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BARBAPRESS/Il sogno del Tuttocuoio calcio prosegue in Serie D. Il neo presidente Dolfi: “Cercheremo di stupire anche il prossimo anno!”

di Piero Barbaro per “Professione Calcio” dell’ 8/7/2010
p.barbaro@professionecalcio.net

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Roma – Se sei uno dei centri italiani più importanti per la produzione del cuoio e la lavorazione della pelle, la tua squadra di calcio non può che chiamarsi “Tuttocuoio”. Se poi ci metti che nella scorsa stagione, la squadra del tuo centro abitato di circa diecimila abitanti vince tutto, allora vuol dire che si fa sul serio.

E’ quello che è successo lo scorso anno al club toscano di Ponte a Egola, piccola frazione di San Miniato, provincia di Pisa, che ha conquistato la promozione in Serie D, vincendo il suo girone di Eccellenza, la Coppa di Toscana e ha alzato al cielo anche la Coppa Italia Dilettanti. Un vero e proprio grande slam ispirato…

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BARBAPRESS/ Mafia: Dell’Utri prende 7 anni! Pisanu, presidente della Commissione Antimafia, parla dopo circa 18 anni… [VIDEO CORRADO GUZZANTI MAFIOSO]

MAFIA: PISANU, DOPO STRAGI ’92-’93 SI TEMETTE COLPO DI STATO

Roma, 30 giu. (Adnkronos) – Dopo le stragi del ’92-’93 si temette un colpo di Stato. Così il presidente della commissione Antimafia, Giuseppe Pisanu, nella sua relazione nel corso della seduta odierna della commissione a Palazzo San Macuto. Nel suo ragionamento, Pisanu, spiega: «La spaventosa sequenza del 1992-’93 ubbidì ad una strategia di stampo mafioso e terroristico, ma produsse effetti divergenti: perchè se da un lato determinò uno tal smarrimento politico-istituzionale da far temere al presidente del Consiglio in carica l’imminenza di un colpo di Stato. dall’altro lato -continua Pisanu- determinò un tale innalzamento delle misure repressive da indurre Cosa nostra a rivedere le proprie scelte e, alla fine, a prendere la via, finora senza ritorno, dell’inabissamento».

Per il presidente della commissione Antimafia, «nello spazio di questa divergenza si aggroviglia quell’intreccio tra mafia, politica, grandi affari, poteri occulti, gruppi eversivi e pezzi deviati dello Stato che più volte, e non solo in quegli anni, abbiamo visto riemergere dalle viscere del paese». 

LA RISPOSTA DI PIERO GRASSO, Procuratore Nazionale Antimafia

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BARBAPRESS/ Serie D. Neapolis Mugnano e Casertana: dallo 0-0 allo scontro al vertice

di Piero Barbaro per “Professione Calcio

Roma – Un big match dopo l’altro e nel girone H della Serie D dove si susseguono emozioni e cambi di squadre in testa alla classifica. Tante le protagoniste tra cui la capolista Pianura e il Virtus Casarano ma soprattutto il Neapolis Mugnano e la Casertana che si affrontano nella ventottesima giornata di campionato.

Prima della Casertana, un vero e proprio tour de force per il Neapolis che ha affrontato la scorsa settimana in casa la Virtus Casarano nell’incontro più interessante della giornata. Partita in salita per la squadra del presidente Bouchè che al 33′ è rimasta in 10 in seguito all’espulsione ai danni di Bianchi; e si salva al 95’ quando la Virtus Casarano con Contino, dopo aver dribblato il portiere, si tiene in piedi nonostante il contatto con l’estremo difensore, e andando al tiro coglie il terzo palo di giornata per gli ospiti.

Finisce, dunque, zero a zero allo stadio Vallefuoco di Mugnano facendo perdere la testa della classifica al Neapolis di patron Bouchè che accetta onestamente il responso del campo: “La Virtus Casarano è stata la migliore compagine giunta qui da noi a giocarsi la partita faccia a faccia. Noi siamo stati più efficienti dal punto di vista della manovra e del gioco, loro hanno cercato di pungere in velocità. E’ comunque un risultato giusto anche alla luce dell’ espulsione quasi all’inizio della gara che ci ha penalizzato parecchio. E’ stata una bella partita, anche dal punto di vista del ritmo, che però ci è costata la vetta della classifica (il Pianura ha vinto 2-1 in casa contro il Francavilla, ndr).” Il presidente della squadra di Mugnano mantiene calma e tranquillità forte ancora della partita in più da disputare rispetto alle altre squadre che dovranno forzatamente riposare in una delle prossime giornate: “Abbiamo ancora una partita in meno da giocare rispetto agli altri, cercheremo di sfruttarla nel migliore dei modi.

Di altra natura lo zero a zero dei falchetti della Casertana allenata da mister Feola. Il pareggio esterno in Puglia contro il Grottaglie ha portato un solo punto in classifica ma anche molta energia positiva vista la prova convincente da parte di tutta la squadra che “ai punti” avrebbe meritato di portare a casa l’intera posta in palio. Un pareggio che non arrivava da quindici turni per la Casertana che aveva inanellato ultimamente otto vittorie e sette sconfitte. Un punto in più in classifica che mantiene la squadra di mister Feola al quinto posto della classifica insieme alla Forza e Coraggio, anch’essa fermata sul pareggio esterno dalla Sibilla Bacoli.

