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Il Barbapress sostiene il black out dell’informazione di oggi, 9 luglio 2010, contro il ddl intercettazioni!

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Anche il Barbapress sostiene la giornata del silenzio dell’informazione proclamata per oggi dalla Federazione della Stampa. La mobilitazione, precisa una nota della Fnsi, è stata decisa per protestare contro il ddl intercettazioniche limita pesantemente la libertà di stampa e prevede pesanti sanzioni contro editori e giornalisti che danno conto di fatti di cronaca giudiziaria e indagini investigative”.

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BARBAPRESS/ Uno Mattina: “Gli avanzi degli avanzi” di Guido Barlozzetti

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Ragazzi, donne, fusi orari, Michael Moore, il presidente Chavez e l’ammiraglio Horatio Nelson. I ragazzi sono quelli di Michael Haneke e del film “Il nastro bianco” con cui ha vinto la Palma al festival di Cannes. Vivono nella Prussia del 1913, sono apparentemente irreprensibili ma dentro covano germi patogeni che daranno frutti sinistri qualche decennio dopo. Qualcuno ricorda “L’uovo di serpente” di Ingmar Bergman? Un pre-nazie movie. Andatelo a vedere.

Altri boys studiano nel libro “Cuore” di Edmondo De Amicis. Due studiosi, Pino Boero e Giovanni Genovese, sono saltati fuori a dire che in quelle pagine abbonderebbe il sadismo e che un testo considerato da sempre destinato ai ragazzi sarebbe invece pernicioso per la loro educazione. Intanto (ri)lreggiamolo e magari scopriremo che, come ha da essere, dentro il muscolo cardiaco si annida la quota necessaria di fiele individuale e collettivo.

Le donne lavorano più degli uomini. Lo dice una ricerca che quantifica le ore in più (1.7) e calcola addirittura che nel corso di una vita il surplus rispetto ai maschi ammonterebbe a tre anni e tre mesi. Riflettere.

C’è anche chi sta pensando di riorganizzare completamente l’orologio della Russia. Visto che il territorio della nazione si estende dal Baltico a Vladivostok e si suddivide in undici fusi orari, un deputato della Duma ha proposto di ridurli a quattro. Ma, si sono alzati a contestare medici e psicologi, la revisione farebbe male al corpo e alla psiche. Che facciamo, li cambiamo o no questi bioritmi?

Dialogo memorabile tra Michael Moore/”Capitalism a love story” e il presidente venezuelano Hugo Chavez. “Sei un ubriacone” spara Michael, “E tu un bugiardo” replica Hugo. Moore, al solito iconoclasta, svela il back di una notte veneziana (era il tempo della Mostra del Cinema..) passata con il presidente tra drink abbondanti e discorsi da scrivere. Ma Hugo non gradisce e smentisce. Estroversioni conflittuali. Narcisismi primari di divi del cinema e della politica.. Gossip, lettino dell’analista o un destino?

Infine, l’ammiraglio Nelson. La Navy di Sua Maestà apre gli archivi e tira fuori i diari di bordo di un paio di secoli fa. Leggiamo, così, le cronache di ogni giorno su vascelli e brigantini. A cominciare da quelli di Horatio: scopriamo un superman, capace di farsi amputare il braccio colpito da un moschetto francese e di salire mezzora dopo sulla plancia per dare gli ordini della vittoria. God save the Queen.  Sempre!?

Fateci sapere. Commentate, cestinate, togliete o aggiungete. Buona giornata.

GuidoB per “Uno Mattina” del 29/10/2009

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Manifestazione LIBERTA’ D’INFORMAZIONE. Il Barbapress sostiene Roberto Natale (Fnsi): il video

Roma, 3 ott. – “Contiamo sul fatto che il Parlamento ripensi al disegno di legge sulle intercettazioni che rischia di imbavagliare la cronaca giudiziaria. Ci sono anche i conflitti di interesse degli altri editori, non solo di Berlusconi. Speriamo che questa piazza serve a dare più coraggio ai noi giornalisti. Il nostro ruolo non è di combattere battaglie politiche contro questo o altri governi: non è una manifestazione per far cadere Berlusconi, il nostro compito è quello di informare, vogliamo continuare a farlo senza avvertire il rischio che se dai una notizia importante, ma sgradita, si apra un procedimento disciplinare“.

