Archivi tag: Real Madrid

BARBAPRESS/ Alvaro Negredo, l’attaccante giusto per la Roma?

Álvaro Negredo Sánchez (Vallecas, 20 agosto 1985) è un calciatore spagnolo, che gioca come attaccante nel Real Madrid.

Carriera

Cresce calcisticamente nel Rayo Vallecano, prima di essere acquistato nel 2005 dal Real Madrid, che lo manda in prestito al Castilla, la squadra riserve. Le buone prestazioni convincono l’allora allenatore del Real, Fabio Capello, a convocarlo in prima squadra per alcune partite di Copa del Rey; il giocatore rimane però in panchina. Nel luglio 2007 viene ceduto in prestito all’Almería, squadra con cui segna, tra l’altro, il gol della vittoria contro il Real il 2 febbraio 2008. Termina la stagione 2007-2008 con 13 reti all’attivo. La stagione 2008-2009 invece termina con ben 19 reti, e finito il prestito torna al Real Madrid.

Nel mese di agosto 2009, si parla di un possibile interessamento della Associazione Sportiva Roma nei suoi confronti. L’eventuale trasferimento nella capitale è stato parzialmente confermato dalla stampa sportiva italiana e dallo stesso agente del calciatore.

L’ultima news al 13 agosto 2009:

Negredo «alleato» dei giallorossi

Nonostante le offerte di Hull City e Zenit – si parla di 18 milioni di euro proposti al Real e un ingaggio superiore ai 2 milioni inclusi i premi – l’attaccante ha bloccato il trasferimento. «Negredo vuole solo la Roma – conferma il suo agente Camano – ma ora la società giallorossa deve convincere il Real: possiamo aspettare al massimo altri due-tre giorni». La Sensi ha chiesto personalmente a Florentino Perez il prestito, ma di fronte alle offerte di Hull City e Zenit la situazione si è complicata a sfavore della Roma. Ale. Aus.

fonte: Il Tempo.it

Logo A.S. Roma

1 Commento

Archiviato in Calcio

BARBAPRESS/ Basket: primo colpo del Real Madrid, ecco Novica Velickovic

Mentre aspetta l’evolversi della situazione legata a Ramunas Siskauskas (sotto contratto al CSKA fino al 2011 ma sul mercato), Ettore Messina registra il primo colpo grosso: è la firma del biennale, con opzione su un terzo anno, con Novica Velickovic (205 cm, 22 anni), ala proveniente dal Partizan Belgrado e nominato miglior giovane dell’ultima Eurolega (11.5 punti e 5.1 rimbalzi in 26 minuti in Europa).

Questo è dunque il primo rinforzo del Real Madrid dell’era Messina, mentre si guarda con interesse al senese Romain Sato e si fanno le opportune valutazioni sui giocatori già presenti (dovrebbe avere spazio nella rotazione anche il giovane Nikola Mirotic, dominante a livello Sub-20).

basketground-logoda “Basket Ground

Lascia un commento

Archiviato in Basket

BARBAPRESS/ Kakà: l’impotenza e il rancore dei milanisti

Kaka è a un passo dal Real Madrid: questa volta però il fatto e’ diverso. E’ come se si assistesse, impotenti, a una grande svolta. La grandeur milanista e’ conclusa. Lo stile di una squadra che e’ diventata “grande” con Andrea Rizzoli negli anni Cinquanta, che e’ caduta rovinosamente negli anni Ottanta, che e’ risorta ancora piu’ grande con l’arrivo di Berlusconi, cede un suo giocatore-simbolo, una “bandiera”, per la prima volta nella sua storia. E non vende Kaka a una squadra emergente, ma alla sua diretta concorrente in Europa: il Real Madrid ha vinto nove Champions League, il Milan sette. Gli altri sono tutti a debita distanza. Questo non era mai capitato, neppure nei momenti piu’ cupi della storia del Milan. Ci fu contestazione quando l’uruguagio Juan Alberto Schiaffino fu venduto. Ma si sapeva che era agli “sgoccioli” della sua carriera. Due avventurosi e discussi presidenti del Milan, Albino Buticchi e Giussi Farina, preferirono riservarsi una “fine non gloriosa” piuttosto che vendere due “bandiere”: Gianni Rivera prima e Franco Baresi dopo.

