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BARBAPRESS/ “Irriverente Wj”: il feticismo dei piedi

Si sa, le donne adorano le scarpe ma molti uomini, oltre ad amare queste, impazziscono per il loro contenuto: cioè i piedi! Una particolare fissazione si chiama feticcio, e in questo articolo, parleremo in particolare del feticismo dei piedi.

Un aspetto della sessualità.

Generalmente il feticismo del piede consiste nel desiderio erotico, di persone di sesso maschile per i piedi femminili. L’intenso desiderio sessuale, prevalente o esclusivo, rivolto ai piedi, è uno dei tanti aspetti della sessualità umana, e come tale, se non è ossessivo e non riveste carattere di esclusività nel sesso, non è patologico, ma semplicemente un ingrediente per rendere intrigante il rapporto con il partner. Solamente quando una persona non riesce a trarre piacere o a raggiungere l’orgasmo senza il piede, si può considerare il feticismo un disturbo.

L’adorazione per i piedi è un gioco che aggiunge novità alla sessualità, all’erotismo o ad un innocente e amichevole incontro fra un uomo e una donna. In questo caso, il desiderio dell’uomo non è quello di essere schiavo di una donna, ma quello di una persona che ha una naturale passione per i piedi femminili, che li considera una ulteriore zona erogena, simile ad esempio al seno.

Infatti, in quanto sensuale feticcio oggetto di adorazione, i piedi esercitano un forte potere di seduzione, specialmente quando appaiono puliti, curati, belli, dolci ed estremamente sensuali e sexy. Solitamente i feticisti del piede presentano manifestazioni molto precoci della loro inclinazione fin dall’età infantile, quindi ancor prima dello sviluppo sessuale. Alcune teorie, sostengono che gli amanti di questa situazione, sono persone che esprimono la propria sessualità nella forma della sottomissione, perché l’adorazione dei piedi è sempre stata considerata, fin dall’antica Roma, un’umiliazione.

Storia del feticismo del piede.

La passione e l’adorazione dei piedi ha una storia e una dignità; per la medicina cinese i piedi sono l’origine e la base della salute umana. Per gli arabi, invece, il piede delle donne porta con sé una storia, solitamente disegnata con dei tatuaggi fatti con l’hennè. Nella nostra cultura, il piede e la scarpa che lo avvolge, forniscono molte indicazioni sulla nostra personalità e storia: le donne con i tacchi amano sedurre, piacere e piacersi, quelle con gli anfibi sono dure e toste, mentre sono serie e incorruttibili se indossano mocassini o scarpe stringate.

Gli atti di adorazione del piede.

Il culto del piede, comprende numerose pratiche, quali leccare, baciare o annusare i piedi del partner. Ecco le principali:

  • feet kissing: la pratica in cui si baciano i piedi
  • feet licking: quando si leccano i piedi
  • feet sniffing: pratica in cui si annusano i piedi, meglio se sudati e non lavati
  • feeling from feet: atto in cui si mangia del cibo usando i piedi come piatto
  • toesucking: atto in cui si succhiano le dita dei piedi
  • feet massage: farsi massaggiare i piedi
  • foctjob: pratica in cui ci si masturba usando i piedi del partner
  • trampling: atto nel quale il sottomesso si fa calpestare dalla propria partner che indossa tacchi alti

Spesso il feticismo dei piedi è anche legato a calze, collant, biancheria intima, calzature eleganti, sofisticate e sexy, con i tacchi alti che slanciano le gambe della donna.

fonte: amando.it

Irriverente Wj locandina elettronica

Questo argomento sarà trattato nella puntata del lunedì di Irriverente Wj, in onda su Fusoradio.net, ogni lunedì dalle 12.00 alle 13.00.

