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BARBAPRESS/ Basket. Virtus Roma e l’identita’ che si costruisce tra le mura di casa

da Roma, Piero Barbaro per “Basket Ground” del 2/3/2010

Sarà la terza o quarta volta che il tifoso della Lottomatica esce dalle mura del PalaLottomatica pensando che la propria squadra e’ ufficialmente rientrata nella lotta alle parti alte della classifica. Settima vittoria nelle ultime nove gare, dopo la vittoria contro Ferrara continua la marcia di coach Boniciolli con la sua Virtus Roma dopo la pausa forzata dovuta alle Final Eight di Avellino.

L’unica certezza in vista di un buon piazzamento per la griglia dei play off sarà qualche vittoria lontano dalle mura di casa e per farlo alla Lottomatica Roma e’ ancora in cerca di un vero leader che sia al fianco di Ibby Jaaber tornato ai buoni livelli di inizio anno.

Nell’ 84-73 contro Ferrara per il “bulgaro” a stelle e strisce 24 punti e un ruolo determinante per evitare la beffa dopo 30’ quando la squadra di coach Valli aveva messo il naso avanti (+ 4 sul 49-53). Un “leader da affiancamento”, quindi, che al momento non sembra essere Bobby Dixon. La squadra romana rimane al momento in possesso di questo potere “a doppio taglio”, con un roster tanto lungo quanto pieno di talento, che le permettere di poter vincere e perdere con chiunque. Per coach Boniciolli la lotta per uscire dalla mediocrità di questa stagione e’ appena iniziata.

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BARBAPRESS/ Basket: Virtus Roma, è Vitali l’anti dottor Jekyll?

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basketground-logodi Piero Barbaro per “Basket Ground

Roma – Ed eccola qua. Torna ancora alla ribalta la più celebre opera di Robert Luis Stevenson, il romanzo “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”. La nuova evocazione è più che legittima dopo la terza sconfitta in campionato (seconda tra le mura del Palalottomatica) su cinque partite della Virtus Roma di coach Gentile. Una vera e propria scissione di personalità dopo le positive e importanti gare di Eurolega tra cui anche l’ultima vittoria di personalità ad Atene contro il Maroussi.

Nell’ultimo fine settimana continua la maledizione di Biella e coach Bechi che già l’anno scorso, nei quarti di play off, aveva messo fine con netto anticipo alla stagione dei capitolini. Senza Hutson influenzato e i lungodegenti Vitali e Datome, si aggiunge alla lista degli assenti Angelo Gigli che nella gara contro Aradori e compagni riporta una distorsione del ginocchio sinistro che tra bendaggi e trattamenti fisioterapici terrà fuori il giocatore romano per almeno un mesetto.

Scissione di personalità o crisi d’identità? La squadra romana quando non riesce a correre e a mettere la giusta intensità nella gara, va troppo spesso in difficoltà mostrando poche idee contro le difese avversarie schierate. Anche il tanto celebrato Jaaber non riesce a fare tutto, tra i compiti di regia e quelli anche di guardia tiratrice molte volte perde la lucidità e per estrema generosità è la causa di parziali pesanti delle squadre avversarie.

Niente giudizi sommari ma ancora solo sospesi per la stagione virtussina capitolina che aspetta di riabbracciare Datome, ad un passo dal rientro, e soprattutto Vitali che potrebbe mettere da parte le varie sostanze miscelate dal dottor Jekyll, evitare di ottenere quella pozione dagli effetti straordinari per non mostrare più questa preoccupante “seconda natura” del basket romano.

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BARBAPRESS/ Basket, Ibrahim Jaaber: è nato un leader

di Piero Barbaro per “Basket Ground

Roma – A prima vista era arrivato soprattutto per le sue “mani veloci”, per rubare palloni. Poi ti stupiva (personalmente) per la sua forza nel regalarti un high five a fine partita negli spogliatoi. Ora Ibrahim Jaaber è molto di più per la Lottomatica Roma. Se si va a guardare bene in Grecia, con l’Egaleo, aveva contribuito a salvare la sua squadra risultando primo nella classifica marcatori, nella percentuale ai liberi, nel tiro da due, nelle palle recuperate e nei falli subiti, “solo” secondo nella classifica dei migliori assist man.

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Dopo l’infortunio di Giachetti contro Teramo nel gennaio del 2008, ecco lo slogan che si portava dietro dai tempi di Pennsylvania University il nuovo play scelto da Bodiroga: Need a steal? Ibby is your man. Un buon difensore, buon assist man, un discreto numero di punti nelle mani ma niente di eccezionale.

Dopo un anno e mezzo, sembrano quasi blasfemi questi giudizi sommari dopo la prestazione balistica di Ibby Jaaber nella prima giornata di campionato contro Cremona: 7/10 da tre, 3/5 da due, 4 palloni rubati e 3 assist oltre alla museruola per Rowland indossata praticamente per tutta la gara. E’ questa la nuova dimensione dell’esterno americano, con passaporto bulgaro, che si candida a ruolo di leader della squadra insieme al suo connazionale Hutson.

Sei minuti e 45” nel secondo quarto sul 31-30 Lottomatica e poi l’entrata in scena di Jaaber che a forza di pressare, rubare palloni e sparare dalla lunga distanza (una tripla anche allo scadere del tempo) consentiva alla Lottomatica di scavare il primo solco per una facile vittoria contro la neopromossa Vanoli che alzava definitivamente bandiera bianca sull’87-62. Ventotto punti per Ibby e la standing ovation del pubblico, regalata dalla sostituzione di coach Gentile, che rende tutto così normale. E’ nato un leader.

Jaaber

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