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BARBAPRESS/ Uno Mattina. “Polizze dormienti: e la sveglia?”

Immaginate di rovistare in cassetti che non avete mai aperto o che non aprivate da tempo.

Immaginate di trovare un piccolo tesoro, ad esempio una polizza vita, intestata purtroppo ad un familiare passato a miglior vita, che non ha avuto il tempo di riscattarla.

Immaginate di andare ad uno sportello postale o rivolgervi al vostro assicuratore di fiducia e sentirvi dire: “Ci dispiace, e’ passato troppo tempo, non si puo’ incassare”.

Lo dice la legge 166 del 2008, il cosiddetto “decreto Alitalia“. Chi non reclama entro 2 anni le polizze dormienti non puo’ più rivendicare alcun soldo. E che fine fanno questi soldi? 8 milioni di euro sarebbero già finiti nel Fondo per le vittime delle frodi finanziarie, e altri 40milioni rischiano di fare la stessa fine. Insomma, chi dorme non piglia pesci… no! non prende i soldi!

di Piero Barbaro per Uno Mattina del 5/2/2010

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BARBAPRESS/ Uno Mattina, attualità: “Il delitto di Via Poma. Dal ’90 ad oggi”

7 agosto 1990. Simonetta Cesaroni, 20 anni, entra nel suo ufficio in via Carlo Poma. Le ultime ore di lavoro prima delle vacanze.

Un colpo sul viso e 29 coltellate al volto, alla gola, al tronco ed al basso ventre fanno calare brutalmente il sipario sulla sua vita e accendono i riflettori sul giallo dell’estate e di tante altre estati a venire.

A scoprire il cadavere ormai dissanguato sono la sorella Claudia, il cognato, il suo datore di lavoro e la moglie di Pietrino Vanacore, il portiere dello stabile.

Qualcuno – l’assassino? – ha già pulito il sangue e fatto sparire l’arma del delitto – un tagliacarte?

Il sospettato numero uno è Federico Valle, un giovane che abita nello stesso palazzo. Ma l’esame del DNA lo scagiona.
Anche il portiere di via Poma, Pietrino Vanacore, viene arrestato e poi prosciolto.

Nel 2007 si riapre il caso: finisce nel registro degli indagati Raniero Busco, l’allora fidanzato di Simonetta: le tracce di saliva sul reggiseno della ragazza corrisponderebbero al suo DNA.

E da oggi, a 20 anni dall’omicidio, Raniero Busco, è il nuovo imputato nel processo per l’omicidio della sua ex fidanzata.

di Piero Barbaro per Uno Mattina del 3/2/2010

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BARBAPRESS/Uno Mattina, attualita’: bamboccioni fuorilegge?

Sarà stata una boutade, sarà stata una provocazione ma l’idea e la proposta lanciata dal ministro della Pubblica Istruzione, Renato Brunetta, per una legge che faccia uscire di casa i ragazzi a 18 anni, fa discutere.

Tutto e’ partito dalla sentenza del Tribunale di Bergamo che ha condannato un artigiano trentino di 60 anni, al pagamento degli alimenti alla figlia di 32, da otto anni fuori corso all’università.

Due anni fa, l’uomo – che si e’ ricostruito una famiglia a Bergamo – aveva smesso di pagare il mantenimento alla ragazza.

“All’inizio non abbiamo protestato – racconta la madre. Ho sempre mantenuto mia figlia con il mio lavoro di parrucchiera.”

Poi la donna ha perso il lavoro e non e’ piu’ riuscita ad aiutare la figlia. Alla fine, madre e figlia l’hanno spuntata: il padre, oltre ai 350 euro mensili, dovrà alla figlia 12 mila euro arretrati.

“La laurea – promette intanto la madre – e’ prevista per marzo con una tesi sul Santo Graal.”

di Piero Barbaro per “Uno Mattina” del 20/01/2010

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BARBAPRESS/Uno Mattina, consumi: la storia della class action

Negli Stati Uniti la “class action”, l’ azione legale collettiva e’ stata introdotta per la prima volta nel 1934. Dopo varie rielaborazioni ha trovato la sua versione definitiva nel 1965 quando l’ avvocato Ralph Nader riusci’ a far condannare un colosso come la General Motors.

Per la class action all’italiana bisogna arrivare invece al 1° gennaio 2010. Il Codacons ha cominciato proprio il primo giorno dell’anno contro due colossi bancari, Unicredit e Intesa San Paolo, che avrebbero introdotto nuove e piu’ costose commissioni a carico degli utenti.

E il giorno dopo ha fatto il bis contro l’enorme business dei “test fai da te”, quelli che dovrebbero rilevare la presenza dell’influenza A e B, compresa quella suina e aviaria.