Questa volta invece e’ come se si stracciasse all’improvviso una tradizione, un patto tacito e non scritto. L’imbarazzo della stessa societa’ Milan e’ tale che, ieri mattina, nessuno ha avuto il coraggio di rispondere ai giornalisti davanti alla sede di via Turati. Filippo Galli non ha parlato a microfoni, registratori e telefonini. Franco Baresi e’ scattato via. Daniele Massaro rispondeva: “Fatemi una domanda di riserva”. Ma la domanda era molto semplice: come sara’ il Milan senza Kaka? In realta’ l’impotenza e il silenzio, nascondono semplicemente la presa di coscienza che la realta’ economica e finanziaria del nostro calcio e’ ormai, rispetto all’Europa calcistica che conta, Inghilterra e Spagna in primo luogo, una zona di “serie B”. L’elenco dei problemi del calcio italiano e’ lungo e ormai infinito. C’e’ il problema della fiscalita’ onerosa, impossibile da sostenere. C’e’ il problema dei diritti televisivi gestiti con un ritardo di venti anni. C’e’ il problema degli stadi che non sono di proprieta’ delle societa’ di calcio. C’e’ il problema del marchandise.

Se quindici anni fa il Milan fatturava il doppio del Barcellona, ora arriva alla meta’. E il bacino mondiale dei tifosi del Milan si aggira sui ventuno milioni, con Kaka popolarissimo in Cina, dove sponsorizza persino una pastiglia per la gola, ma dove il Milan in diretta non si riesce a vedere. Si aggiunga a tutti questi problemi il “particularismo italiano”, dove si pensa che (con tutto il rispetto dovuto) la prossima sfida di serie A, Bari-Parma, dovrebbe ottenere la stessa audience di Manchester-Barcellona e potrebbe incendiare di entusiasmo Shangai.

In questa crisi generale, che riguarda un grande business globale, l’Italia vive quindi una doppia crisi: l’incapacita’ di gestire una grande squadra di calcio sul mercato mondiale, il lento e inesorabile declino dei “mecenati”. La famiglia Sensi della Roma, alla luce di quello che sta capitando, e’ da definirsi “eroica”. Ma anche Massimo Moratti (che ha un bilancio in rosso da brividi) si trova ormai costretto a fare i conti con il bilancio. Cosi’, inevitabilmente, anche Silvio Berlusconi con la sua Fininvest e con i suoi figli, deve ugualmente fare i conti con i bilanci. E forse i figli non hanno la stessa passione del padre, cosi’ come a suo tempo manifestarono i figli del grande patron della Sampdoria, il petroliere Paolo Mantovani.

E’ di fronte a questa realta’, durissima, i grandi club stanno alzando bandiera bianca verso le offerte di un caballero come Florentino Perez o di uno spregiudicato e fantasioso affarista come Roman Abramovich. Ora e’ il turno di Kaka. E’ possibile che arrivi presto il tempo di Ibrahimovic. Ma tutti sanno che il problema non si risolvera’ con queste vendite sana-bilanci per qualche tempo. Da un anno, da quando Kaka e’ stato messo sul mercato, e’ entrato in scena lo sceicco di Dubai, Al Maktoum. Un tira e molla infinito, con partecipazioni di minoranza, opzioni, put, che alla fine risolvera’ in parte all’inizio, poi totalmente, i problemi del Milan del futuro. O di quello che restera’. Ma che alla fine lo sceicco di Dubai sia aspettato come il Messia dai milanisti, e’ davvero un fatto epocale e quasi grottesco.

fonte: Il Velino

Lascia un commento

Archiviato in Calcio