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BARBAPRESS/ Esclusiva Goal.com – Tutto sul calciomercato di Inter, Milan, Juventus e Roma: parla Salvatore Bagni, consulente doc…

di Piero Barbaro per Goal.com Italia del 8/6/2010

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Salvatore Bagni, ex calciatore di Napoli e Inter, tra qualche giorno volerà in Sudafrica per raccontare come voce tecnica della Rai le partite dell’Italia al Mondiale. Prima di partire però, in esclusiva a Goal.com Italia, si traveste da consulente di mercato e dà qualche suggerimento alle squadre di club italiane, prendendo spunto proprio dalla massima competizione del mondo.

Bagni, quali saranno i talenti di cui andremo matti a fine Sudafrica 2010?Non mi conviene dirlo adesso (ride, ndr). Di talenti ce ne sono molti al Mondiale. A pochi giorni dall’inizio della manifestazione, uno che mi auguro che faccia bella figura è Xherdan Shaqiri, classe ’91, del Basilea, kosovaro ma naturalizzato svizzero. Sono sicuro che farà benissimo”.

Un’ala che può giocare anche in posizione più arretrata, sembra questo il ruolo più ricercato anche nel campionato italiano. Come potrebbe, per esempio, essere sostituito un Maicon nell’Inter? “Un giocatore come Maicon non si sostituisce. E anche se non dovesse partire sarà dura rinforzare la squadra campione d’Italia e d’Europa. Comunque penso che la soluzione in casa Inter si chiami Davide Santon”.

Ci si può puntare a tutti gli effetti sul giovane terzino classe ‘91? Penso proprio di sì, dopo il campionato straordinario di due anni fa, forse si è un po’ perso, ma sicuramente sarà in grado di risalire e guadagnarsi la fiducia del nuovo allenatore”.

A proposito di nuovo allenatore, il presidente Moratti non farà nessun regalo a Rafa Benitez e di conseguenza anche ai tifosi?Penso che qualcosa farà sicuramente. Come dicevo prima, non sarà facile migliorare una squadra così ben assortita come l’Inter di quest’anno: carattere, fisicità, esperienza. L’obiettivo adesso è quello del campionato del mondo per club. Penso che uno tra Gerrard e Mascherano arriverà”.

Sull’altra sponda di Milano, non sembrano chiari ancora gli obiettivi di mercato. Anche per Allegri si fa la conta degli esterni, soprattutto quelli difensivi. Si parla di Van der Wiel dell’Ajax, lo vedremo nell’Olanda…E’ sicuramente un gran giocatore questo. Ha già fisico, corsa, qualità oltre ad essere comunque un giovane di grandi prospettive. Forse non ha un piede straordinario però si propone di continuo e potrà sicuramente migliorare nel campionato italiano”.

E’ già pronto per il nostro campionato?Adesso non lo so dire. Vedremo quando arriverà.

Capitolo Juventus. Delneri ha già avuto il suo primo rinforzo, sempre nella parte esterna del campo, l’ex Udinese Pepe. Nella Serbia al Mondiale vedremo all’opera Krasic già visto contro l’Inter in Champions. Che sia vicinissimo alla Juve non è più un segreto, che giocatore è il serbo?Anche se è un nome che è uscito solo adesso, io Krasic lo consigliavo caldamente quando giocava nelle nazionali giovanili insieme a Vidic del Manchester United. Al tempo erano sconosciuti ai più. Krasic è un giocatore pronto, tanta qualità partendo dall’esterno. Con la tecnica che si porta dietro, assist e gol sono assicurati per qualsiasi squadra dovesse riuscire a prenderlo”.

