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BARBAPRESS/ Il blog di Lupacchiotto Irriverente – Rosella, compra López per una Roma formato MAXI

Dieci gol in sedici partite hanno messo in mostra l’attaccante argentino

di Piero Barbaro per Goal.com dell’11/05/2010

Al momento dieci gol in sedici partite in una squadra che si deve salvare come il Catania sono stati un buon biglietto di presentazione per Maxi Lopez, 26enne attaccante argentino. Complimenti al Catania per l’ottimo affare ma il Lupacchiotto Irriverente si augura che la squadra siciliana non si senta troppo al sicuro con quel “contrattino” di altri 3 anni a “soli” 800mila euro a stagione.

L’augurio è quindi quello che la dottoressa Sensi o meglio Pradè possano definitivamente mettersi al lavoro per prendere Maxi facendo tornare a Monaco Luca Toni, che va sempre per i 33 anni, non scordiamolo! Un sostanziale aumento dell’ingaggio, forse anche triplicato e un posto da “quasi titolare” (Totti ahimè non giocherà sicuramente più di 30-35 partite visti i costanti problemi fisici) potrebbero interessare, e non poco, l’ex Barcellona e Gremio, facendo di conseguenza anche la richiesta degli etnei.

A proposito di biglietto di presentazione… il primo gol dell’argentino è arrivato alla seconda gara in Serie A, contro la Lazio… le premesse per un ottimo affare ci sono tutte!

Lupacchiotto Irriverente

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BARBAPRESS/ “Divisi dai colori, uniti dal pensiero”: ultras contro la tessera del tifoso! FOTO E VIDEO

La manifestazione contro la tessera del tifoso

Roma, 14 novembre – Una t-shirt bianca con su scritto “No alla tessera del tifoso”, e sul verso il credo che li muove : “Se i ragazzi sono uniti non saranno mai sconfitti”; nessuna sciarpa o vessillo di parte. Così oltre 300 tifoserie di calcio provenienti da tutta Italia si sono presentati a Roma per manifestare contro la “tessera del tifoso”, il provvedimento che introduce, dal 2010, lo strumento indispensabile per la regolamentazione di accesso agli stadi.

Juventus, Inter, Lazio, Roma, ma anche Latina, Frosinone, Fano, Casarano, Gubbio, Fermo. Da nord a sud, “divisi dai colori, uniti dal pensiero” – come recitava uno dei tanti striscioni – le migliaia di tifosi (5000 secondo le forze dell’ordine) hanno sfilato per le vie del centro di Roma a partire da piazza dell’Esquilino, passando per via Cavour, Fori Imperiali, Colosseo e Circo Massimo, fino alla Bocca della Verità, scortati dalle forze di polizia e rigorosamente guidati dal servizio d’ordine della manifestazione.

Chi si aspettava incidenti e tafferugli è rimasto sorpreso. Gli organizzatori avevano raccomandato con un volantino di non rilasciare dichiarazioni alla stampa e di attenersi solo ai cori lanciati dal megafono. E così è stato: tanta rabbia nelle urla dei manifestanti e qualche fumogeno, ma nulla più (solo qualche momento di tensione in via Cavour, subito sedato, quando alcuni fotoreporter e telecamere hanno tentato di uscire dagli spazi “consentiti” per le riprese).

La manifestazione contro la tessera del tifoso.bis

Bersagli preferiti le forze dell’ordine, i giornalisti, il ministro dell’Interno Roberto Maroni e l’agente della polizia Luigi Spaccarotella, omicida del tifoso laziale Gabriele Sandri. Proprio il ragazzo romano ucciso l’11 novembre di due anni fa nell’area di servizio Badia al Pino è stato invece sostenuto a gran voce dai manifestanti: “Giustizia per Gabriele” e “Gabriele uno di noi” le grida scandite. Cori anche a favore di Stefano Cucchi, il ragazzo romano morto in nella sezione detentiva dell’ospedale Sandro Pertini lo scorso 22 ottobre.

Tra i partecipanti anche il delegato allo sport del Comune di Roma Alessandro Cochi, e l’ex deputato Paolo Cento. “La tessera del tifoso è una schedatura di massa che allontana le famiglie dallo stadio – ha detto Cento – . Dobbiamo riportare le famiglie allo stadio e valorizzare la passione popolare; le curve sono un antidoto alla violenza se possono tornare a fare il tifo per la propria squadra. Governo e Parlamento devono aprire un dialogo con questa realtà di tifosi”. “Il clima è sereno – ha aggiunto Lorenzo Contucci, avvocato penalista che segue le cause degli Ultras -, l’importante è che tutto sia filato liscio, nonostante la rabbia e il clima di esasperazione”.

