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BARBAPRESS/ Lega Pro, mister Ugolotti: “Al Foggia non rimane che fare punti!”

di Piero Barbaro per “Professione Calcio

Foggia – “Adesso tocca fare punti, non possiamo permetterci altri passi falsi se vogliamo raggiungere la salvezza”. Con queste parole Guido Ugolotti, l’allenatore del Foggia, aveva spinto la sua squadra dopo l´immeritata sconfitta interna contro la Ternana di due domeniche fa. “Carattere e sacrificio, senza mai abbassare la guardia“, sono queste le qualità che servono in questo momento alla squadra pugliese per uscire dalla zona calda del girone B di Prima Divisione della Lega Pro.

Lontano dallo Zaccheria le partite sono sempre più difficili ed è forse per questo che è accolto come un “buon pari” lo zero a zero contro il Ravenna nel recupero della ventiduesima giornata. Al “Benelli” di Ravenna arriva il quinto zero a zero esterno (otto totali comprese le gare interne); d’altronde si affrontavano due squadre che, per motivi diversi, avevano bisogno entrambe disperato di punti. Il Ravenna cercava quei punti che la potessero avvicinare sempre di più alla zona play off, per questo mister Ugolotti è rimasto più che soddisfatto della gara dei suoi: “Abbiamo affrontato un Ravenna ben messo in campo su di un terreno di gioco reso difficile dalla pioggia. Non avevamo tanta energia nelle gambe, in quanto molti dei nostri non godevano della miglior condizione fisica per questo il punto conquistato ci gratifica, permettendoci di lavorare serenamente nella prossima settimana. A fine partita ci siamo accontentati del risultato, mettendo la difesa a cinque: va bene così contro una formazione che è ancora nei play-off.

Una prova quindi che lascia soddisfatto il mister della squadra pugliese soprattutto per le gare future, quelle che decideranno la stagione: “Devo fare un applauso ai miei ragazzi, perchè nonostante tutte le difficoltà hanno fatto una grande partita.” In sintonia con il mister del Foggia anche Gianni Francavilla, Amministratore Unico della squadra rossonera: “Il pareggio a Ravenna ci sta. Il punto si rivela prezioso anche alla luce della sconfitta del Pescina. Rimaniamo aggrappati al treno play-out. Potevamo osare di più ma la condizione fisica dei calciatori non ce l´ha permesso. Alla luce di queste ultime prestazioni ritengo che la salvezza sia a portata di mano.

La strada verso la salvezza, quindi, nonostante sia lunga sembra però abbastanza delineata e ci sono tutte le componenti per fare bene a Foggia: il punto di Ravenna, conquistato senza patemi, però non dovrà lasciare tranquilli i ragazzi di mister Ugolotti che nella prossima gara saranno chiamati ad un vero e proprio spareggio per la salvezza contro il Real Marcianise. Per il mister dei rossoneri bisognerà forzatamente osare di più: “Il Marcianise? Per noi da ora in poi sono tutte finali. Dobbiamo fare risultato e basta.” Come detto, adesso tocca fare punti.

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BARBAPRESS/ Lega Pro, mister Esposito: “Al Ravenna, sognare si può”

di Piero Barbaro per “Professione Calcio”

Ravenna – Una squadra che può vantare qualche ambizione arrivata a questo punto della stagione. Questa era e rimane la realtà attuale del Ravenna Calcio, che vola nelle parti alte della classifica del girone B della Prima Divisione, anche dopo la sconfitta esterna contro il Taranto.

In terra pugliese non suona l’inno “Romagna capitale” di Raoul Casadei, né all’entrata delle squadre si ascolta il consueto “Nessun Dorma” e “I will survive” di Gloria Gaynor dopo la segnatura di un gol dei romagnoli. Un gol al 9′ del primo tempo, infatti, su punizione calciata da Bolzan, regala i 3 punti al Taranto. Giallorossi imprecisi sottoporta e incapaci nella ripresa di mettere in difficoltà i rivali, che gestiscono senza difficoltà. Nel primo tempo provano Piovaccari e Gerbino Polo a ribaltare il risultato ma senza soddisfazione. Nella ripresa mister Esposito cala il tridente con l’ingresso di Anzalone ma non c’è niente da fare. Il Ravenna torna da Taranto con zero punti.

Comunque la stagione dei giallorossi di mister Vincenzo Esposito sicuramente va oltre le più rosee aspettative anche a detta dello stesso allenatore: “Siamo un gruppo che nasce con ambizioni intermedie, nel senso che non abbiamo eseguito la politica aggressiva di Pescara, Verona e Taranto. Però siamo una squadra in gamba, composta da ragazzi che hanno valori e a questo punto, perché no, possiamo puntare a raccogliere il massimo. Vediamo, però: è un problema che ci siamo posti poco perché preferiamo lavorare sugli obiettivi vicini.” Il tecnico comunque si gode la classifica: “I punti che abbiamo in classifica sono il frutto di serietà, lavoro e della capacità di soffrire”.

Quanto alla società e ai tifosi il tutto si sta svolgendo con grande serenità e soprattutto, come dice il mister, con grande equilibrio: “Il Ravenna è una squadra equilibrata, che ha valori morali e sa affrontare le difficoltà di un campionato difficile. Questa è senza dubbio una garanzia che ci ha permesso di costruire un ambizioso progetto e di arrivare ad una posizione interessante, che però deve essere un punto di partenza e non di arrivo. Quanto ai tifosi, loro giustamente pretendono sempre il massimo: anche Ravenna i supporter sono esigenti e pensano solo alla vittoria”.

C’è ancora un po’ di tempo per migliorare in corsa la rosa: nel calciomercato invernale sono arrivati Biserni e Serafini. Secondo molti addetti ai lavori al Ravenna mancano ancora un esterno e un attaccante: “In realtà siamo molto contenti dei ragazzi che abbiamo. Il mercato ti porta a delle riflessioni e a cercare di migliorare qualcosa, se c’è la disponibilità da parte della proprietà, facendo sempre i conti con le nostre possibilità. Per adesso ci guardiamo in giro, un po’ come stanno facendo le altre squadre”.

La partita contro il Taranto arrivava dopo un periodo di tanti impegni tutti ravvicinati, mister Esposito ha dovuto far riposare qualcuno: “Il turn over che ho operato ci ha permesso di avere le giuste energie nei momenti giusti delle partite e poi i miei ragazzi hanno dimostrato una volta di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, che hanno un grande spirito. Qualche volta abbiamo incontrato difficoltà perché ci manca qualcosa a livello qualitativo e non riusciamo ad avere sempre il controllo della manovra.” In questo periodo mister Esposito non ha potuto sfruttare appieno le qualità di tutti i suoi giocatori, soprattutto la potenza di Piovaccari: “Federico è in un momento in cui non riesce a ripartire e così anche la squadra soffre.

Un’esperienza importante, quella ravennate, per mister Esposito dopo i primi passi alle spalle di Giorgio Veneri come vice sulla panchina del Prato. Dopo un’esperienza fallimentare nell’Albinoleffe, nel 2006 entra nello staff tecnico dell’Inter, con l’incarico di tecnico della Primavera dove a tutt’oggi ha conquistato uno Scudetto Primavera nella stagione 2006-2007 e un Torneo di Viareggio nella stagione 2007-2008. Anche qualche sconfitta dolorosa per mister Esposito con la squadra neroazzurra con le due Supercoppe Primavera perse entrambe contro la Juventus e una finale scudetto in cui ha avuto meglio la Sampdoria. C’è tempo per fare meglio.

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