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ESCLUSIVA BARBAPRESS/ Su Radio Rai c’è “Radio 2days”: da settembre Michele Cucuzza è anche in radio!

Prendendo spunto dal celebre film di Woody Allen “Radio days“, da settembre Michele Cucuzza si dedicherà nel fine settimana alla radio con “Radio 2days” su Radio Rai. Oltre all’impegnativo programma “Uno Mattina” in tv su Rai 1, il giornalista siciliano si dedicherà ad una trasmissione “leggera”, ma sempre di natura giornalistica, che farà da gancio tra i maggiori fatti della settimana appena passata e quelli dei giorni successivi, senza tralasciare notizie passate “sotto traccia”, in secondo piano.

Domani, martedì, Michele Cucuzza annuncerà questa sua nuova esperienza radiofonica direttamente dal suo blog ufficiale.

In bocca al lupo Michele!

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Il Barbapress sostiene Aldo Grasso: basta con Fabio Caressa che si crede Messi!

In finale ci è andata l’Inter, giustamente. Ma qui non si parla di calcio, semmai di telecalcio. Non c’è dubbio che, anche in termini spettacolari, la partita del Camp Nou sia stata l’evento televisivo di mercoledì sera. Barcellona-Inter è stata trasmessa sia da Raiuno, con il commento di Gianni Cerqueti e Salvatore Bagni, che da Sky Sport, con il commento di Fabio Caressa e Luca Marchegiani.

Nel campo dei media siamo passati dall’«Effetto Pelagatti » all’«Effetto Pellegatti». Del primo, ha scritto tanto tempo fa Umberto Eco, a proposito di regole di manipolazione del telegiornale (Pelagatti è un soldato cui il caporale deve annunciare la morte dei genitori; il caporale ordina ai soldati con genitori viventi di fare un passo avanti, per poi prendersela con Pelagatti che è rimasto al suo posto). Morale: i tg, nel dare le notizie, si comportano spesso come il caporale.

Carlo Pellegatti è un telecronista e tifoso del Milan: ha inventato la telecronaca «appassionata» e quando il Milan segna, dopo aver urlato a squarciagola, si abbandona a espressioni del tipo «Gol prezioso come un uovo Fabergé, il gioielliere degli zar».

La telecronaca di Caressa era in stile Pellegatti: ha urlato per tutta la partita, ha tifato da ultrà, ha preso a male parole alcuni giocatori del Barça, ha interpretato le decisioni dell’arbitro a senso unico (smentito poi da Gianluca Vialli, nei commenti da studio), ha cercato di superare il suo maestro nella prosa immaginifica: «Cazzuola e spatola, il muro dell’Inter si chiama Samuel». Cerqueti invece è stato più misurato, più descrittivo, non si è mai sovrapposto ai protagonisti. Non so se in campionato Caressa tifi Inter, forse no. Per questo è ancora più sorprendente la sua scelta espressiva: un racconto in trance agonistica, che ha annichilito il povero Marchegiani, costringendolo a un registro che non è il suo. Messi ha deluso, ma Caressa non deve fare il fenomeno per sostituirsi a Messi.

di Aldo Grasso per “Il Corriere della Sera” del 30 aprile 2010

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BARBAPRESS/ Aldo Busi lascia l’Isola e la Rai lo esclude da tutto! La protesta fuori Saxa Rubra [FOTO E VIDEO]

Dopo le dichiarazioni di Aldo Busi nella puntata di ieri dell’ “Isola dei famosi“, la Rai ha deciso di escluderlo da tutte le trasmissioni.

La decisione e’ stata presa dal direttore di Rai2, Massimo Liofredi, sentito il dg della Rai Mauro Masi. Nelle parole e nel comportamento dello scrittore, si legge nella nota di Viale Mazzini, sono state ravvisate gravi violazioni delle regole e delle disposizioni contrattuali.

LEGGI ARTICOLO DI ALDO GRASSO SU CORRIERE.IT DEL 19/3/2010

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BARBAPRESS/Uno Mattina, attualita’: bamboccioni fuorilegge?

Sarà stata una boutade, sarà stata una provocazione ma l’idea e la proposta lanciata dal ministro della Pubblica Istruzione, Renato Brunetta, per una legge che faccia uscire di casa i ragazzi a 18 anni, fa discutere.