Giunti in piazza della Bocca della Verità, i tifosi hanno fatto sentire ancor più forte la loro voce. Le richieste: in primis la riforma dell’articolo 9 della legge Amato (legge n. 41 del 2007), che istituisce una sorta di diffida a vita e che impone a chi ha ricevuto un Daspo o una condanna il divieto di accesso allo stadio; poi il ritorno di tamburi, megafoni e striscioni negli stadi. Dalle curve il “no” alla tessera del tifoso è sceso in piazza: ora la “palla” passa nelle mani delle Istituzioni.

logo-goalcomdi Stefano Santini per Goal.com

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BARBAPRESS/ Calcio: Lecce, Angelozzi finalmente se ne va!

angelozzi era ura

Nella vecchia edizione, il Barbapress aveva già raccontato dello scarso feeling tra la tifoseria leccese e il proprio ds Angelozzi.

Finalmente, per i tifosi salentini, è arrivato il momento dell’addio: “Era ura!!!”

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BARBAPRESS/ Il blog di Lupacchiotto Irriverente – Roma, che figuracce!

La presentazione del nuovo allenatore che diventa più triste del giorno precedente, quello dell’addio di Luciano Spalletti. Era facile intuire che il gesto dell’allenatore toscano avevo reso contenti un po’ tutti: due anni di contratto risparmiati alle povere casse giallorosse, firme rispettate invece per tutti i collaboratori.

Tutto questo non è bastato a Rosella Sensi, presidente della A.S. Roma, che se non ha dato del “codardo” a Spalletti, poco ci è mancato. L’accusa del comandante che lascia la nave prima che affondi è davvero troppo!

Poi, il mercato “studiato e mirato” che forse per la prima volta nella storia della squadra capitolina non ha visto muoversi neanche un soldo. Eccettuando il riscatto della metà di Motta, ecco Guberti, Burdisso, Lobont “rotto” e Zamblera (la riserva nella nazionale giovanile del quinto attaccate della rosa, Okaka). Mourinho direbbe: “zeru milioni!”.

“Complimenti” al Presidente Rosella Sensi, qui di “studiato e mirato” c’è solo la figuraccia.

Lupacchiotto Irriverente

logo-goalcomPiero Barbaro per Goal.com del 2/09/2009

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BARBAPRESS/ Europa League: la Roma riparte dai punti fermi di Spalletti

Prima gara stagionale per la Roma, terzo turno per i belgi allenati dall’ex grande portiere Preud’homme che arrivano per la prima volta come avversari della Roma. Non poteva che creare qualche difficoltà di troppo la squadra belga del Gent che nel prossimo fine settimana inizierà il campionato ed è evidentemente più in palla dal punto di vista fisico dei romanisti. Una Roma, quella di Spalletti, che riparte dai suoi punti fermi: Totti, Mexès, Pizarro e soprattutto Vucinic che in pochissimi minuti di gioco regala il gol che forse chiude i giochi per questo turno di Europa League.

In campo – La Roma si presenta alla sua prima sfida della stagione con lo stesso problema della scorso anno. Sono tanti, infatti, gli infortunati che possono prendere parte alla gara: Menez, Baptista, Juan, oltre ai lungodegenti Doni, Cicinho. A livello tattico Spalletti presenta per la prima volta il suo nuovo 4-2-4 con Guberti e Taddei sulle fasce che giocano davvero larghissimi. Il Gent di Preud’homme invece si presenta con una colonia di giocatori stranieri tra sloveni, serbi e marocchini, oltre a sudafricani e sudamericani. Da tenere d’occhio Azofeifa e Maric mentre El Ghanassy va in panchina dopo il gol decisivo nello scorso turno preliminare. Preud’homme schiera la sua squadra con la consueta caratteristica che non cambia mai ovvero una forte predisposizione alle ripartenze veloci.