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BARBAPRESS/ “Irriverente Wj”: cos’è lo slow sex? Il sesso non programmato

Subito dopo l’aperitivo o appena prima della palestra, sempre più incastrato tra i numerosi impegni della giornata. Pare che fare sesso sia diventato quasi un lavoro. Affinché ciò non accada è fondamentale dedicarsi e dedicare all’amore il giusto tempo, il ritmo che ci vuole, e lasciarsi andare. In poche parole imparare il piacere di fare l’amore Slow!
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Prima cosa: Tempo
Per cominciare sfatiamo il luogo comune che non si ha più nemmeno il tempo per fare l’amore, perché le occasioni per stare insieme ci sono, il fatto è che non riusciamo a coglierle. È importante imparare a non programmare ogni mossa, perché la spontaneità e l’imprevisto servono a tenere alto il desiderio. Lo slow sex incomincia ancora prima di entrare nel letto e invertiamo le priorità, in questo modo capiremo che è possibile dare spazio ai nostri sensi.
Secondo obbiettivo: dedizione
Il desiderio nasce nel cervello, poi coinvolge i sensi; per questo bisogna dedicare tempo e attenzioni a sé e al partner, senza un obbiettivo preciso, senza fare sempre programmi. Per riassaporare il gusto del sesso bisogna allontanare l’idea di doverlo fare per forza. Creare un clima inesigente fa accrescere la voglia di fare l’amore e di stare insieme.
Terzo: egoismo di coppia
Per vivere appieno lo slow sex, è fondamentale sentirsi liberi di stare insieme senza pressioni emotive o temporali. Bisogna allenarsi a ritagliarsi uno spazio mentale dedicato alla coppia, pensare all’altro, a quello che vorremmo fare con lui/lei, fantasticare. È importante poi, saper posticipare la passione, per tenere vivo il desiderio. Se ci viene voglia di fare l’amore mentre siamo in ufficio, giochiamo con questo desiderio, comunichiamolo all’altro, e la sera quando ci si incontrerà la passione sarà alle stelle.
Quarto: Comunicare!
Comunicare anche i propri desideri più intimi, le proprie esigenze e fantasie, avendo fiducia che l’altro ci comprenda. E mentre alcune cose vanno comunicate con le parole, altre devono essere scoperte con i sensi.
Quinto: non avere aspettative
Siamo sempre carichi di aspettative, in tutto; ma nel sesso questo diventa una trappola. Con il partner bisogna imparare a seguire gli istinti, i segnali del corpo e abbandonare il dover fare per obbligo. Ascoltare il corpo aiuta ad arrivare al sesso più leggeri e aperti alle emozioni.
Per finire: libertà e ironia
Fare l’amore lentamente esige sentirsi liberi di ridefinire tempi e modi, non legarsi alle abitudini che uccidono la passione e imparare a giocare con il sesso.
Ma alla fine di tutto il concetto fondamentale è imparare a ridare al sesso la sua condizione di piacere e non di dovere da inserire in agenda.

fonte: amando.it

Subito dopo l’aperitivo o appena prima della palestra, sempre più incastrato tra i numerosi impegni della giornata. Pare che fare sesso sia diventato quasi un lavoro. Affinché ciò non accada è fondamentale dedicarsi e dedicare all’amore il giusto tempo, il ritmo che ci vuole, e lasciarsi andare. In poche parole imparare il piacere di fare l’amore Slow!

Prima cosa: Tempo

Per cominciare sfatiamo il luogo comune che non si ha più nemmeno il tempo per fare l’amore, perché le occasioni per stare insieme ci sono, il fatto è che non riusciamo a coglierle. È importante imparare a non programmare ogni mossa, perché la spontaneità e l’imprevisto servono a tenere alto il desiderio. Lo slow sex incomincia ancora prima di entrare nel letto e invertiamo le priorità, in questo modo capiremo che è possibile dare spazio ai nostri sensi.

Secondo obbiettivo: dedizione

Il desiderio nasce nel cervello, poi coinvolge i sensi; per questo bisogna dedicare tempo e attenzioni a sé e al partner, senza un obbiettivo preciso, senza fare sempre programmi. Per riassaporare il gusto del sesso bisogna allontanare l’idea di doverlo fare per forza. Creare un clima inesigente fa accrescere la voglia di fare l’amore e di stare insieme.

Terzo: egoismo di coppia

Per vivere appieno lo slow sex, è fondamentale sentirsi liberi di stare insieme senza pressioni emotive o temporali. Bisogna allenarsi a ritagliarsi uno spazio mentale dedicato alla coppia, pensare all’altro, a quello che vorremmo fare con lui/lei, fantasticare. È importante poi, saper posticipare la passione, per tenere vivo il desiderio. Se ci viene voglia di fare l’amore mentre siamo in ufficio, giochiamo con questo desiderio, comunichiamolo all’altro, e la sera quando ci si incontrerà la passione sarà alle stelle.

