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Il Barbapress sostiene Aldo Grasso: basta con Fabio Caressa che si crede Messi!

In finale ci è andata l’Inter, giustamente. Ma qui non si parla di calcio, semmai di telecalcio. Non c’è dubbio che, anche in termini spettacolari, la partita del Camp Nou sia stata l’evento televisivo di mercoledì sera. Barcellona-Inter è stata trasmessa sia da Raiuno, con il commento di Gianni Cerqueti e Salvatore Bagni, che da Sky Sport, con il commento di Fabio Caressa e Luca Marchegiani.

Nel campo dei media siamo passati dall’«Effetto Pelagatti » all’«Effetto Pellegatti». Del primo, ha scritto tanto tempo fa Umberto Eco, a proposito di regole di manipolazione del telegiornale (Pelagatti è un soldato cui il caporale deve annunciare la morte dei genitori; il caporale ordina ai soldati con genitori viventi di fare un passo avanti, per poi prendersela con Pelagatti che è rimasto al suo posto). Morale: i tg, nel dare le notizie, si comportano spesso come il caporale.

Carlo Pellegatti è un telecronista e tifoso del Milan: ha inventato la telecronaca «appassionata» e quando il Milan segna, dopo aver urlato a squarciagola, si abbandona a espressioni del tipo «Gol prezioso come un uovo Fabergé, il gioielliere degli zar».

La telecronaca di Caressa era in stile Pellegatti: ha urlato per tutta la partita, ha tifato da ultrà, ha preso a male parole alcuni giocatori del Barça, ha interpretato le decisioni dell’arbitro a senso unico (smentito poi da Gianluca Vialli, nei commenti da studio), ha cercato di superare il suo maestro nella prosa immaginifica: «Cazzuola e spatola, il muro dell’Inter si chiama Samuel». Cerqueti invece è stato più misurato, più descrittivo, non si è mai sovrapposto ai protagonisti. Non so se in campionato Caressa tifi Inter, forse no. Per questo è ancora più sorprendente la sua scelta espressiva: un racconto in trance agonistica, che ha annichilito il povero Marchegiani, costringendolo a un registro che non è il suo. Messi ha deluso, ma Caressa non deve fare il fenomeno per sostituirsi a Messi.

di Aldo Grasso per “Il Corriere della Sera” del 30 aprile 2010

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BARBAPRESS/ Serie A, gli anticipi del 16/1/10: Cagliari-Livorno 3-0 e Bari-Inter 2-2 [VIDEO]

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BARBAPRESS/ Sport 2010: Sky e Rai, parte la sfida degli ascolti

Il 2010 puo’ essere considerato l’anno dello sport: sono innumerevoli, infatti, gli eventi che si susseguono ad ogni latitudine e che coinvolgendo le piu’ svariate discipline. Gli appuntamenti piu’ attesi, oltre ai Mondiali di calcio in Sudafrica, saranno le olimpiadi invernali di Vancouver, il Sei Nazioni di Rugby, gli Europei di atletica e di nuoto. E’ gia’ aperto, quindi, il “telemercato“, che vede protagoniste Rai e Sky, pronti a fronteggiarsi nella battaglia degli ascolti, proponendo esperti opinionisti, copertura totale delle manifestazioni, grazie anche al supporto di una tecnologia sempre piu’ elevata.

L’alta definizione sara’ la punta di diamante di Sky alle prossime Olimpiadi invernali. Verranno trasmesse, per la prima volta dalla tv di Murdoch, oltre 450 ore di eventi in diretta: gli abbonati avranno a disposizione 5 canali in alta definizione grazie ai quali potranno – in qualsiasi momento – scegliere quale manifestazione seguire grazie interagendo con canali tematici. Inoltre verranno segnalate le imprese degli atleti che avranno vinto una medaglia o l’inizio di una gara, e questo grazie al Gold Alert ed al sistema denominato “Azzurri Alert“. Novita’ anche per quanto riguarda lo sci: il telespettatore potra’ seguire in simultanea le immagini in diretta dello sciatore e parallelamente le immagini registrate del leader della classifica parziale.

Il commento tecnico verra’ affidato a campioni dello sci come Alberto Tomba, Kristian Ghedina e Gabriella Paruzzi. Tra i volti che apriranno e chiuderanno ogni giornata olimpica ci sara’ una novita’: la giovane conduttrice Francesca Mazzalai (nella foto in alto, ndB).

La stagione sportiva iniziera’ tra pochi giorni, il 10 gennaio, quando andra’ in scena la Coppa d’Africa di calcio che Sky trasmettera’ in esclusiva. Si continuera’, poi, dal 6 febbraio al 20 marzo, con il grande rugby del torneo delle Sei Nazioni. Lo seguira’, per conto di Sky, l’ex miss Italia Tania Zamparo (nella foto in basso, ndB) che gia’ da due anni fa parte della famiglia del network targato Murdoch, che ha gia’ ‘coperto‘ il rugby in occasione dei Mondiali di Francia del 2007. Altro evento di rilievo saranno le Paraolimpiadi, in onda dal 12 al 21 marzo, alle quali Sky dedichera’ un intero canale, avvalendosi del commento di due campionesse del calibro di Francesca Porcellato e Melania Corradini.