Tutto e’ partito dalla sentenza del Tribunale di Bergamo che ha condannato un artigiano trentino di 60 anni, al pagamento degli alimenti alla figlia di 32, da otto anni fuori corso all’università.

Due anni fa, l’uomo – che si e’ ricostruito una famiglia a Bergamo – aveva smesso di pagare il mantenimento alla ragazza.

“All’inizio non abbiamo protestato – racconta la madre. Ho sempre mantenuto mia figlia con il mio lavoro di parrucchiera.”

Poi la donna ha perso il lavoro e non e’ piu’ riuscita ad aiutare la figlia. Alla fine, madre e figlia l’hanno spuntata: il padre, oltre ai 350 euro mensili, dovrà alla figlia 12 mila euro arretrati.

“La laurea – promette intanto la madre – e’ prevista per marzo con una tesi sul Santo Graal.”

di Piero Barbaro per “Uno Mattina” del 20/01/2010

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BARBAPRESS/Uno Mattina, consumi: la storia della class action

Negli Stati Uniti la “class action”, l’ azione legale collettiva e’ stata introdotta per la prima volta nel 1934. Dopo varie rielaborazioni ha trovato la sua versione definitiva nel 1965 quando l’ avvocato Ralph Nader riusci’ a far condannare un colosso come la General Motors.

Per la class action all’italiana bisogna arrivare invece al 1° gennaio 2010. Il Codacons ha cominciato proprio il primo giorno dell’anno contro due colossi bancari, Unicredit e Intesa San Paolo, che avrebbero introdotto nuove e piu’ costose commissioni a carico degli utenti.

E il giorno dopo ha fatto il bis contro l’enorme business dei “test fai da te”, quelli che dovrebbero rilevare la presenza dell’influenza A e B, compresa quella suina e aviaria.

Ma l’ Italia non e’ l’America. Scordiamoci i maxi risarcimenti delle class action a stelle e strisce. Da noi non e’ previsto il “danno punitivo”.

Inoltre, negli States, le parti si dividono comunque le spese legali; da noi paga chi perde.

E non solo, attenzione! Di fronte a azioni legali infondate o pretestuose si rischia di dover risarcire l’impresa chiamata in causa.

di Piero Barbaro per “Uno Mattina” dell’ 8/1/2010

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BARBAPRESS/ Sport 2010: Sky e Rai, parte la sfida degli ascolti

Il 2010 puo’ essere considerato l’anno dello sport: sono innumerevoli, infatti, gli eventi che si susseguono ad ogni latitudine e che coinvolgendo le piu’ svariate discipline. Gli appuntamenti piu’ attesi, oltre ai Mondiali di calcio in Sudafrica, saranno le olimpiadi invernali di Vancouver, il Sei Nazioni di Rugby, gli Europei di atletica e di nuoto. E’ gia’ aperto, quindi, il “telemercato“, che vede protagoniste Rai e Sky, pronti a fronteggiarsi nella battaglia degli ascolti, proponendo esperti opinionisti, copertura totale delle manifestazioni, grazie anche al supporto di una tecnologia sempre piu’ elevata.

L’alta definizione sara’ la punta di diamante di Sky alle prossime Olimpiadi invernali. Verranno trasmesse, per la prima volta dalla tv di Murdoch, oltre 450 ore di eventi in diretta: gli abbonati avranno a disposizione 5 canali in alta definizione grazie ai quali potranno – in qualsiasi momento – scegliere quale manifestazione seguire grazie interagendo con canali tematici. Inoltre verranno segnalate le imprese degli atleti che avranno vinto una medaglia o l’inizio di una gara, e questo grazie al Gold Alert ed al sistema denominato “Azzurri Alert“. Novita’ anche per quanto riguarda lo sci: il telespettatore potra’ seguire in simultanea le immagini in diretta dello sciatore e parallelamente le immagini registrate del leader della classifica parziale.

Il commento tecnico verra’ affidato a campioni dello sci come Alberto Tomba, Kristian Ghedina e Gabriella Paruzzi. Tra i volti che apriranno e chiuderanno ogni giornata olimpica ci sara’ una novita’: la giovane conduttrice Francesca Mazzalai (nella foto in alto, ndB).