Quarto: Comunicare!

Comunicare anche i propri desideri più intimi, le proprie esigenze e fantasie, avendo fiducia che l’altro ci comprenda. E mentre alcune cose vanno comunicate con le parole, altre devono essere scoperte con i sensi.

Quinto: non avere aspettative

Siamo sempre carichi di aspettative, in tutto; ma nel sesso questo diventa una trappola. Con il partner bisogna imparare a seguire gli istinti, i segnali del corpo e abbandonare il dover fare per obbligo. Ascoltare il corpo aiuta ad arrivare al sesso più leggeri e aperti alle emozioni.

Per finire: libertà e ironia

Fare l’amore lentamente esige sentirsi liberi di ridefinire tempi e modi, non legarsi alle abitudini che uccidono la passione e imparare a giocare con il sesso. Ma alla fine di tutto il concetto fondamentale è imparare a ridare al sesso la sua condizione di piacere e non di dovere da inserire in agenda.

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Questo argomento sarà trattato nella puntata del lunedì di “Irriverente Wj”, in onda su Fusoradio.net, ogni lunedì dalle 12.00 alle 13.00.

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BARBAPRESS/ “Irriverente Wj”: quali e dove sono le zone erogene nel nostro corpo?

 “In verità, tutto il corpo è una zona erogena…” (Freud 1938)

Per zona erogena si intende ogni parte con un rivestimento mucoso e che proprio per questo può ricevere un’eccitazione di tipo sessuale. Sono state riconosciute zone del piacere la zona orale, quella anale, quella uro-genitale e i capezzoli. Per poter capire il perché non basta la spiegazione anatomo fisiologica, ma bisogna capire che si tratta di zone che fin dalla nascita ricevono stimoli positivi.

Comunque, solamente conoscendo se stessi e il proprio corpo è possibile fare una mappa delle proprie zone erogene; ci sono parti del corpo che, se stimolate, ad alcuni regalano piacere, ma ad altri possono invece dare un senso di fastidio.

Le zone erogene femminili

In generale comunque, la maggior parte delle donne, riferisce di provare piacere quando vengono stimolate le seguenti parti del corpo.

  • I capezzoli: baciarli, mordicchiarli e stuzzicarli durante l’amplesso aiuta la donna ad eccitarsi e a lasciarsi andare.
  • La clitoride: è la zona erogena principale per una donna perché ricca di terminazioni nervose. Tuttavia deve essere stimolato in modo adeguato, e la pressione non deve mai essere troppo diretta, perché se no può procurare fastidio.

Le zone erogene maschili

Anche l’uomo ha varie parti del corpo che se stuzzicate in maniera giusta aumentano l’eccitazione.

  • Il glande, ovvero la parte superiore del pene, è molto sensibile alla stimolazione e regala sensazioni molto intense quando viene sfiorato lievemente con le dita o con la lingua.
  • Lo scroto, cioè l’involucro che contiene i testicoli, è molto delicato e se viene sfiorato lievemente, soprattutto nel solco che lo divide in due parti, può dare al maschio sensazioni piacevoli; se però viene toccato troppo energeticamente la sensazione è di fastidio.

Le zone erogene comuni a lei e a lui

Ci sono molte parti del corpo femminili e maschili che danno sensazioni piacevoli ad entrambi.

  • Le orecchie: l’interno dell’orecchio è ricco di terminazioni nervose, sensibili al tatto e alla temperatura. Respirare, soffiare, mordicchiare i lobi, leccare l’interno e sussurrare nell’orecchio regala sensazioni molto piacevoli ed è estremamente eccitante.
  • I glutei: sia nell’uomo che nella donna le carezze in questa zona sono eccitanti; la parte del solco, che divide i glutei, se stimolata con la lingua porta forti emozioni.
  • L’interno cosce: è una parte molto sensibile, che se stimolata in maniera giusta può determinare l’erezione dell’uomo e la lubrificazione della donna.
  • I piedi: accarezzare, massaggiare e leccare i piedi dà un piacere che si diffonde a tutto il corpo, perché in questa zona sono presenti i canali che fanno scorrere l’energia vitale.
  • Il perineo, cioè la zona tra i genitali e l’ano, è ricco di terminazioni nervose e va stuzzicato dolcemente con le dita o con la lingua per regalare sensazioni piacevoli.