Una settimana intera per preparare la gara contro il Neapolis Mugnano che deve fare a meno di due difensori nella stessa partita: Bianchi, come detto, espulso nel corso della prima frazione di gioco contro la compagine salentina a seguito di una azione fallosa ai danni dell’attaccante rossazzurro Genchi, e anche dell’esterno destro D’Ascia (1991, settore giovanile del Napoli) che contro la Virtus Casarano ha collezionato la sua quarta ammonizione stagionale ed è stato quindi appiedato dal Giudice Sportivo. Queste due assenze però non spaventano patron Bouchè per la gara della sua Neapolis Mugnano: “Sappiamo quali siano le caratteristiche della Casertana che soprattutto quando gioca in casa lascia veramente poco agli avversari. E’ una delle migliori difese del campionato e noi per riprenderci il primo posto saremo condannati a giocare per i tre punti. Non c’è altra strada.” Nella sfida del “Comunale” di viale Medaglie d’Oro della Casertana si preannuncia quindi grande battaglia e una gara giocata a viso aperto da entrambe le squadre.

La squadra di Mugnano però vola sulle ali di una stagione altamente soddisfacente che sta portando addirittura alla lotta per il primo posto. Lo stesso Bouchè stentava a crederlo all’inizio della stagione: “Una posizione in classifica molto positiva. Se me l’avessero detto che agli inizi di marzo eravamo secondi in classifica, e potenzialmente anche primi vista la partita in più da giocare, non ci avrei mai creduto. Abbiamo praticamente rifondato la squadra quest’anno cambiando dieci undicesimi, c’è quindi moltissima soddisfazione per il lavoro svolto e la stagione deve ancora finire.” Si riparte da Casertana e Neapolis, a voi ragazzi.

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BARBAPRESS/ Serie D: presto il Rondinelle Latina sarà solo di Aprilia

di Piero Barbaro per “Professione Calcio

Aprilia (Latina) – Perché se cerchi il sito del Rondinelle Latina su internet vieni portato su apriliacalcio.it? Semplice. “F.C. Rondinelle Latina” è la denominazione sociale della squadra di Aprilia che milita nel girone “G” della Serie D. La squadra del presidente Lazzarini infatti ha acquistato nell’ultima estate il titolo della squadra F.C. Latina e per un anno dovrà vedere la sua squadra accostata alla denominazione proprio di quest’ultima squadra: “Dall’annata 2010/2011 ci chiameremo F.C. Rondinelle Aprilia. Ma adesso dobbiamo pensare a questo di campionato.

E proprio dal campionato parte il presidente Lazzarini dopo la sconfitta per 2-0 contro la capolista Flaminia in uno dei tre anticipi della nona giornata del campionato di Serie D. Con le reti di Anselmi e La Cava, la squadra in testa non ha mai rischiato nel punteggio se si eccettuano gli ultimi minuti dove il Flaminia ha sofferto un po’ a causa dell’espulsione dello stesso Anselmi per doppia ammonizione. Il Flaminia resta così capolista ancora per una settimana. La Rondinelle non è sembrata mai capace di mettere seriamente in difficoltà gli avversari anche se il Presidente Lazzarini non vede tutto in negativo: “Abbiamo perso ma siamo stati anche sfortunati, il loro gol è arrivato grazie ad un rimbalzo fortunato e personalmente ho visto anche il gol dell’1-1 ma poi l’arbitro ha annullato per un fuorigioco visto in una mischia. Comunque sia noi che il Flaminia ci siamo battuti come leoni da entrambe le parti.

Una partita quindi piuttosto equilibrata, a detta del Presidente, che misura anche la forza della propria squadra: “Abbiamo allestito quest’anno per poter mantenere la categoria e rimanere in Serie D. Vorremmo essere e finire questo campionato nella parte medio – alta della classifica. Abbiamo pensato e costruito un parco giocatori abbastanza importante ma comunque fino a dicembre se ci sarà qualcosa da ritoccare interverremo sicuramente.” Piena sintonia tra la sfera societaria e quella tecnica, piena fiducia per il mister Bindi: “Si lavora insieme, va tutto bene. Il mister ha tutta la nostra fiducia. Per ora non c’è problema.” L’ultima frase lascia forse pensare ad un Presidente mangia allenatori? “No, no. Non c’è nessun problema. Dicevo solo che fino a questo momento stiamo procedendo come volevamo con tutto lo staff.”

Anche per il Presidente Lazzarini la differenza in questo campionato la faranno i 5 giovani che dovranno essere obbligatoriamente schierati secondo le nuove normative della categoria: “Saranno loro a decidere il campionato. Mi unisco al pensiero di altri addetti ai lavori. E poi averne 5 da schierare vuol dire implicitamente di averne almeno una decina tra cui scegliere, non sono pochi.” La domanda che riguarda il settore giovanile della squadra di Aprilia vien da sé: “Mi sento di giudicare il nostro settore dei giovani come buono. Stiamo lavorando molto da questo punto di vista. Abbiamo anche preso qualche giocatore da fuori e proprio in questi giorni stiamo risolvendo alcuni tesseramenti che per noi sarebbero importanti. Vedremo.

L’ultimo aspetto che il Presidente Lazzarini vuole toccare riguarda le aspettative e l’ambiente intorno al Rondinelle Latina: “Aprilia arriva quasi a 80.000 abitanti (un po’ meno a dir la verità, ndr) e quindi avrebbe bisogno di una squadra altrettanto grande. La mia squadra dovrebbe militare nella Lega Pro se si dovesse andare di pari passo alla grandezza della città che ospita una squadra di calcio. E poi gli apriliani sono dei tifosi accaniti e per questo se le cose vanno bene, tutto è ok, quando le cose non vanno alla perfezione arrivano le critiche. Tutto questo fa parte del gioco, è inevitabile. Sta solo a noi regalare e regalarci qualche gioia. Speriamo di fare bene.

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