La stagione sportiva iniziera’ tra pochi giorni, il 10 gennaio, quando andra’ in scena la Coppa d’Africa di calcio che Sky trasmettera’ in esclusiva. Si continuera’, poi, dal 6 febbraio al 20 marzo, con il grande rugby del torneo delle Sei Nazioni. Lo seguira’, per conto di Sky, l’ex miss Italia Tania Zamparo (nella foto in basso, ndB) che gia’ da due anni fa parte della famiglia del network targato Murdoch, che ha gia’ ‘coperto‘ il rugby in occasione dei Mondiali di Francia del 2007. Altro evento di rilievo saranno le Paraolimpiadi, in onda dal 12 al 21 marzo, alle quali Sky dedichera’ un intero canale, avvalendosi del commento di due campionesse del calibro di Francesca Porcellato e Melania Corradini.

Per quanto riguarda i Mondiali di calcio del Sudafrica a partire dall’11 giugno, e’ confermata la coppia Caressa-Bergomi che, nel frattempo, sara’ impegnata a sostituire la neomamma Ilaria D’Amico, nella nuova edizione di Sky Calcio Show.

Per la Rai il 2010 sara’ un anno all’insegna del grande rilancio. E’ vasta l’offerta della tv di stato, che ha inserito nei propri palinsesti eventi di rilievo come i Mondiali di pallavolo, i Mondiali di basket, gli Europei di nuoto, gli Europei di atletica, il Giro d’Italia, il Tour de France, le Olimpiadi, le Paralimpiadi ed i Mondiali di calcio. Insomma e’ una Rai che non teme paragoni, come afferma il direttore di Raisport, Eugenio De Paoli. ”Non temiamo la concorrenza – spiega – trasmetteremo tutti i grandi eventi ed in piu’ diverse manifestazioni in esclusiva, come il nuoto, l’atletica, il grande ciclismo, la Formula 1. Siamo molto piu’ forti noi”.

Entro marzo dovrebbe nascere anche il secondo canale di sport, che consentira’ alla Rai d’incrementare l’offerta sportiva. Ma, a viale Mazzini, sono gia’ al lavoro per preparare al meglio i Mondiali di calcio. ”Per i Mondiali sono pronti due grandi nomi, due novita’ di assoluto rilievo, ma siamo in fase di contrattazione”. Fra le ipotesi Rai gia’ tramontate per i Mondiali c’e’ quella di Luciano Spalletti nel ruolo di opinionista: la sua firma con lo Zenit San Pietroburgo gli impedira’ di accettare l’offerta e dunque di commentare le partite dal Sudafrica per la rete di Stato.

Come possibile ‘acquisto’ Rai veniva citata anche l’ex miss Ghana, Menaye Donkor, moglie del giocatore dell’Inter, Suulley Muntari, sulla quale la Rai ha messo gli occhi addosso. Le difficolta’ con la lingua italiana (la ragazza e’ molto spigliata, ma parla in inglese) potrebbero pero’ costringere i dirigenti Rai a cambiare obiettivo. In ogni caso, il mercato e’ gia’ cominciato e procedera’ per un po’ in concomitanza con quello dei calciatori: chi vincera’ il campionato dei palinsesti?

fonte: ANSA

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BARBAPRESS/Uno Mattina. Gelo, trasporti in tilt: i diritti dei passeggeri

Dimmi con che mezzo vai, ti dirò che disagio avrai.

Niente paura però, nel caso degli aerei valgono le stesse regole di quando si rimane a terra a causa della vendita di troppi biglietti rispetto ai posti disponibili.

Due le opzioni: prendere il primo volo utile in partenza senza pagare alcuna differenza o rinunciare, vedendosi rimborsato il costo integrale del biglietto.

Per chi decide di partire, bonus automatico in base al tempo di ritardo accumulato con il nuovo volo, da 150 e 600 euro a seconda della distanza e quindi del tempo perso.

Per chi rimane a terra per una sosta e un disagio prolungato, vitto e alloggio gratis, telefonate e fax senza limiti.

Diverso invece il discorso per chi ha scelto il treno. Ne’ rimborso e ne’ bonus in caso di ritardo a causa di condizioni avverse. Risarcimento assicurato, invece, se il convoglio non riesce neanche a partire.

Obbligo di soccorso e di assistenza in caso di fermata improvvisa, e soprattutto“non richiesta”, nel bel mezzo del viaggio in uno spazio desolato.

Insomma, chi si ferma non e’ perduto.

di Piero Barbaro per “Uno Mattina” del 23/12/09

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