La mente!

La zona erogena per eccellenza in entrambi i sessi è il cervello; da qui dipendono la nascita del desiderio e dell’eccitazione e la possibilità di raggiungere l’orgasmo. Solo quando la mente è libera da pensieri e preoccupazioni, può lasciarsi andare. Se il cervello rifiuta di abbandonarsi, è possibile che il corpo non risponda in alcun modo alle varie sollecitazioni effettuate anche nelle parti del corpo notoriamente considerate più erogene.

Questo argomento sarà trattato nella puntata del lunedì di “Irriverente Wj”, in onda su Fusoradio.net, ogni lunedì dalle 12.00 alle 13.00.

IRRIVERENTE WJ

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BARBAPRESS/ “Irriverente Wj”: qual è il giusto sottofondo musicale per “certe serate”?

Spesso è un argomento che viene sottovalutato, ma in verità è un aspetto che riveste un’importanza fondamentale all’interno del rapporto di coppia, specie nelle prime occasioni di incontro e di scoperta. La domanda è “quale sottofondo musicale utilizzare in certi casi?”. Come sempre, dipende da situazione a situazione. Tralasciando i casi limite (per esempio persone che preferiscono il silenzio più assoluto o persone che non possono fare a meno dell’heavy metal più assordante) ci rifacciamo alla situazione più frequente e cioè a come si può passare una serata piacevole in compagnia del nostro partner creando la giusta atmosfera con l’ausilio di un sottofondo musicale.

Bisogna premettere che la musica aiuta non solo a creare atmosfera, ma anche a sottolineare i momenti più importanti della serata, a rompere il ghiaccio e a smaltire la tensione iniziale, specie se si è al primo appuntamento.  Ecco alcune delle situazioni più generiche:

Situazione A. Serata romantica: durante la classica cena a lume di candela è bene rifarsi a cantautori quali De Gregori, Baglioni o Michele Zarrillo e Biagio Antonacci, anche se, come valida alternativa proponiamo autori stranieri come Tracy Chapman, gli U2, Jeff Buckley e Natalie Cole. Di questi ultimi suggeriamo “Dancing in the Moonlight” e “Unforgettable” che sicuramente renderanno indimenticabili i momenti trascorsi davanti ad un bicchiere di vino e favoriranno sguardi intensi ed incantati.

Situazione B. Primo approccio: per non risultare troppo diretti e soprattutto per non imporre i propri gusti al partner è bene ascoltare un po’ di tutto, cercando di mantenere una certa coerenza nei brani (niente escursioni rap-musica classica, ad esempio) ; si propone quindi una compilation di canzoni evergreen quali “Lemontree” dei Fools Garden, “Free love” dei Depeche Mode, “Angel” dei Massive Attack o “Because the Night” di Natalie Merchant

Situazione C. Serata divertente: per conquistare il proprio partner con una musica allegra e una sana risata. A questo proposito gli autori più indicati sono Elio e le Storie Tese (indimenticabile la loro interpretazione live di “Servi della Gleba“), gli Skiantos (i divertentissimi nonni del filone demenziale) o i più recenti New Hyronja (diventati famosi in seguito al loro singolo “Pacciani è un bravuomo“).

In ogni caso, per evitare che una canzone possa in qualche modo ricordare eventi passati o ex che possano guastare l’atmosfera romantica da voi tanto ricercata, consigliamo le compassate e ritmiche improvvisazioni dei Thelonius Monk, maestri del jazz americano; con le loro melodie strumentali le brutte figure saranno tenute alla larga e la serata assumerà di sicuro una piega senza dubbio piacevole.

Questo argomento sarà trattato nella puntata del lunedì di “Irriverente Wj”, in onda su Fusoradio.net, ogni lunedì dalle 12.00 alle 13.00.

IRRIVERENTE WJ

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