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BARBAPRESS/ Gli unici vincitori italiani in Sudafrica 2010: per Sky Sport, Le Vibrazioni con “Invocazioni al cielo” [VIDEO]

Questo il video dell’ultimo pezzo delle Vibrazioni usato come jingle da Sky Sport per tutta la durata dei Mondiali in Sudafrica.

Niente male!

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BARBAPRESS/ Calciomercato Serie A. Per la Fiorentina, Dr. Jekyll e Mr. Hide: Artur Boruc [VIDEO BEST SAVES & BLUNDERS]

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BARBAPRESS/ Terremoto L’Aquila: manifestanti, delusi ma non volevamo scontri. Chissà cosa avrebbe pensato Rino Gaetano! [FOTO SCONTRI+VIDEO “FABBRICANDO CASE”]

di Lorenzo Attianese  per ANSA

ROMA, 7 LUG – Un’interminabile giornata in marcia nella Capitale alternando momenti di tensione e disperazione, davanti ai luoghi delle Istituzioni. A più di un anno dal terremoto che ha cambiato per sempre le loro vite, gli aquilani hanno paralizzato Roma manifestando tra le lacrime tutta la propria esasperazione contro «le sedi del potere», ritenute responsabili della loro difficile condizione. «Siamo qui con le nostre famiglie, non siamo criminali. Non ci aspettavamo una tensione tale», hanno detto gli aquilani, amareggiati per i tafferugli avvenuti con le forze dell’Ordine, quando tra piazza Venezia e via del Corso è stato forzato un cordone per raggiungere in corteo, senza essere autorizzati, piazza Montecitorio.

Tra di loro anche alcuni esponenti dei centri sociali romani e dell’Aquila. Quasi tutti gli aquilani sono arrivati nella Capitale con intenzioni pacifiche. «Eravamo spaesati, seguivamo la testa del corteo e non sapevamo neppure dove andare – spiegano diversi manifestanti – ci sono stati distribuiti alcuni itinerari della mobilitazione dove venivano annunciati cortei e presidi davanti alla Camera, a Montecitorio e a piazza Navona. Non sapevamo neppure di non essere autorizzati per quei cortei».

L’Aquila-Roma in poche ore. Poi tutti in strada. E nella Capitale, dopo pochi minuti, il caos. «Ho visto un ragazzo che scappava dietro e mi sono trovata in mezzo agli spintoni della gente che arretrava. Ho pensato di venire travolta. Ho visto anche una colonna macchiata di sangue», ha raccontato una manifestante ricordando il parapiglia che si susseguiva sotto il sole, tra migliaia di persone, urla e slogan. Un clima di tensione che ha prodotto solo incomprensione e qualche ferito. Uno di loro – Vincenzo Benedetti, pizzaiolo dell’Aquila originario di Bari – ha “macchiato” il muro esterno di una banca in via del Corso, lasciando le impronte delle sue mani insanguinate dopo essere stato colpito alla testa. «Al secondo cordone delle forze dell’ordine in via del Corso – ha spiegato Vincenzo con la testa fasciata e la maglietta sporca di sangue – durante alcuni momenti di tensione, sono stato colpito alla testa da quattro manganellate mentre ero di spalle. La mia faccia è diventata in pochi secondi una maschera di sangue. Un medico di Paganica mi ha portato nella vicina banca e mi ha soccorso, ma io ho voluto prima lasciare le impronte del mio sangue su un muro per testimoniare il sangue degli aquilani in questa manifestazione».

I terremotati ne hanno avute per tutti. Dal leader dell’opposizione Pierluigi Bersani al premier. «Berlusconi hai sfruttato il nostro dolore, vieni qui se hai il coraggio», hanno urlato i manifestanti, in via del Plebiscito a qualche metro da Palazzo Grazioli. «Ci sono famiglie che hanno perso il lavoro, sono sistemate negli alberghi e aspettano ancora di avere una casa, molti sono vecchi, stanno morendo – ha spiegato Roberta, una terremotata di 46 anni con tre figli, durante il presidio a piazza Navona – Il consumo di psicofarmaci all’Aquila è aumentato, così come i suicidi. La gente rischia di perdere la speranza». Ma collera e sconforto per gli aquilani sono due facce dello stesso dolore. La marcia di oggi si è conclusa davanti alla sede della Protezione civile, con gli sputi sul simbolo. Dietro i megafoni, nel caos, si nascondevano i volti rigati dalle lacrime e l’assordante tappeto sonoro di uno slogan amaro: «3 e 32, io non ridevo».

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BARBAPRESS/Sudafrica 2010. Palloni d’oro (s)gonfiati: Cristiano Ronaldo sputa alla telecamera dopo l’eliminazione contro la Spagna! [VIDEO]

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BARBAPRESS/ Mafia: Dell’Utri prende 7 anni! Pisanu, presidente della Commissione Antimafia, parla dopo circa 18 anni… [VIDEO CORRADO GUZZANTI MAFIOSO]

MAFIA: PISANU, DOPO STRAGI ’92-’93 SI TEMETTE COLPO DI STATO

Roma, 30 giu. (Adnkronos) – Dopo le stragi del ’92-’93 si temette un colpo di Stato. Così il presidente della commissione Antimafia, Giuseppe Pisanu, nella sua relazione nel corso della seduta odierna della commissione a Palazzo San Macuto. Nel suo ragionamento, Pisanu, spiega: «La spaventosa sequenza del 1992-’93 ubbidì ad una strategia di stampo mafioso e terroristico, ma produsse effetti divergenti: perchè se da un lato determinò uno tal smarrimento politico-istituzionale da far temere al presidente del Consiglio in carica l’imminenza di un colpo di Stato. dall’altro lato -continua Pisanu- determinò un tale innalzamento delle misure repressive da indurre Cosa nostra a rivedere le proprie scelte e, alla fine, a prendere la via, finora senza ritorno, dell’inabissamento».

Per il presidente della commissione Antimafia, «nello spazio di questa divergenza si aggroviglia quell’intreccio tra mafia, politica, grandi affari, poteri occulti, gruppi eversivi e pezzi deviati dello Stato che più volte, e non solo in quegli anni, abbiamo visto riemergere dalle viscere del paese». 

LA RISPOSTA DI PIERO GRASSO, Procuratore Nazionale Antimafia

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BARBAPRESS/ Sudafrica 2010. La Francia saluta il Mondiale, Domenech non fa la stessa cosa con Parreira, ct del Sudafrica [VIDEO]

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Il Barbapress dice NO alla legge bavaglio! [VIDEO: IMPRENDITORI L’AQUILA + MILENA GABANELLI (Report)]

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Con la legge bavaglio non avremmo mai sentito una conversazione come questa:

1° luglio a Piazza Navona (Roma): nuova “notte bianca” contro la legge bavaglio

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