Ma l’ Italia non e’ l’America. Scordiamoci i maxi risarcimenti delle class action a stelle e strisce. Da noi non e’ previsto il “danno punitivo”.

Inoltre, negli States, le parti si dividono comunque le spese legali; da noi paga chi perde.

E non solo, attenzione! Di fronte a azioni legali infondate o pretestuose si rischia di dover risarcire l’impresa chiamata in causa.

di Piero Barbaro per “Uno Mattina” dell’ 8/1/2010

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BARBAPRESS/Uno Mattina. Gelo, trasporti in tilt: i diritti dei passeggeri

Dimmi con che mezzo vai, ti dirò che disagio avrai.

Niente paura però, nel caso degli aerei valgono le stesse regole di quando si rimane a terra a causa della vendita di troppi biglietti rispetto ai posti disponibili.

Due le opzioni: prendere il primo volo utile in partenza senza pagare alcuna differenza o rinunciare, vedendosi rimborsato il costo integrale del biglietto.

Per chi decide di partire, bonus automatico in base al tempo di ritardo accumulato con il nuovo volo, da 150 e 600 euro a seconda della distanza e quindi del tempo perso.

Per chi rimane a terra per una sosta e un disagio prolungato, vitto e alloggio gratis, telefonate e fax senza limiti.

Diverso invece il discorso per chi ha scelto il treno. Ne’ rimborso e ne’ bonus in caso di ritardo a causa di condizioni avverse. Risarcimento assicurato, invece, se il convoglio non riesce neanche a partire.

Obbligo di soccorso e di assistenza in caso di fermata improvvisa, e soprattutto“non richiesta”, nel bel mezzo del viaggio in uno spazio desolato.

Insomma, chi si ferma non e’ perduto.

di Piero Barbaro per “Uno Mattina” del 23/12/09

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BARBAPRESS/ Uno Mattina, Consumi: tasse? Giochiamo d’anticipo

Quest’anno sulle tasse vince chi gioca d’anticipo. Tutto quello che riuscirete a pagare entro il 2009 varrà infatti un conto meno salato con la denuncia dei redditi del 2010.

Chi ha un mutuo che scade nei primi giorni del nuovo anno puo’ anticipare il pagamento e inserirlo tra le spese del 2009.

Chi ha la scadenza a gennaio 2010 per versare contributi INPS per colf, badanti e baby sitter, puo’ pagarli anche adesso.

Chi e’, invece, alle prese con una lunga cura dal dentista, che andrà avanti anche nel 2010, puo’ chiedere al proprio medico di saldare in anticipo una parte del conto finale.

Vi e’ avanzato ancora qualche soldo? E allora perche’  non fare una bella donazione? Dopo tutto, e’ Natale. E in più si puo’ risparmiare qualcosa sulle tasse, a seconda del proprio reddito.

Tempo massimo, quindi, 31 dicembre… occhio alla data!

di Piero Barbaro per “Uno Mattina” del 21/12/2009

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BARBAPRESS/ Uno Mattina, Consumi. “Le eredita’ contese”

Meglio di un serial televisivo americano. Gelosie, litigi, spaccature, drammi, intrecci amorosi… familiari e non.

Ce n’e’ per tutti nell’intricata vicenda dell’eredità di Carlo Caracciolo, co-fondatore, azionista e ex presidente del settimanale l’Espresso e del quotidiano “La Repubblica”.

Caracciolo aveva lasciato l’intera eredità alla figlia adottiva Jacaranda Falk, ma poi sono comparsi altri 2 attori a complicare la scena: Carlo Edoardo e Margherita Revelli, che a colpi di test del DNA reclamano il riconoscimento di paternità postuma e la conseguente fetta di eredità. E’ bastato questo per aprire l’ennesima faida.

Nuova puntata anche per la saga sull’eredita’ degli Agnelli. L’ ha raccontata il Wall Street Journal: alla figlia Margherita sarebbe stato tenuto nascosto un patrimonio “in denaro e in beni per più di un miliardo di euro” tra conti bancari e compagnie di investimento fuori dall’Italia. Per la puntata finale bisognerà aspettare la primavera.

E se neanche un testamento con i fiocchi andasse bene? E’ quello che ha affermato il padre di Michael Jackson. La firma “nero su bianco” non sarebbe quella della famosa popstar. Così, mentre ancora si cerca un colpevole per la morte del cantante, la sua famiglia si divide un’altra volta per motivi economici.

E meno male che non ci sono solo i soldi nella vita!

di Piero Barbaro per Uno Mattina del 2/12/2009

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