e il non raggiungimento delle Final Eight di Avellino, Boniciolli oltre ad avere Giachetti e Tonolli fuori dovrà fare a meno anche di Datome fuori una decina di giorni bloccato (per l’ennesima volta in stagione) da una borsite al ginocchio.

Nell’ultima gara contro Caserta tornano di moda i temi di discussione estivi. Il coach triestino ripropone Vitali come playmaker e a giovarne sono Jaaber e Hutson, quelli che ad inizio stagione si pensava potessero essere i trascinatori dei capitolini. Ibby torna a mostrare tutte le sue qualità con 23 punti, 3 assist ma soprattutto 6 recuperi; Andre invece, alla fine della partita, può vantare una doppia doppia (16 punti e 10 rimbalzi) che fa tranquillizzare i tifosi virtussini.

Ora c’è tutto un girone di ritorno e si riparte da Cremona per un nuovo esame di maturità. Con un Dragicevic in più però (e soprattutto un Tourè in meno). Il serbo esce per la prima volta dal suo paese e si porta dietro delle ottime referenze: un 4 atipico che sa mettere palla per terra e come dice Boniciolli permetterà di “aprire il campo”.

Sicuramente il coach triestino potrà contare sul carattere dei giocatori della Virtus Roma che hanno dimostrato di reagire con professionalità alla sfuriata del proprio coach (più che lecita) dopo la sconfitta milanese. Boniciolli deve lavorare per far tornare la voglia al presidente Toti deluso più che mai anche in questa prima parte di stagione.

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BARBAPRESS/ Basket, Virtus: ecco l’uomo giusto! Boniciolli, il coach “incendiario”

da Roma Piero Barbaro per “Basket Ground” del 6/1/2010

Nel giugno 2008 l’Air Avellino usciva a testa alta dalla semifinale play-off contro la Lottomatica Roma mettendo però in bacheca una Coppa Italia vinta grazie alla guida di coach Matteo Boniciolli. Negli spogliatoi l’allenatore (VEDI VIDEO), dopo aver dato i meriti alla squadra romana (vincitrice 5 volte su 5 contro gli irpini in stagione), metteva in risalto il paradosso della stagione appena conclusa: una tra Roma e Siena avrebbe vinto lo scudetto, ma, allo stesso tempo, una di queste due grandi squadre sarebbe rimasta a bocca asciutta mentre l’Air poteva festeggiare con un trofeo sotto braccio.

Superbia? Arroganza del momento? No, Boniciolli è fatto così. Non deve sorprendere più di tanto, quindi, la corsa a pugni chiusi verso lo spicchio del tifo romano a pochi secondi dalla fine nella vittoria contro l’Armani Jeans. La squadra milanese vede finire a 7 la striscia vincente in questo campionato, mentre la compagine capitolina si rilancia con il suo nuovo allenatore tutto cuore e grinta.

Il coach triestino ora guarda avanti giocandosi partita per partita, rincorrendo in campionato e rischiando in Europa dopo il bell’inizio della gestione Gentile. Si poteva fare prima il cambio tra l’allenatore casertano e Boniciolli? Sicuramente sì ma ora alla Lottomatica del presidente Toti non rimane che accendersi con il coach più sanguigno del campionato. Hutson, Tourè e Vitali sembrano altri giocatori: prima pesantemente ripresi durante il gioco ma poi autori di grandi e decisive giocate in campo. Il solco è tracciato e il pubblico romano applaude con una standing ovation il nuovo mentore. Un nuovo amore è sbocciato.

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