Uno che di qualità ne ha sicuramente tanta è anche Adriano, assente al Mondiale ma appena sbarcato a Roma. Come giudica questa operazione di mercato della società giallorossa?E’ una scommessa, come dicono tutti. Lui è un classe ’82, ha tempo per riprendersi ma quella del recupero a mio giudizio non sarà una strada facile. Per quanto riguarda la Roma, pensavo fosse Toni il centravanti giusto, ma alla lunga ha pagato i sei mesi di inattività al Bayern e forse non ha più convinto la dirigenza giallorossa. E poi Adriano è tutt’altra punta a livello tattico. Difficilmente prenderà il pallone con le spalle alla porta”.

Sempre in casa giallorossa si parla anche del cileno Isla, lui sì che giocherà al Mondiale. C’è qualcosa di vero secondo lei?Se ne parla, ne parla il procuratore, penso ci sono e seguiranno ulteriori contatti, difficile che succeda qualcosa ormai prima che inizi il torneo. Come giocatore Isla può tornare molto utile a qualsiasi allenatore, può giocare a centrocampo in posizione centrale o più decentrato, può anche arretrare nella posizione di terzino. Un ottimo jolly con tanta qualità e quantità”.

Prima di salutarci, Bagni, uno sguardo agli altri campionati europei. In Spagna, il Barcellona ha già preso David Villa. Come si dovrà muovere il Real di Mourinho?A Madrid quest’anno sarà solo questione di scelta. La scelta sarà tra diversi giocatori di ottima qualità: fare mercato al Real Madrid è molto più facile. Mourinho sarà soddisfatto in ogni sua richiesta”.

E in Inghilterra, come potrà risollevarsi il Manchester dopo aver perso il campionato di pochissimo?Non penso si debba risollevare. Ha perso il campionato per un solo punto e riuscirà anche il prossimo anno a dar battaglia al Chelsea di Ancelotti. Dobbiamo sempre pensare che un Cristiano Ronaldo non lo si regala così facilmente, all’inizio senza il portoghese la squadra di Ferguson avrà senza dubbio pagato qualcosa”.

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BARBAPRESS/ Champions League all’Inter! Milito, da Principe a Re di Madrid [FOTO E VIDEO]

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di Paolo Brusorio per “La Stampa

Il «Franchi» di Siena sta in uno spicchio del Bernabeu, come nelle matrioske potrebbe uscire da una delle quattro torri che sostengono lo stadio di Madrid. Ma c’è un uomo in campo per cui non fa nessuna differenza, all’Inter l’hanno preso per decidere la storia e lui obbedisce. Prima lo scudetto e poi la coppa dei campioni. Diego Milito, ancora una volta lui. Se l’Inter vince la coppa dei campioni dopo 45 anni è grazie a questo hidalgo dal naso adunco e dalle poche parole. Due gol, il Bayern è minuscolo, lui un gigante. Finisce la partita, l’Inter è campione d’Europa e lui salta in braccio a Maicon. Urla la sua gioia con il poco fiato che gli è rimasto: «Sono troppo felice per questo successo. Il calcio ti dà sempre una rivincita, io ho lottato e imparato e ora che ho 30 anni sono stato ripagato. L’hanno prossimo? Non lo so, io sto bene in questa società, mi ha dato la possibilità di vincere. Ma conosco il calcio, non si sa mai. Giuro, però, con Mourinho non ho mai parlato del Real».

La tentazione è questa. Ma non è notte per i peccati. Ha atteso la storia Diego Milito e poi l’ha fatta. La finale parte collosa come la sera che avvolge il Bernabeu, l’Inter aspetta il Bayern che aspetta l’Inter. Risultato: non succede nulla. Surplace. Tutti allineati, lui, Diego, là davanti e in mezzo a due colossi di terracotta, De Michelis e Van Buyten. Lo schema è quello che ha seminato il terrore in tutta Europa, Mourinho lo provò per la prima volta a Stamford Bridge, nella notte in cui piallò il proprio passato, e da allora non l’ha mai più mollato. Un po’ Archimede Pitagorico, un po’ Helenio Herrera il portoghese ha scritto le nuove tavole della storia nerazzurra.