Così Roberto Natale, Presidente Fnsi, durante la manifestazione a favore della libertà di informazione organizzata dal sindacato in Piazza del Popolo.

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BARBAPRESS/ Rosella Sensi bandisce: fuori “Il Romanista”!

SE E’ QUESTO IL MODO DI TRATTARE IL DISSENSO

di Stefano Pacifici del 26/09/2009

Cominciamo male. Manco il tempo di sedersi alla scrivania, mettere in acqua la nave dopo sette mesi di lontananza dai nostri lettori, e zacchete, squilla il telefono e, a dodici ore dall’uscita del primo numero, il giornale si ritrova già bandito. L’ambasciator che stavolta porta pena avverte subito che l’ordine piomba dall’alto, da sua maestà: “Il Romanista” assurge al rango di “testata non gradita”: non potremo fare le nostre domande a Claudio Ranieri a Trigoria.

Da dove, immaginiamo, se provassimo a entrare per capire che Roma metterà in campo il mister domenica contro il Catania, verremmo presi per le orecchie e rispediti alla larga dai cancelli. Voi, giornalisti sgraditi. Già me lo sento, l’invito: “Testata? Che? Eh? Romanista? Prego si accomodi”. Fuori, naturalmente. Banditi, banditi, banditi… continua

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BARBAPRESS/ Tv: “Citizen Berlusconi” per la prima volta in Italia su Current tv

Citizen Berlusconi“, la pellicola del 2003 che documenta i controversi rapporti dell’attuale presidente del Consiglio con i media e l’informazione, sarà finalmente trasmesso in Italia il 22 giugno alle ore 21.20 su Current Tv.

Dopo anni di ostracismo più o meno mascherato, il film di Andrea Cairola e Suna Grey raggiunge in qualche modo i canali del Belpaese, in un momento in cui gli intrecci e i dissidi tra Berlusconi e la stampa (nazionale e non solo) si fanno sempre più fitti.

Si tratta di inchiesta giornalistica prodotta dalla casa di produzione italiana Stefilm, programmato da diverse emittenti americane ed europee; finora non è ancora andato in onda su un’emittente televisiva italiana, è stato tuttavia programmato dall’emittente Current TV prima per il 15 giugno 2009 e successivamente posticipato al 22 del medesimo mese.

Si tratta di un’analisi approfondita e documentata dell’ascesa di Silvio Berlusconi dalla televisione al vertice del governo italiano. Contro questo documentario si sono mossi all’estero anche ambienti diplomatici di Roma tentando di evitarne la diffusione giacché vi ravvisavano contenuti “altamente compromettenti e non accettabili in uno stato democratico per chi ricopre cariche pubbliche“; tuttavia è andato in onda in molti paesi e ne è possibile la reperibilità anche in versione italiana liberamente tramite alcuni siti internet.

Questo documento è stato trasmesso per la prima volta il 21 agosto 2003 nel corso del programma Wide Angle di Thirteen/Wnet New York, la maggior emittente della TV pubblica americana PBS.

Trama

Dalla sua scesa nel campo della politica nel 1993, Silvio Berlusconi è riuscito a catalizzare una maggioranza degli esercenti diritto di voto appartenenti allo stato italiano, senza riuscire però a fare altrettanto con i governi, la stampa e l’opinione pubblica straniera, agli occhi delle quali continua a figurare come un’anomalia. Citizen Berlusconi è un documentario che propone una visione del governo Berlusconi 2001 analizzandone, con la collaborazione di noti giornalisti e noti personaggi della politica mondiale, i provvedimenti più discussi.

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