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BARBAPRESS/ Uno Mattina, Consumi. “Treni: novità in partenza”

Ultima fermata per il vecchio biglietto del treno.
Si riparte il 13 dicembre con 3 nuove opzioni: base, flessibile e promo.

Per i più previdenti, quelli che sanno sempre in anticipo dove andranno e quando, ecco “promo”: sconti del 15% per chi prenota una settimana prima della partenza, del 30% se i giorni diventano 15.

E gli eterni indecisi? Niente paura, per loro arriva il biglietto “flessibile”: cambi di prenotazione illimitati e gratuiti fino all’orario di partenza e… perfino dopo, entro le 24 ore. Certo la “flessibilità” si paga: una maggiorazione del 25% rispetto al biglietto “base” che rimane più o meno invariato.

Più o meno…, perché in realtà qualcosa cambia anche per il biglietto base: dal 13 dicembre sarà possibile cambiare il biglietto di partenza una sola volta, non tre come ora, dal giorno dell’acquisto fino a un’ora successiva alla partenza.

di Piero Barbaro per Uno Mattina del 30/11/2009

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BARBAPRESS/ Uno Mattina: “Gli avanzi degli avanzi” di Guido Barlozzetti

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Ragazzi, donne, fusi orari, Michael Moore, il presidente Chavez e l’ammiraglio Horatio Nelson. I ragazzi sono quelli di Michael Haneke e del film “Il nastro bianco” con cui ha vinto la Palma al festival di Cannes. Vivono nella Prussia del 1913, sono apparentemente irreprensibili ma dentro covano germi patogeni che daranno frutti sinistri qualche decennio dopo. Qualcuno ricorda “L’uovo di serpente” di Ingmar Bergman? Un pre-nazie movie. Andatelo a vedere.

Altri boys studiano nel libro “Cuore” di Edmondo De Amicis. Due studiosi, Pino Boero e Giovanni Genovese, sono saltati fuori a dire che in quelle pagine abbonderebbe il sadismo e che un testo considerato da sempre destinato ai ragazzi sarebbe invece pernicioso per la loro educazione. Intanto (ri)lreggiamolo e magari scopriremo che, come ha da essere, dentro il muscolo cardiaco si annida la quota necessaria di fiele individuale e collettivo.

Le donne lavorano più degli uomini. Lo dice una ricerca che quantifica le ore in più (1.7) e calcola addirittura che nel corso di una vita il surplus rispetto ai maschi ammonterebbe a tre anni e tre mesi. Riflettere.

C’è anche chi sta pensando di riorganizzare completamente l’orologio della Russia. Visto che il territorio della nazione si estende dal Baltico a Vladivostok e si suddivide in undici fusi orari, un deputato della Duma ha proposto di ridurli a quattro. Ma, si sono alzati a contestare medici e psicologi, la revisione farebbe male al corpo e alla psiche. Che facciamo, li cambiamo o no questi bioritmi?

Dialogo memorabile tra Michael Moore/”Capitalism a love story” e il presidente venezuelano Hugo Chavez. “Sei un ubriacone” spara Michael, “E tu un bugiardo” replica Hugo. Moore, al solito iconoclasta, svela il back di una notte veneziana (era il tempo della Mostra del Cinema..) passata con il presidente tra drink abbondanti e discorsi da scrivere. Ma Hugo non gradisce e smentisce. Estroversioni conflittuali. Narcisismi primari di divi del cinema e della politica.. Gossip, lettino dell’analista o un destino?

Infine, l’ammiraglio Nelson. La Navy di Sua Maestà apre gli archivi e tira fuori i diari di bordo di un paio di secoli fa. Leggiamo, così, le cronache di ogni giorno su vascelli e brigantini. A cominciare da quelli di Horatio: scopriamo un superman, capace di farsi amputare il braccio colpito da un moschetto francese e di salire mezzora dopo sulla plancia per dare gli ordini della vittoria. God save the Queen.  Sempre!?

Fateci sapere. Commentate, cestinate, togliete o aggiungete. Buona giornata.