Si gioca – C’è molta curiosità per questa nuova Roma e soprattutto per l’unica faccia nuova della squadra di Spalletti: Guberti. Proprio l’esterno sinistro al 2’ rientra sul destro per la prima conclusione della partita che finisce però a lato. Al 22’ cambia tutta la gara con il gol che arriva alla prima conclusione dei belgi: cross dalla tre quarti che taglia fuori Mexès, Riise lascia solo Leye che di testa è libero di insaccare alle spalle di Artur per il parziale 0-1. Al 26’ altra disattenzione della difesa giallorossa con Ljubijankic che di tacco non riesce a deviare verso la porta giallorossa. Due volte Mexès di testa su calci d’angolo e De Rossi su punizione al 30’ rappresentano la sterile reazione al gol belga. Un occasione al minuto per la Roma di fine tempo: al 38’ sfiora il gol De Rossi con un tiro mancino; dopo 60” si distende Ljubijankic sulla conclusione da fuori area di Guberti. Totti torna alle “battaglie di un tempo” fatte di provocazioni e reazioni vistose: l’avversario di turno questa volta è Duarte. Si va negli spogliatoi sul vantaggio belga.

Nel secondo tempo altra storia per la Roma di Spalletti che va subito all’attacco e dall’ennesimo fallo di Duarte su Totti nasce il gol del pareggio di Mexès che devia involontariamente la punizione potente sempre dello stesso capitano della Roma (55’). Al 72’ su un generoso calcio di rigore concesso per fallo su Totti arriva il gol del 2-1: si pareggiano i conti con una mancata concessione della massima punizione su un fallo subito da Taddei precedentemente sulla sinistra. Il Gent non ne ha più e rimane anche in 10 sul lampo di Cerci subentrato sulla destra per Taddei. All’85’ arriva il 3-1 grazie alle penetrazione centrale di Pizarro che mette il neo entrato Vucinic davanti a Ljubijankic, il montenegrino mette a sedere il portiere e sigla il 3-1 che mette tranquillità per la gara di ritorno.

La chiaveIl carattere giallorosso sicuramente cambia il destino della gara. L’esser andati in svantaggio all’unica occasione concessa e trovato il muro dei belgi ben allestito da Preud’homme ha buttato subito giù l’animo dei giocatori giallorossi che sono stati bravi nella seconda parte di gara a non perdersi contro l’accanita difesa dei blu del Gent.

La chicca – Caldo letteralmente africano allo stadio Olimpico. A testimonianza di questo un fatto sicuramente particolare: al 30’ il primo assistente dell’arbitro deve essere “soccorso” dal quarto uomo che gli recapita una bottiglia d’acqua per un rapido

Top&Flop – Buono sicuramente l’esordio di Guberti che dimostra di essere un buon giocatore per 60’, fino a quando gli reggono le gambe. Buone anche le prestazioni in difesa di Motta e Mexès, il francese però si prende qualche rischio di troppo. Positivi e decisivi i nuovi entrati: Cerci provoca l’espulsione di Thompson mentre Vucinic segna il gol del 3-1. Da rivedere Riise che naturalmente non ha i tempi del centrale mentre Okaka continua a mancare l’appuntamento con il gol. Tra i belgi, il gol di Leye poteva significare qualcosa se non fossero arrivati i 3 gol romanisti; nel primo tempo un grande Ljubijankic evita parecchi gol per i suoi mentre Duarte fallisce nel suo ruolo di provocatore di Totti.

logo-goalcomPiero Barbaro per Goal.com del 30/07/2009

TABELLINO:

ROMA – GENT 3-1

MARCATORI: 22′ Mbaye (G); 56’ Mexès; 72′ Totti ®, 85′ Vucinic

ROMA (4-4-2): Artur 5.5, Motta 6.5 (42′ st Cassetti sv), Mexes 7, Riise 5, Tonetto 6, Taddei 6 (22′ st Cerci 6.5), Pizarro 6.5, De Rossi 6, Guberti 6.5, Totti 6.5, Okaka 5.5 (33′ st Vucinic 6.5). All.: Spalletti 6.5.

GAND (4-2-3-1): Jorgacevic 7, Grondin 5.5, Suler 5.5, Wils 5.5, Thompson 5, Smolders 5.5, Duarte 5, Azofeifa 6 (36′ st Lepoint sv), Maric 6, Mbaye 6 (32′ st Hanstveit sv), Ljubijankic 5.5 (13′ st Custovic 5.5). All. Preud’homme 6.

ARBITRO: Gomes Costa 6

AMMONITI: Azofeifa, Maric, Mbaye e Custovic (G) per gioco scorretto; Totti (R) per scorrettezze.