La costante è sempre il Principe argentino isolato, là nel suo regno. Il primo tempo scivola sul prato smeraldo, si vedono strafalcioni non degni di una finale, ma comprensibili proprio perché capitano in una finale. Eto’o e Pandev, nell’orologio di Mourinho, sono le lancette che scandiscono il tempo sulle corsie, ma girano troppo lentamente per dare il ritmo. Milito no: tocca tre palloni e non ne sbaglia uno. Con lui diventano quattro: ricicla, riadatta. A Siena ha deciso lui lo scudetto, ha trascinato l’Inter fuori da un incubo che stava prendendo forma.

È arrivato tardi l’argentino, ha girato le periferie del calcio senza perdere la strada. Nel giorno dello scudetto ha corso e urlato all’impazzata, liberandosi per un giorno di tutti i cliché che gli abbiamo appiccicato. La notte di Madrid lo aspetta, lui le va incontro con un passo felpato. Lo scambio con Sneijder è una declinazione impeccabile, il Principe sbriciola De Michelis e la sua ombra, aspetta una frazione di secondo, il giusto perché Butt si sdrai per terra. Un volo d’angelo verso la gloria, bocca spalancata a cercare l’ossigeno, un urlo che trafigge la notte del Bernabeu. Maradona se lo porterà ai mondiali, ma non è detto da titolare. Capace, il ct, di preferirgli quel paracarro di Martin Palermo.

Diego contro Diego, ma questa è un’altra storia. Per un Principe questa notte è troppo piccola, prova a restituire il favore a Sneijder, ma il destino ha scritto che la tacca sul Bernabeu ce la deve mettere lui. Rapace e rapinoso, sta nel cuore della difesa del Bayern, De Michelis e Van Buyten ogni tanto si rianimano come fossero belle statuine. Scene da «Una notte al museo»: in una di queste Milito scoperchia il bluff di una squadra che Van Gaal ha presentato come divertente, dimenticandosi di avvertire che l’unica cosa veramente allegra era la difesa. Milito si infila tra le maglie, ne stuzzica l’appetito: una brusca frenata, questa volta le gambe che si ingarbugliano sono quelle di Van Buyten.

Sesto gol in Champions league: Milito 2 Bayern 0. Dirà: «È il gol che prerisco, più bello e più importante». L’argentino corre verso la bandierina del corner, ci fosse una prateria non si fermerebbe mai. Lo affogano di abbracci, quando riemerge strizza gli occhi, gonfia i polmoni ma fatica a respirare. La gloria è capace di toglierti il fiato. Mourinho gli regala il tappeto rosso, esce che sembra più grande di tutto il Bernabeu.

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EDICOLA BARBAPRESS/ La prima della Gazzetta. Roma-Inter 2-1: il morso della Lupa! [VIDEO]

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BARBAPRESS/ Anticipo Serie A 20-2-2010. Inter-Sampdoria 0-0: tutto da regolamento! [VIDEO]

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BARBAPRESS/ “Il complotto che viene, il complotto che va” secondo Massimo Moratti

(ANSA) – MILANO, 25 GEN – Moratti ha parlato di ”vento contrario”. Mourinho, lo ha detto piu’ chiaramente: ”non vogliono farci chiudere il campionato”. Nessuno ancora ha usato la parola complotto, ma questo sembra lo spettro evocato dall’Inter che scuote il calcio italiano. Tre anni e mezzo dopo Calciopoli, il club nerazzurro indossa di nuovo i panni della vittima adombrando dubbi sull’intero sistema del pallone: Lega Calcio, arbitri e avversari. Non ci sono intercettazioni ne’ fatti eclatanti, ma ”segnali antipatici”, come li ha definiti Massimo Moratti.

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BARBAPRESS/ Serie A, gli anticipi del 16/1/10: Cagliari-Livorno 3-0 e Bari-Inter 2-2 [VIDEO]

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