GuidoB per “Uno Mattina” del 29/10/2009

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BARBAPRESS/ Uno Mattina. Attualita’: violenza di gruppo… anche in rosa

302 casi di bullismo segnalati al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca solo negli ultimi 12 mesi.

Filmati da brividi su internet: protagonisti gruppi di adolescenti sempre più giovani, spesso organizzati in vere e proprie bande. Insulti, furti, angherie, soprusi, violenze… fino allo stupro.

Come quello perpetrato ad Ascoli Piceno da due diciottenni: la vittima una sedicenne adescata con Facebook. Testimone impotente la madre della ragazza che ha seguito l’agghiacciante violenza al telefono.

Un altro stupro di gruppo – un diciannovenne e 7 minorenni – non e’ riuscito solo per miracolo lo scorso 2 settembre a Scampia: la ragazza, 16 anni, riesce a divincolarsi e sfuggire all’agguato.

Il giorno dopo altro tentativo di stupro a Milazzo, in provincia di Messina. I carnefici sono due “bravi ragazzi” di 16 anni; la vittima una coetanea.

Ma cresce l’allarme anche “cattive ragazze”. Organizzate in vere e proprie bande.

Come quella che per mesi ha spadroneggiato a Quarto Oggiaro, periferia storica di Milano. Le 3 ragazze, nel giugno 2008, sono state arrestate dopo aver mandato all’ospedale una 17enne per portarle via il telefonino.

E tre erano anche le ragazze che una settimana fa a Napoli, hanno rotto il naso a una vigilessa colpevole di averle fermate perché andavano in 3 sul motorino, senza casco, naturalmente.

di Piero Barbaro per “Unomattina

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BARBAPRESS/ Uno Mattina: c’era una volta l’iva sui rifiuti

Tassa o tariffa? C’era una volta, nel 1993, la Tarsu: tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Passa il tempo. Il 3 febbraio del 1997, il “decreto Ronchi” trasforma la tassa in tariffa. E’ la Tia, tariffa d’igiene ambientale. Da quel momento i consumatori vedono recapitarsi bollette maggiorate dell’ IVA.

E’ il 2006, arriva un nuovo decreto e il passaggio da tassa a tariffa per lo smaltimento non sarà più obbligatorio per i Comuni.

L’anno dopo, la Corte di Cassazione riconosce la natura tributaria della Tia che, in quanto tributo, non può essere quindi soggetto ad IVA.

E arriviamo al 16 luglio di quest’anno. Mette fine alla diatriba la Corte Costituzionale. L’IVA è definitivamente bocciata, le bollette alleggerite del 10% e i consumatori felici e contenti.

di Piero Barbaro per “Uno Mattina” del 2/10/2009

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BARBAPRESS/ Uno Mattina: il precedente di Hina

Convivere con un italiano cristiano e avere un lavoro. Tutto di nascosto.

Sono state queste le “colpe” di Hina Saleem, la ventenne pakistana assassinata dal padre in provincia di Brescia nell’agosto del 2006.

Tutto accade venerdì 11 agosto: Hina viene attirata a casa con il pretesto della visita di un parente ma trova il padre e i due cognati. Invece del solito rimprovero stavolta la ragazza viene accoltellata per poi essere seppellita nel giardino di casa.

Il 12 il suo cadavere viene ritrovato dai Carabinieri dopo la denuncia della scomparsa da parte del fidanzato, un italiano di 33 anni.

Mohammed Saleem, il papà di Hina, viene arrestato il 14. Dopo 2 settimane è la volta dei due complici, fratellastri della giovane.

Il processo inizia a Brescia nel giugno del 2007. La condanna a 30 anni di reclusione, il massimo della pena, per il padre di Hina e i due cognati arriva il 13 novembre. Anche lo zio Tariq viene condannato a 2 anni e 8 mesi: aveva collaborato al seppellimento del cadavere.

Al processo d’appello, un anno dopo, la procura chiede e ottiene la conferma delle condanne per il padre e lo zio di Hina, mentre per i due cognati la pena è ridotta a 17 anni.

di Piero Barbaro per “Uno Mattina” del 22/09/09

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