ESPULSO: Thompson (G) per doppia ammonizione


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BARBAPRESS/ Il blog di Lupacchiotto Irriverente – Ciao Guberti, mi ricordi Bombardini

Sette gol al Palermo prima di arrivare alla Roma, nove per Guberti neo giallorosso

logo-goalcomBenvenuto Stefano Guberti. Che dire dei tuoi 5 mesi al Bari con 9 gol in 18 partite? Sicuramente rappresenti la migliore sorpresa italiana del campionato cadetto, ti sei messo in luce in così poco tempo risultando decisivo per la promozione barese in Serie A, complimenti!

La tua storia ha subito ricordato a qualche tifoso romanista quella di Davide Bombardini che nella stagione 2002 raggiunse l’apice della sua carriera professionale (fino a quel momento) con la doppia promozione del Palermo che arrivò in B dopo tanti anni di inferno nella vecchia Serie C. Anche in quell’occasione la Roma si avventò sul miglior giocatore italiano della serie cadetta ricevendo gli applausi di tutti i migliori operatori di mercato.

Caro Stefano Guberti, non c’è bisogno forse di andare avanti perché il Lupacchiotto Irriverente, come molti altri tifosi giallorossi, non vorrebbe rivivere ulteriori analogie con la storia di Bombardini. L’ esperienza giallorossa del centrocampista di Faenza infatti terminò con 8 scadenti presenze e 0 gol. Forza Guberti!

Lupacchiotto Irriverente per Goal.com

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BARBAPRESS/ Calcio: dalla Uefa all’Europa League… cosa cambia?

Un viaggio all’interno della nuova competizione.

Quella in programma oggi tra Werder Brema e Shaktar Donetsk sarà l’ultima finale di Coppa Uefa. Dopo 38 edizioni, infatti, così come avvenuto per la “Coppa dei Campioni” anche la Coppa Uefa cambierà denominazione e formula. Dal prossimo anno, infatti, spazio all’Europa League, fortemente voluta dal presidente dell’Uefa Michel Platini.

La formula: preliminari, gironi e scontri diretti. La novità principale sarà costituita da una lunga serie di preliminari che condurrà poi ad una fase a gironi (il tabellone principale), le cui qualificate si ritroveranno a sfidarsi in gare ad eliminazione diretta dai sedicesimi di finale fino alla finalissima. Si comincerà col primo turno preliminare al quale prenderanno parte 50 club. I 25 qualificati, insieme a 24 detentori di Coppe Nazionali (dalla 28.a nazione del Rank alla 52.a) e ai club giunti secondi, terzi, quarti e quinti nei campionati “minori”. Le 40 squadre che supereranno il secondo turno saranno unite ad altre 30 squadre rappresentanti anche i campionati maggiori (in questo turno entreranno in gioco la sesta squadra della Serie A e della Liga, la quinta classificata in Bundesliga e Ligue 1 e la settima della Premier League).

Dentro le vincitrici di Coppa. A passare il turno saranno 20 squadre che, a fine agosto, daranno vita all’ultimo turno preliminare insieme ai club vincitori delle varie Coppe Nazionali principali (tra le quali quella italiana) e a tante altre big, vale a dire la quarta classificata del campionato francese e tedesco, la quinta classificata nella Liga, quinta e sesta classificata della Premier. I 37 club che supereranno quest’ultimo turno preliminare insieme con i 10 club giunti eliminati nell’ultimo turno preliminare di Champions League ed alla detentrice del trofeo daranno vita ad una fase a gironi composta da 12 gruppi di 4 squadre che si sfideranno, così come in Champions League, in sfide di andata e ritorno. Le prime 2 squadre classificate in ogni girone e gli 8 club giunti terzi nella fase a gironi di Champions League costituiranno il nucleo dei 32 che, da lì in avanti, si sfideranno in gare di sola andata fino alla finalissima.

Chi dei nostri? E quando? I nostri club entreranno in gioco nei seguenti turni: al terzo preliminare (andata in programma il 30 luglio e ritorno il 6 agosto) vedremo l’esordio della squadra che chiuderà al sesto posto il campionato in corso, vale a dire Roma, Palermo o Udinese. Nel turno successivo entrerà in gioco la Lazio, in quanto vincitrice della Coppa Italia e la quinta classificata del campionato attuale (verosimilmente il Genoa).

In finale ad Amburgo! La prima edizione dell’Europa League vedrà il suo epilogo nella finale di Amburgo, dove l’Italia ebbe la meglio della Repubblica Ceca e dell’Ucraina nel corso del mondiale vinto. Già designate anche le sedi delle finali delle prossime due edizioni che saranno Dublino e Bucarest.

logo-goalcomRenato Maisani per Goal.com del 20/05/09

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