Per quanto riguarda i Mondiali di calcio del Sudafrica a partire dall’11 giugno, e’ confermata la coppia Caressa-Bergomi che, nel frattempo, sara’ impegnata a sostituire la neomamma Ilaria D’Amico, nella nuova edizione di Sky Calcio Show.

Per la Rai il 2010 sara’ un anno all’insegna del grande rilancio. E’ vasta l’offerta della tv di stato, che ha inserito nei propri palinsesti eventi di rilievo come i Mondiali di pallavolo, i Mondiali di basket, gli Europei di nuoto, gli Europei di atletica, il Giro d’Italia, il Tour de France, le Olimpiadi, le Paralimpiadi ed i Mondiali di calcio. Insomma e’ una Rai che non teme paragoni, come afferma il direttore di Raisport, Eugenio De Paoli. ”Non temiamo la concorrenza – spiega – trasmetteremo tutti i grandi eventi ed in piu’ diverse manifestazioni in esclusiva, come il nuoto, l’atletica, il grande ciclismo, la Formula 1. Siamo molto piu’ forti noi”.

Entro marzo dovrebbe nascere anche il secondo canale di sport, che consentira’ alla Rai d’incrementare l’offerta sportiva. Ma, a viale Mazzini, sono gia’ al lavoro per preparare al meglio i Mondiali di calcio. ”Per i Mondiali sono pronti due grandi nomi, due novita’ di assoluto rilievo, ma siamo in fase di contrattazione”. Fra le ipotesi Rai gia’ tramontate per i Mondiali c’e’ quella di Luciano Spalletti nel ruolo di opinionista: la sua firma con lo Zenit San Pietroburgo gli impedira’ di accettare l’offerta e dunque di commentare le partite dal Sudafrica per la rete di Stato.

Come possibile ‘acquisto’ Rai veniva citata anche l’ex miss Ghana, Menaye Donkor, moglie del giocatore dell’Inter, Suulley Muntari, sulla quale la Rai ha messo gli occhi addosso. Le difficolta’ con la lingua italiana (la ragazza e’ molto spigliata, ma parla in inglese) potrebbero pero’ costringere i dirigenti Rai a cambiare obiettivo. In ogni caso, il mercato e’ gia’ cominciato e procedera’ per un po’ in concomitanza con quello dei calciatori: chi vincera’ il campionato dei palinsesti?

fonte: ANSA

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Il Barbapress sostiene Aldo Grasso: “Caressa, telecronista che si dà troppi ruoli”

Chissà, il freddo di Kiev o la pazzia dell’Inter: al secondo gol dei nerazzurri, l’immaginifico Fabio Caressa ha sciolto un dubbio che ci attanagliava: «Pensavo che c’avesse messo un vetro davanti al la porta». Non è chiaro chi fosse il vetrinista ma l’immagine è abbastanza eloquente. Il secondo tempo di Di namo- Inter ha visto l’ingresso in campo del dodicesimo gio catore, nelle vesti di Caressa Fabio.

Ha urlato con tutto il fiato che aveva in gola, ha via via sostituito l’allenatore nel dettare i cambi, l’arbitro nell’asse gnare i falli, i giocatori nel tira re in porta, i tifosi nell’incitare la squadra. Forse troppe parti in commedia per il ruolo di tele cronista. Siamo stati i primi a sottoli neare come le telecronache Sky avessero fatto fare un salto im portante a questa singolare pratica retorica (altrove sono anco ra alla tv in bianco e nero). Sia mo stati i primi a tessere l’elo gio di Caressa e di una formida bile squadra di «voci tecniche» (Bergomi, Marcheggiani, Di Gennaro su tutti). Ma l’impressione attuale è che a capo della redazione sportiva non ci sia più una persona in grado di indirizzare la crescita dei telecronisti, frenarne la deriva narcisi stica.

La sera prima Maurizio Compagnoni non ha smesso un solo attimo di gridare ed enfatizzare anche la più scontata azione del Milan. E non parliamo della rubrica sui gol internazionali che conducono Caressa e Stefa no De Grandis: sembrano due guitti da avanspettacolo. E che dire di Alessandro Bonan che ormai è una recita continua? L’impressione è che il giocattolo rischi di rompersi, che ognuno pensi soltanto a costruire il proprio personaggio (gli incipit paraletterari, i tormentoni, le frasi fatte…) e non si curi più del proprio ruolo e degli aspetti tecnici dell’evento.

P.S. Ma se poi in Rai ci sono Bartoletti e Zazzeroni, Sky tutta la vita!

fonte: corriere.it

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